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Annotazioni per una lettura
più adeguata dei testi evanqeli
Quando sono stati scritti i quattro Vangeli?

Più volte avrete sentito dire che questo o quel Vangelo è stato scritto in una data, o in un altra. Credetemi: sono decenni e decenni che se ne sentono fissare fra le più diverse e contrastanti.  Segno che il problema è interessante, sia per gli esegeti, che per i teologi. Per i primi ad accentuarne l'attendibilità, per i secondi l'autorevolezza del messaggio. Fino ad un secolo fa, più o meno, si era creduto ad una datazione assai vicina agli avvenimenti riguardanti la vita di Gesù: e ci si aggirava attorno agli anni 48- 50 dell'èra volgare.


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Poco dopo, sotto la spinta di protestanti di punta, si arrivava alla fine dl I secolo, e anche all'inizio del lI mettendone in serio dubbio sia l'origine apostolica, che la veridicità del dettato.  C' è' stato un momento (durato però alcune decine di anni, anche dopo il Vaticano II) in cui stava per prevalere la distinzione, sinceramente arbitraria, fra il Cristo pre pasquale e quello creato dalla prima comunità cristiana.  Secondo questi signori, i racconti evangelici erano il frutto della riflessione di questa comunità, che aveva cercato di enfatizzare, anzi mitizzare la figura del fondatore.
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Noi, cioè, avremmo da questi scritti solo una elaborazione tendenziosa, della vita e dell'opera di un personaggio assai simile a qualcuno dei rabbini più famosi di quell'epoca, come Hìllel, o Shammai, trasfigurato, addirittura divinizzato da gente fanatica. Grazie a Dio, certe estrosità para scientifiche durano poco più dei miti che oggi ci ammanni¬scono i mass media con le varie mucche pazze, i globals, e torri gemelle, con una serietà non superiore agli autori di novelle alla don Chisciotte.


Oggi, dopo le scoperte di papiri come quelli di Fayum, o di Ossirinco, quello di Egerton e altri, risalenti alla prima metà del Il sec. veniamo assicurati che i Vangeli canonici avevano già da tempo raggiunto anche la lontana valle del Nilo ( e, a quell'epoca I' industria libraria non disponeva di spedizioni Via aerea...)
Quindi quasi tutti gli esegeti si stanno orientando sulla datazione più vicina agli anni 70, eccetto per Giovanni, che deve aver scritto verso gli anni 90.

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Ma, sicuramente, anche per Marco,Matteo e Luca si tornerà assai più vicino agli anni 50, quando si riuscirà a capire che le allusioni alla distruzione di Gerusalemme, nell'anno 70, possono benissimo considerarsi una vera profezia di Gesù e non un inserimento redazionale degli evangelisti.  Se si ammettono quelle riguardanti la sua Passione, Morte e Risurrezione, e, aggiungiamo, alcune ben più problematiche, provenienti dai profeti d'Israele, non si vede come si possa escludere quella della imminente caduta di Gerusalemme, ad opera delle legioni di Tito.
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Riassumendo: i Vangeli sinottici (Marco,Matteo e Luca) sono stati scritti un 20/30 dalla risurrezione di Gesù, quello di Giovanni una sessantina. Non possiamo insistere esage¬ratamente su anni e mesi, a distanza di due millenni.
Ma siamo vicini alla data esatta.

Dovremo, comunque, riprendere presto un discorso così interessante.

VIDEO CORREALTO
CRISTO VERO UOMO

AS VIAS DO ESPIRITO

Domingo de Pascoa 07 Abril 2015

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Domingo de Pascoa
07 Abril 2015

Uma reflexão

A liturgia desse Domingo de Pascoa celebra a Ressureição de Nosso Senhor Jesus Cristo  e nos garante que a vida na plenitude resulta de uma existência feita dom e serviço em favor dos irmãos.  A Ressureição de Cristo é o exemplo concreto que confirma tudo isso.  A primeira leitura apresenta o exemplo de Cristo que "passou pelo mundo fazendo o bem" e que, por amor a todos nós se deu à morte: por isso Deus O ressuscitou.  Os discipulos, testemunhas dessa dinamica, devem anunciar o caminho a todos os homens. 


THE WAYS OF THE SPIRIT

DEVOTION TO HTE FAITHFUL DEPARTED

Devotion to htr faithful departed

NOVEMBER IS THE MONTH

DEDICATED TO THE FAITHFUL DEPARTED

Codice shinistaT <

Non of the convinced catholic doubts of the legitimacy of the power of prayers and good dids addressed to God for the Souls of the faithful departed. Sometimes also we catholics are doubtful about the value of the prayers and good dids.We need to make it clear and try to remember what was said about the etymological meaning of the ward " SUFRAGE " In our days it has the unmistaka ble meaning of prayers for the dead ones. Really the latin meaning of " Sufrage "means simply " HELP " In recent times we have the real meaning when we talk about electoral suffrage for candidates,a support for a vote.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

MARIA DE LA ESPERA

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MARIA DE LA ESPERA
La auténtica tristeza se apodera de nosotros no cuando llegamos a casa por la noche y nos topamos con que nadie nos espera, sino cuando nosotros ya no esperamos nada. Sufrimos la más oscura soledad no cuando el fuego del corazón se extingue, sino cuando ya no queremos encenderlo, ni siquiera para la llegada de un posible huésped. La verdadera tristeza sobreviene cuando creemos que la música ya no tocará para nosotros, y que nadie volverá a llamar a nuestra puerta. Pensamos que ya nunca saltaremos de gusto ante una buena noticia, y que ya nada nos volverá a sorprender jamás. Y así la vida transcurre directo hacia un epílogo que nunca llega, como una cinta que terminó y sigue desenrollándose sin producir sonido, hasta que por fin se detiene.

WEGE DES GEISTES

Dedicación de la Basílica de Letrán

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Dedicación de la Basílica de Letrán
 Evangelio Juan 2,13-22

…”Encontró en el templo a los vendedores de bueyes, ovejas y palomas. Quitad esto de aquí; no convirtáis en un mercado la casa de mi Padre Destruid este templo, y en tres días lo levantar酔Cada persona dispone de una dignidad que hace referencia a la naturaleza humana del Hijo de Dios encarnado en el seno virginal de María Santísima. Dios, en su Hijo, se asoció a nosotros para resacralizar nuestra naturaleza humana, profanada por causa del pecado. Este es el auténtico fundamento de los derechos humanos, a veces no respetados por quienes dicen defenderlos.

Preghiere

LA FORZA DELLA PREGHIERA

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LA FORZA DELLA PREGHIERA

 

La prima cosa che dobbiamo osservare quando preghiamo é conoscere la sua forza, la sua efficacia e abbandonarci interamente nelle mani del Padre. É avere la certezza che tutto quanto chiediamo al Signore, Lui ci ascolta e se non ci dà quello che desideriamo o pensare di avere bisogno, dobbiamo avere la certezza che il Signore ci esaudisce di una forma che a noi non é percepito il come. Dio non si dimentica di noi e quando ci collochiamo nelle sue mani Lui vede più avanti e vede quello che noi non possiamo immaginare per il nostro bene.