SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
E ovvio per ogni cristiano che prende in mano un Vangelo, cercarvi la vita e gli insegnamenti del Salvatore. La cosa è vera; purché non si dia al termine "vita" il senso di una trattazione biografica, nel senso moderno; così come il termine "insegnamenti" non pretende di essere una esposizione sistematica della morale evangelica.Precisato questo punto, possiamo avviare il discorso col dire che tutta la narrazione evangelica si può riassumere in tre enunciati fondamentali: quelli che l'apostolo Paolo presentà alla sua comunità di Corinto, verso l'anno 55 d.C.: "Vi ho dunque trasmesso anzitutto quello che ho ricevuto, che Cristo morì per nostri peccati, secondo le Scritture, e che fu sepolto e fu risuscitato il terzo giorno, secondo le Scritture e che apparve a Cela e poi ai dodici ( 1 Cor 15,3-5).
In questa serie di piccole frasi è condensato l'annunzio tradizionale
del Vangelo. Come vedete, Cristo è l'unico protagonista, presentato
nella sua vita, morte, sepoltura e risurrezione. Tutta la
tematica è tratta dai ricordi dei vari membri dei Tre Gruppi che si
trovavano attorno a Gesù, durante la sua vita missionaria: apostoli,
discepoli, pie donne. La prima generazione dei credenti la farà
oggetto delle proprie riflessioni, del proprio culto celebrativo, fino a
trarne le normative della condotta del vero seguace di Cristo.
Quando
si trattò di mettere per scritto questi ricordi, vennero usati come
fonti di primaria importanza, seguita dalla tradizione pre pasquale e
dai detti, o loghia, Una volta che Marco, per primo, presentò una
trattazione sufficientemente organica di un materiale così vario, il suo
stesso libro divenne fonte dalla quale attingere notizie, da parte
degli scrittori venuti appresso, come Matteo e Luca. Giovanni procederà
su di un tracciato del tutto personale: aveva materiale di prima mano,
come testimone fra i più privilegiati sulla vita e missione del divino
Maestro, da produrre episodi, ammaestramenti e dettagli accurati,
ignoti, o sfuggiti ai tre colleghi.
Riassumendo quanto abbiamo
esposto, sappiamo che nei quattro vangeli si parla di Gesù, conforme il
primo annuncio, trasmesso da coloro che furono "ministri della parola"
cioè testimoni, personali dei fatti, autorizzati da Cristo stesso a
proclamarlo a tutte le genti e a tutte le generazioni presenti efuture.
Questo annuncio, che forma l'argomento della trattazione evangelica, si
riassume negli enunciati fondamentali della fede cristiana: che Gesù è
figlio di Dio, che si è incarnato ed è vissuto in mezzo a noi, ci ha
insegnato le verità che fanno luce al cammino dell'uomo verso Dio;è morto per redimerci dalla colpa, ed è risuscitato, dandone la certezza con le varie apparizioni concesse ai discepoli.
Come
si vede, è il libro della fede cristiana. La Chiesa conosce anche la
"tradizione apostolica": ma questa va sempre confrontata con il
Vangelo. Dà il giusto credito all'Antico Testamento: ma g unicamente per
una comprensione più perfetta del Vangelo, dove Cristo è sempre vivo,
parla e conduce il suo popolo a salvezza e santificazione.
Il Padre ha creato I' universo per la gioia di comunicare se stesso alle sue creature. Le conserva nell'essere per concedere ad esse la partecipazione alla sua stessa gioia di essere. Si tratta di un Amore allo stato sorgivo che donandosi non s'impoverisce.
Un giorno venne un povero alla porta, Tendeva la sua mano per il pane, La via che percorrevo era contorta: Lo ricacciai deciso, come un cane!
Poi un giorno che tirava forte il vento, Lui ritornò sicuro col sorriso, Ed io che in cuor mi dissi: Non mi pento! Il mio mantello strinsi più deciso.
Passavan le stagioni ed io ribelle, Vagavo per il mondo senza fede, E sempre le mie azioni erano quelle, Eppure Dio Signore tutto vede!
Sono venuto in Chiesa, per curiosità, in un momento che non cè nessuno, a visitarti al presepe. Devo farti alcune domande... So che nella tua vita i guai non ti sono mancati, e alcuni, della tua gente, non lesinavano critiche, domande maliziose, giudizi negativi, sul tuo operato. Ma è possibile che quando si fa del bene, il più delle volte si ricevono calci?
LA MADONNA DELLA QUERCIA E LA DEVOZIONE AL SS.mo ROSARIO
La notizia che S.S. Giovanni Paolo II ha proclamato il 2003 anno del SS.mo Rosario mi ha spinto ad iniziare una ricerca che potesse mettere in luce come questa devozione così amata da infinite generazioni di uomini e donne, questa devozione che lega la terra al cielo , è stata vissuta nel santuario della Madonna della Quercia.
E' così consolante intuire che l'aspetto più intimo dell'assistenza materna di Maria in nostro favore passa esattamente attraverso queste stesse linee; fin dalle prime fasi del cammino verso Dio.
Tutti sanno che in esse anche una difficoltà di scarsa importanza potrebbe scoraggiarci, spingendoci al punto di partenza, rappresentato da quello che, sotto sfumature diverse, viene chiamato momento di conversione, o primo vero incontro con Cristo.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
Ó coração doce de Jesus, o mais santo, o mais tenro, o mais amável e bondoso de todos os corações ! Ó coração vitima do amor, eterno gozo do Empirio, conforto do misero mortal e esperança ultima dos degradados filhos de Eva: ouví benigno as nossas suplicas e cheguem à Vós os nossos gemídos e clamores.