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Miniatura Sec. XV^ 

Maria disse a Gesù: "Non hanno più vino"

Terminato il ciclo natalizio, la Liturgia non si sofferma sulla prima giovinezza di Gesù; ce lo presenta già adulto ma sempre membro effettivo della Sacra Famiglia.

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Miniatura Sec. XVI^ 

Nessuno, nel suo paese, lo chiama Messia, il Salvatore; è semplicemente il figlio di Giuseppe, da elogiare per il suo comportamento, la sua correttezza.
Uno dei momenti salienti della vita di un piccolo paesino, è partecipare, come invitati e amici, ad una festa di matrimonio. Si svolge a Cana di  Galilea, che corrisponde, probabilmente, all’attuale Kefr - Kenna, situata a dieci chilometri a nord-est di Nazareth.


E c’era la madre di Gesù.


Giovanni, nel suo vangelo, non ne riporta mai il nome,Maria, presentandola sempre con la sola espressione “Madre di Gesù”; con ciò egli mette in risalto tale maternità, quale fondamento di tutta la sublime personalità di Maria  Vergine.
Gesù, che aveva cominciato in sordina la sua missione, si reca a Nazareth a trovare sua madre, e saputo che era a Cana, la raggiunge e, in considerazione di Lei, vieni invitato anche Lui insieme a cinque discepoli (secondo lo stile orientale, si usava estendere gli inviti fino a cinque in più).


La festa durava vari giorni, si consumava molto vino, tanto che il festino era detto anche “bevuta”.
E si esaurirono le scorte.

Nei numerosissimi miracoli che compirà nella sua vita pubblica, quasi sempre la gente lo vuole applaudire.
In questo primo miracolo, c’è confusione, con molti invitati euforici per l’abbondante vino bevuto, e soltanto il personale di servizio è testimone del prodigio. La ritroveremo continuamente, nel corso dell’anno liturgico, questa prova inconfutabile della Sua divinità:IL MIRACOLO; e senza polemiche sterili e assurde, tanto in voga nella società scristianizzata, rinnoveremo sempre la nostra fede indiscussa nella Sua potenza divina.


E chiederemo con fiducia e con insistenza (come fece Maria per il miracolo di Cana) di essere anche noi oggetto della sua paterna divinità, compiendo quei prodigi, unici a risolvere tante nostre situazioni a volte anche tragiche!
Ricordati sempre che il miracolo non è mai frutto di ragione logica, ma soltanto di fede incrollabile in Colui che tutto può, e tutto compie per amore.

VIDEO CORRELATO

TE AL CENTRO DEL MIO CUORE

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Don Lucio Luzzi


AS VIAS DO ESPIRITO

Imitaçaõ......3.14 Como devemos considerar os ocúltos juízos de Deus, para não nos desvanercermos

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Imitaçaõ......3.14
 
Como devemos considerar os ocúltos juízos de Deus,
 para não nos desvanercermos com os nossos bens.

 
Senhor, os vossos juizos, qual trovão, me aterram: abalam todos os meus ossos, com temor e tremor e a minha alma enche-se de pavor.
Estou atônito e considero que nem os céus são puros em vossa presença.
Se nos próprios anjos achastes maldade, o que será de mim?
Caíram as estrelas do céu e eu, pó, que presumo ?
Aqueles, cujas obras pareciam dignas de louvor, precipitaram-se o abismo e os que comiam o pão dos anjos, vi-os deleitarem-se com o alimento dos porcos.
Não há, pois, santidade, Senhor, se retirardes a vostra dextra.



THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

ÚLTIMO DÍA DEL MES DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS

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ÚLTIMO DÍA DEL MES DEL SAGRADO CORAZÓN DE JESÚS

En el último día del Mes del Sagrado Corazón de Jesús
“Estando una vez en  presencia del Santísimo Sacramento, recibí de Dios gracias excesivas de su amor y sintiéndome movida del deseo de corresponderle en algo y rendirle amor por amor, me dijo: “No puedes darme mayor prueba que la de hacer lo que yo tantas veces te he pedido”.
Entonces, descubriendo su divino Corazón me dijo: “He aquí este Corazón que tanto ha amado a los hombres, que nada ha perdonado hasta agotarse y consumirse para demostrarles su amor, y en reconocimiento no recibo de la mayor parte más que ingratitud, ya por sus irreverencias y sacrilegios, ya por la frialdad y desprecio con que me tratan en este sacramento de amor. Pero lo que me más me duele es que sean corazones consagrados a Mí los que así me tratan.

WEGE DES GEISTES

XXI domenica T.O. 21 agosto 2016 “ SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA”

XXI domenica T.O.

 

21 agosto 2016

 

 

 

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“ SFORZATEVI DI ENTRARE PER LA PORTA STRETTA”

 

 

Gesù non perdeva occasione per predicare. I Vangeli non riportano che una piccola parte dei suoi discorsi. Certamente Lui ripeteva spesso gli stessi insegnamenti, non solo per imprimerli meglio nella mente degli ascoltatori, ma anche perché il pubblico cambiava continuamente. 

 

Questa volta Gesù si trova, probabilmente, in Perea, ad oriente del Giordano.

 

 " Un tale gli chiese: Signore sono pochi quelli che si salvano?".

 

 Il gravissimo problema era posto spesso nelle scuole rabbiniche, le quali affermavano che gli eletti erano pochi. " Rispose: sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrarvi, ma non ci riusciranno".

 

Preghiere

PREGHIERA PER I SOFFERENTI

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PREGHIERA PER I SOFFERENTI

O Madre, rifugio dei sofferenti,
ascolta le preghiere che ti rivolgiamo.
Rasserena e conforta
i malati e gli infermi,
i vecchi e i moribondi.