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Problemi religiosi di attualità
Per lavorare sui figli bisogna prima
LAVORARE SULLA MADRE


II discorso di una pastorale che sembra dare priorità assoluta ai fanciulli ci ha introdotti in quello che porta all'urgenza indilazionabile di dare più spazio e attenzione agli adulti. Nel nostro caso, ai genitori di quei fanciulli. E alla madre di essi, se vogliamo essere ancora più esatti. Una parrocchia che s'interessa solo dei fanciulli, mostra di non rendersi conto che un lavoro protrattosi per anni su quelle creature ancora aperte a tutto e a tutti, può essere annullato in due battute da una madre senza cervello o senza coscienza. Sui suoi figli solo lei ha un influsso determinante: lei che li ha generati nel suo grembo e plasmati col suo sangue.

 


Attraverso questo lavoro di plasma primordiale, ha acquisito una padronanza sulla sua creatura che anche quando questa ancora non sa chi è Dio, sa chi è sua madre, quando ancora Dio non può influenzare in alcun modo né la sua mente né il suo cuore, la madre può farlo nella maniera più diretta.

Si potrebbe affermare, senza alcuna intenzione irriguardosa, che nemmeno Dio, durante quella fase introduttiva, può far nulla, senza la cooperazione della madre. E Lui che ha impostato le cose in questa maniera.

Dio non può influenzare, né dominare del tutto la mente di un fanciullo che non ha ancora la minima idea di Lui e molto meno del progetto di vita che lo riguarda.

Tutto gli sarà chiaro, solo se sua madre, donna di coscienza e ben formata a livello morale e spirituale, saprà trasfondere in lui quanto richiede la vocazione battesimale e la dignità cristiana.

Questo discorso sta a dimostrare che Dio stesso, se vuole raggiungere l'intimo di quelle creature ancora così vicine all'alba della loro vita cristiana, deve servirsi della cooperazione della donna per mezzo della quale le ha mandate al mondo.

Così, ripetiamolo (ed è tutt'altro che pleonastico!), il Creatore ha stabilito il suo disegno di salvezza.

Dunque il corpo operativo di una parrocchia dovrà farsi carico che ogni giovane madre raggiunga una discreta, anzi una più autentica maturità dottrinale e di esperienza personale, da trasmettere poi ai figli (e anche al marito).

Non le basteranno mai le comuni liturgie eucaristiche, le omelie domenicali, la frequente confessione. Bisognerà che trovi qualche principio di direzione spirituale, attraverso la quale possa essere aiutata a scoprire i valori più veri ed intimi della sua unione con Cristo.

Da questa sponda e con questi sussidi arriverà a scoprire la nobiltà e bellezza della sua missione materna, attraverso la quale gusterà la gioia di trasfondere nei suoi figli veramente il meglio di se stessa.

Ad ogni difficoltà più marcata, troverà chi la sorreggerà e consiglierà, per non scoraggiarsi, e anche per non rallentare, o smarrirsi nella conduzione del suo piccolo gregge.

Allora la famiglia parrocchiale potrà permettersi di completare e confermare un lavoro già iniziato nel modo più adatto, nel proprio ambiente familiare.


Padre Bernardino Bordo
Passionista

AS VIAS DO ESPIRITO

CARTA DE UM APENADO AO ERGASTOLO

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CARTA DE UM APENADO
 AO ERGASTOLO

 
Deus,  eu sei que não deveria te escrever porque sou um atéu e não creio que voce exista, mas escreví um pouco à muitos e ninguém me respondeu, por isso pensei de me dirigir também a voce.
 
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Deus, nós somos os ruins e culpados para sempre, somos apenados ao ergastolo e impedidos de qualquer benefício, daqueles que devem viver no nada do nada e à margem de uma cela por toda a vida.
 
Deus, diga voce mesmo aos humanos que a pena deve ser boa e não ruim e que deveria educar e não vingar.
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Deus, o apenado ao ergastolo não vive, pensa em sobreviver, mas na realidade nem faz isso, porque o ergastolo mantém para sí a vida.
 
Deus, nenhum humano ou desumano mereceria viver com uma pena que não tem fim, todos deveriam ter o direito de saber quando termina a propria pena.
 

Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

To Mary, a model of Faith

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To Mary, a model of Faith

Written by H.E. Cardinal
Angelo Comastri

Virgin Mary,
The lantern of Your faith has always been lighted;
You are the Advocate! Put oil in our poor lanterns
so that the light of our life enlightens “the Holy Face of Jesus”.



Virgin Mary, we are people of little faith;
A single sign of difficulty scares us;
A single doubt dampens our enthusiasm.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

El Miércoles de Ceniza

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El Miércoles de Ceniza
 “La cruz de cenizas, trazadas en la frente de cada cristiano, no es solo un recordatorio de muerte, sino, de modo inevitable, una prenda de resurrección. Las cenizas del cristiano ya no son meras cenizas. El cuerpo de un cristiano es un templo del Espíritu Santo, y aunque le sea fatal ver la muerte, volverá otra vez a la vida en gloria. La cruz, con que las cenizas se disponen sobre nosotros, es el signo de la victoria de Cristo sobre la muerte”



WEGE DES GEISTES

INCHIESTA SULLA CONFESSIONE

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INCHIESTA SULLA CONFESSIONE
«Fino a un paio di anni fa, la confessione era un Sacramento superato anche per me,
ma adesso mi sono reso conto che e un sacramento indispensabile, l'unica cosa che ci
può mettere in vicinanza con Dio.

La Confessione è un Sacramento superato?

"Queste parole sono poche per dire che cos'è la confessione" (ragazzo 19 anni).

“La confessione è valida soltanto quando trovo dall'altra parte più che un prete un
amico senza retorica, cioè una conversazione bilaterale" (ragazza 25 anni).

“Per me e un Sacramento superatissimo” (ragazzo 17 anni).

“Fer me è un Sacramento attualissimo e il più importante perche permette la comunione con Dio. Per me un bisogno” (ragazzo 15 anni).





Preghiere

PREGHIERA : CHIEDETE E VI SARÁ DATO

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PREGHIERA : CHIEDETE E VI SARÁ DATO

Una riflessione
Spesso l'evangelista Luca inquadra Gesú che prega: é l'insegnamento piú valido. Non siamo davanti la preghiera dei farisei o dei discepoli di Giovannni Battista . Gesú s'inspira in quei contenuti, ma alla base c’ é la fiducia del Padre che è  il fondamento stesso della preghiera. Rispetto a Matteo , Luca insegna il Pater con cinque petizioni ( invece sono sette in Matteo) le prime due sono rivolte al Padre, le ultime tre manifestano la necessitá fondamentale dell'uomo. Egli chiama Dio  Padre , Cioé "Abbá" e con lui ha un rapporto filiale e tenero: é il Dio vicino e il suo volto é Gesú stesso.