Ulteriori news sulla missione
di Don Gigi a Tres Lagoas, Brasile
Che strana sensazione il tempo in Brasile! Sembra tanto (ci alziamo alle 5,30) e ti vola via, come gli uccelli che sorvolano loratorio. Non lafferri mai e ti domandi spesso: che cosa ho fatto oggi? Peró le giornate sono piene e quando terminano (ore 22,30) sei stanco che crolli sul letto.
Anche se con poca età è stata strumento dello Spirito Santo profetizzando la vita e la libertà del suo popolo. La santità é una grazia che lo Spirito Santo vuole dare a tutti, frattanto é Lui che cammina nel tempo manifestando al mondo questo dono dato a chi lotta giorno per giorno. Santa Rosa di Viterbo ancora giovanissima di età cominciò a esternare attitudini carismatiche di straordinario coraggio e amore al Signore. Venne al mondo in Viterbo nell'anno 1233 da una povera e umile famiglia veramente cristiana : quando aveva appena tre anni di età la sua storia ci racconta che per la sua preghiera Gesú ebbe una "zia".
II
metodo didattico usato dal Cristo per ammaestrare la folla che lo seguiva
costantemente nel suo peregrinare da un villaggio all'altro, è stato
prevalentemente quello dell'uso di parabole:
fatti, racconti immaginari, ma reali, per
trasmettere poi alla gente che ascoltava, i grandi principi del suo
insegnamento.
Ma
con i suoi discepoli linsegnamento è prevalentemente diretto:
Come ha visto, non era facile incontrarci. Certo, avrai potuto sapere anche altri particolari che rendono piuttosto amari questi ultimi anni della mia vita. Sento una grande riconoscenza del grande dono che mi hai fatto col trascorrere una preziosa ora in un colloquio che non potrò facilmente dimenticare.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
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« ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
PASSI DIFFICILI VANGELO « ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
Anche questo detto evangelico non ha mancato di creare difficoltà interpretative e, forse anche di più in chiave di applicazione pratica. Ci si è chiesto sempre e da più parti: Va bene la prima parte del detto « A chiunque ha, sarà dato»; ma ciò che segue appare incomprensibile: Se non ha, come gli si può togliere quello che non ha? Per avere una spiegazione esauriente di questo passo, va considerato che esso rappresenta la conclusione della nota parabola delle mine. Mina era il nome di una moneta greca, equivalente a cento denari: la paga giornaliera di un operaio di allora.
La parabola era stata composta e presentata da Gesù ai suoi ascoltatori,
per stimolarli a far tesoro dei doni che ricevevano dal Padre, con
riferimento evidente al dono supremo del Figlio suo, come fonte di ogni
bene.Essi che ne stavano ricevendo tanti, con il suo insegnamento di
vita e le guarigioni miracolose per ogni genere d'infelici, dovevano
far buona accoglienza a tanti tesori di grazia. Invece li vedeva
indolenti ed incerti; in diversi casi perfino scandalizzati.
Considerando
che a riferire la parabola è stata la penna di Luca, per il quale il
seguace di Gesù dovrebbe trovarsi sempre in piedi, all'erta, con la
lampada accesa e le vesti succinte, in atteggiamento di scatto
giovanile, al primo invito di Dio, si è indotti a credere che il
racconto sia avvenuto nell'ultima fase dell'attività evangelica del
divino Maestro, quando, cioè le masse si stavano rarefacendo e
allontanando, diffidate e minacciate dai santoni delle sinagoghe e dai
padroni del tempio.
In sostanza, Gesù stava dicendo loro che chi
si stava interessando attivamente di far tesoro delle sublimi verità che
rivelava con il suo messaggio, avrebbe ricevuto ancora più luce e più
carismi soprannaturali, per mettere in pratica un insegnamento così
nobile. In questo modo ne avrebbe goduto sempre di più, da poterne
donare anche ad altri.A chi, invece, avesse continuato a fare il
sordo, o non venendo più ad ascoltarlo, oppure, peggio ancora,
schierandosi contro di lui, gli sarebbe stato tolta anche questa
possibilità di ascoltare e godere di tanta luce.
Può anche darsi
che il Salvatore si sia servito di un proverbio popolare, dove la forza
dialettica spesso non bada all'esattezza del costrutto, ma all'efficacia
della proposta. In questo caso, in prosa moderna avrebbe suonato: A chi
ha ricevuto doni preziosi dal Signore e sa farne buon uso, ne saranno
donati ancora di più preziosi e, così, sovrabbonderà. A chi, invece, non
saprà, o peggio non vorrà mettere a profitto ciò che gli è stato dato,
sarà tolto dalle mani quanto ha ricevuto e quel dono sarà offerto ad
altri che sapranno farlofruttareper se stessi eper gli altri.
Se
ricordate, in un altro passo del Vangelo Gesù dice, senza usare
proverbi: « Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo
farà fruttificare ». (Mt 21,43).Lo diceva nel tempio, ai « sommi sacerdoti e agli anziani del popolo ». (cf Ivi, 21, 23).
