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Gesù Bambino
Via delle Stelle
- Paradiso -

Sono venuto in Chiesa, per curiosità, in un momento che non c’è nessuno, a visitarti al presepe. Devo farti alcune domande... So che nella tua vita i guai non ti sono mancati, e  alcuni, della tua gente, non lesinavano critiche, domande maliziose, giudizi negativi, sul tuo operato. Ma è possibile che quando si fa del bene, il più delle volte si ricevono calci?

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Allora la storia umana è sempre la stessa! Se ricordo bene, ti ho inteso esasperato ed anche un po’ nervoso, quando ti sei lasciato sfogare  con i farisei, trattandoli da sepolcri imbiancati, razza di vipere… Per il resto della tua vita, sempre bontà, amore. Quanto sei diverso da me!

Guarda i  miei occhi che esprimono delusione per gli affari che vanno male, amarezza per non essere considerato nelle mie presunte ragioni, rancore per i torti subiti, ribellione per essere tradito proprio dagli amici…

Tu sei venuto a sbandierare la pace nel cuore di ogni uomo.

Io mi sono illuso di vivere in pace percorrendo le strade del benessere, del piacere, del comando…

Ho riposto piena fiducia nelle varie istituzioni sociali, che mi garantivano tutto e subito; che delusione!

E’ inutile che stia ad elencarti tutte le negatività che si radicano nel mio cuore.

Tu non mi rispondi; e continui a guardarmi con tanta serenità.

Dimmi, Gesù Bambino, come è possibile trovare pace, serenità, tranquillità? Ti vedo adesso che vieni vicino a me, e mi stringi forte al tuo petto. Tu non parli  e dai miei occhi escono lacrime di gioia, perché sento che mi vuoi veramente bene, e non mi abbandonerai mai.
Senza dire una parola, mi hai fatto capire tutto. E’ soltanto con l’amore verso tutti e tutto, che alloggerà nel mio cuore la pace.

P.S. -  Caro Gesu’ Bambino, ho parlato al singolare, ma volevo rappresentare tutti i carissimi e numerosissimi amici visitatori del nostro sito. Abbracciali ad uno ad uno, mentre gli sussurri in un orecchio:

”Ti voglio bene”

 
Ti prego di farlo anche a nome mio. GRAZIE!

AS VIAS DO ESPIRITO

CORPUS DOMINI

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CORPUS DOMINI
07 JUNHO 2015
UMA REFLEXÃO


" Tomais todos, isto é o meu corpo..........isto é o meu sangue. ( Mc 14.22.24 ) "
Ouçamos de novo as palavras de Jesus, enquanto oferece aos seus discipulos o pão que se tornou seu corpo e o vinho que se tornou seu sangue. Ele inaugura, assim, seu rito pascal: a Eucasistia é o novo sacramento da velha  e nova aliança.  Com aqueles gestos e palavras, Cristo leva ao cumprimento a longa pedagogia dos antigos ritos. A Igreja volta sempre e constantemente ao Cenáculo como lugar de seu nascimento, voltá aí porque o dom eucaristico estabele cum misteriosa comtemporaneidade  entre a Pascoa do Senhor  e o provir do mundo e das gerações futuras.



THE WAYS OF THE SPIRIT

THE BEST GIFT

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THE BEST GIFT
For you, elderly man/woman, ill man, at the sunset of your life.
I would like to be Santa Claus for you and be close to you, as we were friends forever.
If you think about your childhood, special memory will arouse to your mind!
You hoped with all your heart that Santa Claus would bring a gift to you as you could forget for a while the harsh days of your life, that you leaved with dignity.
May be today you are receiving cakes and gifts from humanitarian organisations and relatives; all things you are deprived of for your poor health conditions.





 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

2º Domingo de Pascua Evangelio: Juan 20,19-31

2º Domingo de Pascua
Evangelio: Juan 20,19-31

Entró Jesús, se puso en medio y les dijo: ‘Paz a vosotros’.
Es Jesús resucitado quien toma la iniciativa. Tiene la vida en plenitud y la quiere dar. Todo es gracia. Se presenta en medio de nosotros y nos da la paz.
Jesús mana dentro de nosotros como un manantial inagotable.

