Se non fossi... caduto, per qualche giorno, dentro una casa di fratelli malati, l'AIDS, forse, sarebbe ancora un pensiero tanto lontano da me. Per qualche anno qualcuno ne ha parlato per vendere i suoi prodotti preventivi e ... preservativi da questa malattia. Riservata a drogati o omosessuali nell'immaginario comune, si na¬sconde invece dentro le case, nell'intimità, nella società, tra la gen¬te di cultura e tra i più sprovvisti umanamente, tra gli spacciatori o tra i turisti del piacere e delle avventure, tra persone inimmaginabili. Genitori che si contagiano tra loro per ignoranza o per incoscienza, giovani ingannati e usati. Come ha detto Papa Benedetto per l'Africa: non basta il profilattico a salvare dall'Aids. E ha pienamente ragione, p perché il problema riguarda la formazione totale dell'uomo e i comportamenti morali e umani che ne derivano per il bene stesso di ogni a persona.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
In occasione del compleanno (16 aprile) del Santo Padre Benedetto XVI nonchè della ricorrenza del suo sesto anno di pontificato (19 aprile) Don Lucio insieme a Roberto, webmaster e video editor di viedellospirito.it, hanno ideato, creato ed inviato al Papa un canto di meditazione in dvd, tratto dalla suggestiva versione musicale di "Madonna, Schwarze Madonna" del cantautore altoatesino Oswald Sattler dedicata alla Madonna Nera di Altötting (Marienlied von Altötting). Il Santo Padre, bavarese e molto devoto alla Madonna Nera della ridente città a 90 km da Monaco di Baviera, dopo aver ricevuto e visionato il nostro video ci ha riempito di gioia rispondendo, attraverso la Segreteria di Stato, e sopratutto inviando a Don Lucio, a tutti i collaboratori del nostro portale cattolico e a tutti i parrocchiani, dei quali Don Lucio è guida spirituale da oltre 50 anni a Canino (VT), la sua paterna benedizione apostolica.
Una voce dal cielo: "Tu sei il figlio mio, lamato"
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
I detti popolari sono sempre suggestivi: l Epifania tutte le feste porta via . Gli ultimi a comparire nel presepe, sono stati i Magi, personaggi misteriosi che la tradizione popolare ha quantificato e denominato in Gaspare - Melchiorre - Baldassarre.Ci siamo presentati anche noi davanti al presepio, forse con le mani vuote, senza offrire a Lui, il Salvatore del mondo, le nostre amarezza, preoccupazioni, ansie, dolori, con la certezza che si occuperà Lui di tutto e risolverà i nostri problemi? Ora la Liturgia non si sofferma più su Gesù Bambino ma ce lo presenta già grande (di circa trenta anni) buon ebreo e osservante di leggi e usanze.Suo cugino Giovanni è seguito da tutto il popolo che viveva nellattesa febbrile del Messia; e questo sentimento era diffuso anche fuori del mondo giudaico. Ne parlano anche storici come Tacito e Svetonio.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
" .....e il Verbo si fece carne e venne abitare in mezzo a noi." (Gv. 1.14)
Oggi brilla una luce per noi, è nato il Nostro Signore e Salvatore ! Proprio come il sole sorge ogni mattina per illuminare e dare la vita al mondo cosí Gesú viene a illuminare tutta la famiglia umana. Dopo Maria e Giuseppe, furono questi pastori del Vangelo i primi a essere stati illuminati dalla presenza di Gesú Bambino, questi pastori che erano considerati gli ultimi della societá. Anche noi dobbiamo essere come questi pastori per accogliere il bambino ed essere consapevoli del nostro nulla. Che Gesú é la luce non ci puó lasciare indifferenti.
Osserviamo i pastori, tanto era la gioia che provarono per quello che avevano visto e che non smettevano di parlarne: " ....tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette da loro " (Lc 2.19) " Il vostro Salvatore é qui " dice il profeta e questo ci riempe di gioia e di pace. Di questo abbiamo bisogno noi tutti cristiani di oggi: parlare di Lui con gioia, pace e fiducia, ciascuno dalla propria vocazione, cioé, del disegno eterno che ha Dio verso di noi. Questo sará possibile se siamo giá convinti della nostra identitá, laici, religiosi o sacerdoti. Siamo tutti un popolo santo, anche se peccatori, come ci parla il profeta Isaia. Era un piano di Dio che arrivassero pastori ad adorare Gesú Bambino.
