Oscurità e luce
Una nube densa, pesava,
come un macigno, su l cuore di quanti
all'inizio lo avevano seguito
con slancio, coltivando speranze
che sembravano sogni felici.
Il buio era scaturito poi dalle sue parole:
Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto,
essere messo a morte..."
"Se qualcuno vuol venire dietro a me
rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua".
Per lui la riprovazione e la morte!
Per loro una vita da perdere!
E allora "Gesù salì sul monte a pregare",
con tre di loro, depressi e assonnati,
chiusi nello sconforto, attristati.
Ma d'improvviso una luce rifulse:
il volto divenne splendente, sfolgoranti le vesti,
Mosè ed Elia conversano con Lui.
E dall'alto una voce: "È mio Figlio"!
La nube nera cede il posto al sole
che abbaglia come in pieno meriggio.
Gli occhi si chiudono. Il cuore sobbalza.
Lo stupore si fa voce ed esclama:
"È bello stare qui. Costruiamo capanne!".
Una visione. Un baleno. Un assaggio.
E Gesù restò solo: non più
né Elia né Mosé; né luce né voce.
E i tre non dissero nulla, a nessuno.
Quando un giorno, però, da lontano,
videro Lui inchiodato sulla croce
e lo udirono gridare: "Dio mio, ma perché?"
tornarono con il ricordo sul monte:
rividero la luce, riascoltarono la voce.
Il Figlio del Calvario è il Figlio del Tabor.
L'amore ha due facce: la tenerezza e la tragedia,
il grido e la consegna, la morte e la vita.
Ma è sempre amore, perché è uscire da sé,
è donarsi fino alla fine.
È lo stile dell'amare di Dio!

Quando
vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava
PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II:
CEDRO.
+ Lorenzo Chiarinelli