Y los discípulos se llenaron de alegría al ver al Señor.
La oración es abrirse al gozo de ver al Señor, de mirarlo resucitado dentro de nosotros. Creer en Él es crear el espacio para acoger su presencia. Ante Jesús pierden fuerza las desesperanzas y tristezas, nuestros vacíos se colman de sentido.




WEGE DES GEISTES

Domingo 4º del Tiempo Ordinario.

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Domingo 4º del Tiempo Ordinario.
Evangelio Marcos 1,21-28

Jesús entra en la sinagoga de Cafarnaúm, enseña curando, libera del mal que se le había metido dentro a un pobrecillo. Lo hace con autoridad, no con autoritarismo.
 La buena noticia, que trae Jesús, hace lo que dice, es creadora de nueva humanidad. Los que estaban presentes ven esta novedad; quedan maravillados.
¿Le damos ahora a Jesús el poder de sanar y la capacidad de sorprendernos? ¿Acogemos su grandeza en nuestra debilidad?


Preghiere

Preghiera del Papa

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PREGHIERA DEL PAPA

Signore, sono il Papa.

Mi presento a Te, non come mi vedono gli uomini: il Dio in terra; la più alta autorità morale; l'uomo ascoltato ed acclamato da milioni di persone; il sicuro; l'infallibile; il dolce Cristo in terra! Mi presento per quello che sono: un povero uomo che dal momento della sua elezione ha cessato di essere se stesso per divenire Istituzione, Simbolo, tutto per gli altri e niente per se. lo devo misurare le parole perché il mio uditorio è l'umanità; non posso piangere in pubblico per­ché devo predicare la speranza; abito in una casa dorata: la mia prigione a vita.

In più la storia ha confuso il servo con il Padrone; il segretario col Direttore; il timoniere col Capitano. Gesù non ha dato le dimissioni da Capo della Chiesa, ma molti lo credono! Credono che io sia Lui, così mi chiedono miracoli, mentre io posso dire solo: "Coraggio... abbiate fede... !".

Ed io devo andare con i piedi di piombo per non avallare questo errore! Pochi si rendono conto che io cammino al buio come Abramo e che quando parlo ai potenti, sono nudo come Mosè davanti al Faraone. Se il 13 maggio non mi aves­sero sparato, molti ancora mi crederebbero invulnerabile. Quanti mi credono una Rocca mentre io mi sento in bilico su di una barca che fa acqua da tutte le parti e che talvolta è appestata dagli odori malsani che salgono dagli stagni della Chiesa! So che nella Tua Chiesa ci sono montagne di fedeltà e prati immensi di fiori e di aria pura, ma da me arrivano solo gli echi della Tua presenza santificatrice  e talvolta sono anche... filtrati!

Un giorno Gesù rimproverò Pietro perché respingeva i piccoli per far posto ai grandi, ma ora, dimmi, Signore, come debbo fare io che ho milioni di piccoli da difendere e da accarezzare, impastoiato come sono dagli impegni di Stato, dal Cerimoniale e dalla Diplomazia ?

Signore, io sono il Papa, ma il mio autista sta meglio di me. Fa che la gente comprenda che io sono il Tuo autista, così potrò dedicarmi di più ai Tuoi piccoli ed a me stesso. Signore, se anche per Te io sono il Papa, allora... ascoltami !

Se invece, anche per Te, sono solo un povero uomo, allora Ti prego... non lasciarmi solo al timone della barca. Come Pietro potrei addormentarmi..., fug­gire            tradirti..., ed allora che ne sarebbe di quelli che stanno su di essa o che ad essa sono aggrappati ? Come Gesù nel Getzemani, quante volte, solitario, sudo sangue immerso nell'angoscia per la responsabilità delle decisioni che sono costretto a prendere! Quanta tristezza per l'incomprensione dei miei più vicini collaboratori! Quanta paura di coloro che spiano la mia prima caduta per giudicarmi! Signore, se è vero che Tu sei sempre vicino ai poveri, ai soli ed agli angosciati... allora ti prego... stammi vicino !

Chi è più povero di me ?

Amen !