Siamo tutti pastori. Dobbiamo essere poveri di cose materiale e umili..... Contemplando il Presepio della nostra casa, con i loro pastori di plastica, ceramica o legno, vediamo l'immagine della chiesa, che il profeta nella prima lettura descrive come una "una cittá non abbandonata" e come quella che ha un amore (Isaia 62.12) Facciamo in questo Natale il proposito di amare di piú la nostra chiesa.... che non é nostra ma di Lui e noi la riceviamo ed entriamo a partecipare di essa come servi indegni e la riceviamo come un dono, un regalo immeritato.
Con questo pensiero rivolto al presepio di Betlém la nostra gioia deve essere di un profondo e sincero ringraziamento a Dio che ha voluto assumere la nostra condizione umana per stare fra noi. Nel suo cammino terreno Gesú ci ha indicato come dobbiamo agire nella nostra vita: essere umili, perseveranti nella preghiera e veri praticanti della caritá, perché siamo tutti fratelli davanti Lui. É venuto per noi essere partecipanti della gioia di vivere in una comunitá, anche se devastata da tante avversitá. Solo cosí possiamo dire di essere degni di essere chiamati Figli di Dio. Come afferma San Leone Magno: " Non ci deve essere spazio di tristezza nel giorno in cui nasce la vera vita. Non possiamo dimenticare che questa nascita del Bambino Gesú richiama a un compromesso di vivere il Natale il piú simile possibile come lo ha vissuto la Sacra Famiglia, cioé, senza ostentazioni, senza spese inutili, ma celebrare e far festa ed essere compatibili con l'austeritá e persino la povertá. Dobbiamo rafforzare sentimenti di solidaritá verso gli emarginati e sentire il dolore di Giuseppe e Maria che anche loro sentirono il rifiuto, la mancanza di generositá e di solidarietá...... PROF. alberto rossini dal brasile
Il cristiano ha nel cuore sempre un grande motivo di gioia: Cristo è risorto, ha sconfitto la morte ed ha dato a ciascuno di noi, sue creature, l'esultanza della nostra vita
A cura di Don Lucio Luzzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ho viaggiato tanto dentro di me, preso per mano dal silenzio.
Il silenzio...
Sapete, ci sono parole in noi che non abbiamo mai ascoltato e che non abbiamo mai dette...
Ci sono distese di sentimenti che non abbiamo ancora conosciuto e che non abbiamo raccontato.
Riflessione + video correlato
"I Santi: li giudicavano pazzi!"
E unavventura stupenda quella vissuta da San Giuseppe. E lunica al mondo per i fatti singolari che la compongono, eppure può diventare la storia esemplare che abbiamo da vivere anche noi.
La via da Lui percorsa si presenta come un modello del cammino di fede a cui è chiamato ogni cristiano e la Chiesa nel suo essere la Famiglia di Dio oggi, ispirata idealmente alla Santa Famiglia.
In quel tempo Gesú esultó di gioia nello Spirito Santo e disse: " Ti rendo lode, ó Padre, Signore del cielo e della terra perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli........"
L'evangelista Luca ci parla del fatto che da luogo alla riconoscenza di Gesú verso suo Padre per i benefici che ha conferito alla umanitá. Ringrazia per la rivelazione elargita agli umili di cuore, ai piccoli del Regno. Gesú esprime la sua allegria vedendo che questi accettano, capiscono e praticano quello che Dio fa conoscere per mezzo di Lui.
Si tratta di un titolo che appartiene a Maria, forse più di tanti altri usati nelle varie litanie, pullulate di recente, dietro quelle lauretane.
Laica, non solo perché inserita nel nuovo popolo di Dio, ma ancor più perché da lei è nato colui che ha radunato ogni popolo della terra nell'unico popolo di Dio, "Abbattendo il muro di separazione" (Ef 2,15).
Come Suo Figlio, derivava da una tribù, quella di Giuda, che non aveva diritto al sacerdozio: per i loro compatrioti, erano semplici germogli della stirpe di Abramo. Sacerdoti ci si nasceva.