Nessun cattolico convinto ha dubbi sulla legittimità delle preghiere e opere buone, indirizzate a Dio, in suffragio delle anime dei defunti. Ma adesso qualche voce si sente, di chi non sa darsi ragione se valgano qualcosa. E' bene chiarirlo. Anzitutto richiamiamo alla mente quanto si è detto sul significato etimologico della parola "suffragio". Oggi ha il significato inconfondibile di preghiera per i defunti. In realtà, il termine latino "suffragium" vuol dire semplicemente "un aiuto".
"Perchè piangi, bella rosa?"
disse la rondine alla rosa
Mi svegliai con il canto di una rondinella posatasi sulla ringhiera del mio balcone. Alzandomi in punta di piedi, mi avvicinai lentamente per sentire ed ammirare meglio quel suo canto così melodioso, oserei dire, quasi angelico.
Vidi che la rondine era volta verso una candida rosa rossa già sbocciata.
"Ti ringrazio,Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai saggi e le hai rivelate ai piccoli " ( Mt-11-25 )
Da dove parte il cammino di San Francesco FINO a Cristo ? Parte nel guardare Gesú crocifisso. Lasciarci guardare da Lui nel momento in cui ci dona la vita per noi e ci attrae a Lui. Francesco fece questa esperienza di modo particolare nella piccola chiesa di San Damiano pregando davanti il crocifisso. In quel crocifisso Gesú non appare morto, ma vivo. Il sangue scorre dalle ferite delle mani e dei piedi, ma quel sangue esprime vita,
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Una riflessione Sono parole pungenti uscite dalla bocca dell'anziano Simeone rivolte a Maria. Affermazione che nel suo contesto non si richiama solamente alla Passione di Gesú Cristo, ma anche al suo ministero, che provocherá una divisione del popolo di Israele e pertanto un dolore intimo di Maria. Nel corso della vita pubblica di Gesú, Maria sperimentó la sofferenza per il fatto di vedere Gesú, suo figlio tanto amato, essere rifiutato dalle autoritá del popolo e minacciato di morte.
Maria e Giuseppe si amorono come fratello e sorella?
Abbiamo premesso, a suo luogo, che al momento dell'annunciazione la Vergine e Giuseppe erano già vincolati da una specie di contratto prematrimoniale, in forza del quale sarebbero giunti, entro breve scadenza, a vivere insieme, come ogni altra coppia di sposi. A quel punto, il loro amore non poteva essere più quello della semplice amicizia. L'amore tra fidanzati è specifico; potrebbe anzi definirsi potenzialmente coniugale. Che sia stato puro, intemerato non può mettersi in dubbio: è deducibile anche dal loro comportamento, durante i giorni dell'angoscia, da parte di tutti e due gli interessati.
A festa da Ascensão do Senhor, que hoje celebramos, sugere que no final do caminho percorrido no amor e na doação está a vida definitiva, isto é, a comunhão com Deus. Sugere também que Jesus nos deixou o testemunho e que somos nós seus seguidores que devemos continuar a realizar o projeto libertador de Deus para os homens e para o mundo intero. O Evangelho apresenta o encontro final de Jesus ressuscitado com os seus discipulos, num monte da Galileia. A comunidade dos discipulos, reunida à volta de Jesus ressuscitado, o reconhece como o seu Senhor e O adora, recebendo Dele a missão de continuar no mundo o testemunho do Reino.
THE VIRGIN MARY BEFORE DURING AND AFTER THE BIRTH OF JESUS
The expression Virgin Mary is referred to the fact that Our Lady was a Virgin before, during and after the birth of Jesus. Marys holy body was totally intact during the birth of Jesus and it remained virginal for all the rest of the life of Mary. In fact no evidence exists either in Sacred Scripture or tradition to believe otherwise.
, te invito que evoques a aquellos que con su afecto entretejieron las fibras de tu alma.
Que recuerdes a todos los que están y a los que se han ido, aunque siempre permanecen:
Los amigos del tiempo y los de la eternidad. Los que te hablan de Dios y los que te hablan a tu corazón. Los que tienen tiempo y les sobra vida. Los que han transitado tus caminos y te han acompañado, desde cerca o desde lejos. Los que te dejan ser vos mismo y no te cambian.
Não abras teu coração a qualquer homem: mas trata de teus negocios com o sábio e temente a Deus. Raramente estejas entre os jovens e estranhos. Não lisonjeies aos ricos e por própria vontade não te apresentes aos poderosos.
" Il tuo santo angelo
custode vegli sempre su di te, sia egli il tuo condottiero che ti guidi per
l'aspro sentiero della vita: ti custodisca sempre nella grazia di Gesú, ti
sostenga con le sue mani affinché tu non dia nel piede di qualche sasso: ti
protegga sotto le ali dalle insidie tutte del mondo, dal demonio e dalla
carne. Come é consolante il pensiero che vicino a noi stà uno spirito, il quale
dalla culla al tramonto non ci lascia mai un istante nemmeno quando osiamo di
peccare.