I titoli più suggestivi attribuiti alla Vergine Maria
Ci siamo interessati, a suo luogo, alla vivace gara dei secoli cristiani, nell'attribuire alla Vergine i titoli più suggestivi. Oggi, dopo la breve pausa post conciliare, si assiste, non senza una comprensibile preoccupazione, ad un riflusso d'onda, che, al ritmo serrato delle epoche precedenti, sembra aggiungere qualcosa in più: un vago sapore di estrosità gratuita. Lo dimostrano svariate iniziative, organizzate per folle surriscaldate da canti a ritmo sud americano, sotto la spinta di emittenti radio televisive, impegnate a dare vita e alimento a movimenti che si richiamano al suo nome.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Imitaçaõ..... 3.5 DOS ADMIRÁVEIS EFEITOS DO AMOR DIVINO
Bendigo-vos, Pai celestial, Pai do meu Senhor Jesus Cristo, porque vos dignastes lembrar-vos de mim. Graças vos sejam dadas, Pai de misericôrdia e Deus de toda consolação que às vezes, apesar de minha absoluta indignidade, me confortais com as vossas consolações. Sedes sempre bendito e glorificado, com o vosso Unigênito Filho e o Espirito Santo Paráclito, por todos os séculos dos séculos. Ah ! Senhor, Deus meu, santo amigo de minha alma, quando vierdes ao meu coração, estremecerão de jubilo as minhas entranhas. Sois a minha glória, o enlevo do meu coraçaõ: sois a minha esperança e o meu refugio no dia da tribulação. Fraco, porém, no amor e imperfeito na virtude, necessito que me fortaleçais e consoleis: visitai-me, pois, mais amiúde e instrui-me na vossa santa lei.
November is the month dedicated to the faithful departed.
Non of the convinced catholic doubts of the legitimacy of the power of prayers and good dids addressed to God for the Souls of the faithful departed. Sometimes also we catholics are doubtful about the value of the prayers and good dids.We need to make it clear and try to remember what was said about the etymological meaning of the ward " SUFRAGE " In our days it has the unmistaka ble meaning of prayers for the dead ones. Really the latin meaning of " Sufrage "means simply " HELP " In recent times we have the real meaning when we talk about electoral suffrage for candidates,a support for a vote.
Al amanecer, Jesús estaba parado en la orilla, pero los discípulos no sabían que era él. Jesús les dijo: «Muchachos, ¿tienen algo que comer?» Le contestaron: «Nada.» Entonces Jesús les dijo: «Echen la red a la derecha y encontrarán pesca.» Echaron la red, y no tenían fuer zas para recogerla por la gran cantidad de peces. El discípulo al que Jesús amaba dijo a Simón Pedro: «Es el Señor.» Le dice por tercera vez a Pedro: ¿Me quieres? Se entristeció Pedro de que le preguntase por tercera vez: ¿Me quieres?Le dijo: Señor, tú lo sabes todo. Tú sabes que te quiero Le dice Jesús: Apacienta mis ovejas
ABBIAMO BISOGNO DELLO SPIRITO SANTO UNA RIFLESSIONE
Quando parliamo dello Spirito Santo non dobbiamo dimenticare che Lui é la Terza Persona della Santissima Trinità e con il Padre e il Figlio é adorato ugualmente. Per questo proclamiamo nella nostra fede in un Dio, Uno e Trino, e questo vuol dire, un unico Dio nelle tre persone. Quando proclamiamo la nostra fede nel Credo diciamo: " Credo in Dio tutto poderoso.....in Gesú Cristo suo unico figlio, che é stato concepito per il potere dello Spirito Santo......."
La reliquia del Santo Chiodo di Milano è accennata per la prima volta durante unorazione funebre pronunziata il 25 febbraio 395 da SantAmbrogio, allora vescovo di Milano.
Il santo vescovo esplicita come grazie a SantElena -madre dellImperatore Costantino- furono rinvenuti i Sacri Chiodi della Crocifissione di Cristo unitamente alla Croce
SantAmbrogio spiega inoltre come due di essi furono modellati in freno fu forgiato un morso di cavallo- e in corona, per devozione e per supplicare laiuto divino oltre che come sacro contrassegno degli imperatori cristiani.