Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
Il Regno dei cieli è
simile a un tesoro
nascosto nel campo
PENSIERO DELLA DOMENICA
+ CANTO DI MEDITAZIONE CORRELATO
Con le parabole del tesoro nascosto e della perla preziosa, Gesù invita a dare il giusto valore tra le cose del mondo e il regno di Dio.
I veri discepoli lasciano ogni cosa per il Signore, anche a prezzo di rinunzie, perché il Vangelo sia vissuto.
Il Regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo.
LEvangelista Matteo evidenzia come luomo che lo scopre viene colmato di grande gioia e vende tutto quello che ha pur di possederlo.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
« ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
PASSI DIFFICILI VANGELO « ... A chi non ha sarà tolto anche quello che ha» Lo 19, 26)
Anche questo detto evangelico non ha mancato di creare difficoltà interpretative e, forse anche di più in chiave di applicazione pratica. Ci si è chiesto sempre e da più parti: Va bene la prima parte del detto « A chiunque ha, sarà dato»; ma ciò che segue appare incomprensibile: Se non ha, come gli si può togliere quello che non ha? Per avere una spiegazione esauriente di questo passo, va considerato che esso rappresenta la conclusione della nota parabola delle mine. Mina era il nome di una moneta greca, equivalente a cento denari: la paga giornaliera di un operaio di allora.
La parabola era stata composta e presentata da Gesù ai suoi ascoltatori,
per stimolarli a far tesoro dei doni che ricevevano dal Padre, con
riferimento evidente al dono supremo del Figlio suo, come fonte di ogni
bene.Essi che ne stavano ricevendo tanti, con il suo insegnamento di
vita e le guarigioni miracolose per ogni genere d'infelici, dovevano
far buona accoglienza a tanti tesori di grazia. Invece li vedeva
indolenti ed incerti; in diversi casi perfino scandalizzati.
Considerando
che a riferire la parabola è stata la penna di Luca, per il quale il
seguace di Gesù dovrebbe trovarsi sempre in piedi, all'erta, con la
lampada accesa e le vesti succinte, in atteggiamento di scatto
giovanile, al primo invito di Dio, si è indotti a credere che il
racconto sia avvenuto nell'ultima fase dell'attività evangelica del
divino Maestro, quando, cioè le masse si stavano rarefacendo e
allontanando, diffidate e minacciate dai santoni delle sinagoghe e dai
padroni del tempio.
In sostanza, Gesù stava dicendo loro che chi
si stava interessando attivamente di far tesoro delle sublimi verità che
rivelava con il suo messaggio, avrebbe ricevuto ancora più luce e più
carismi soprannaturali, per mettere in pratica un insegnamento così
nobile. In questo modo ne avrebbe goduto sempre di più, da poterne
donare anche ad altri.A chi, invece, avesse continuato a fare il
sordo, o non venendo più ad ascoltarlo, oppure, peggio ancora,
schierandosi contro di lui, gli sarebbe stato tolta anche questa
possibilità di ascoltare e godere di tanta luce.
Può anche darsi
che il Salvatore si sia servito di un proverbio popolare, dove la forza
dialettica spesso non bada all'esattezza del costrutto, ma all'efficacia
della proposta. In questo caso, in prosa moderna avrebbe suonato: A chi
ha ricevuto doni preziosi dal Signore e sa farne buon uso, ne saranno
donati ancora di più preziosi e, così, sovrabbonderà. A chi, invece, non
saprà, o peggio non vorrà mettere a profitto ciò che gli è stato dato,
sarà tolto dalle mani quanto ha ricevuto e quel dono sarà offerto ad
altri che sapranno farlofruttareper se stessi eper gli altri.
Se
ricordate, in un altro passo del Vangelo Gesù dice, senza usare
proverbi: « Vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo
farà fruttificare ». (Mt 21,43).Lo diceva nel tempio, ai « sommi sacerdoti e agli anziani del popolo ». (cf Ivi, 21, 23).
Gesú si presenta come il Buon Pastore che conosce le sue pecore e si dona per
quelle che il Padre gli ha confidato e nessuno le tirerá dalle mani di
Dio. Con la sua missione terrena Gesú ha aperto
per tutti noi la porta della vita eterna, poi il dono della sua vita é
il dono dello Spirito Santo, la forza di Dio che rinnova le creature.
Essendo uno solo con il Padre e lo Spirito Santo, Gesú continua a essere
per noi Pastore che ci conduce per la vita
eterna, essendo Lui stesso il cammino, la veritá e la vita.
Vorrei vestirmi da Babbo Natale, e stare vicino a te, come se fossimo amici da sempre. Se pensi alla tua infanzia, certamente il Natale aveva un sapore ed un calore particolare! Tu eri felice nella gioiosa speranza che Babbo Natale portasse qualche regalo per rendere, almeno per un po di giorni meno amara la tua vita che, con tanta dignità, percorrevi nella miseria.
Padre Vincenzo Bordo dalla Corea ci offre le sue riflessioni, i suoi dubbi, le sue ansie e le sue certezze sulla sua vita missionaria al servizio dei poveri. Ho visto il diavolo. Ho lottato con satana. Per un momento, quando lho guardato in faccia, ho avuto paura ma era diverso da come me lo aspettavo non aveva nè le corna e neanche la coda biforcuta ma era viscidamente accattivante e tremendamente seducente.
La Vergine accoglie il Messaggero celeste mentre è intanta a meditare le Sacre Scritture, raf?gurate solitamente da un libro che Maria tiene in mano, 0 in grembo, o sopra un leggìo. È questa anche l'immagine della Chiesa offerta dal Concilio stesso, nella Costituzione Dei Vørbum «In religioso ascolto della Parola di Dio... (n. 1). Preghiamo perché, come Maria, la Chiesa sia docile ancella della divina Parola e la proclami sempre con ferma fiducia. così che «« il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami (ibid.). Angelus, 6.11.05
Maria, Madre di Dio o semplicemente Madre di Gesù?
Non si può negare che dire Madre di Gesù è il titolo usato dal Vangelo. Dire Madre di Dio obbliga a distinguere: Madre di Dio cioè della seconda Persona della Trinità, che è Dio.Affidiamoci ad un'analogia, cara alla teologia cattolica, per veder di comprenderne quanto è possibile alla nostra mente. La donna che ci ha dato alla luce la chiamiamo col dolce nome di madre, pur avendo generato e partorito il nostro corpo, non l'anima, creata direttamente da Dio. Potrei, forse, chiamarla madre del mio corpo? Chi è nato da lei non è un corpo, ma una persona: sono nato io.Quindi ho diritto di dire che è mia madre.
MARIA VERGINE UNA LAICA DALLE INIZIATIVE IN PRIMA PERSONA
Per comprenderlo nella maniera più sintetica e precisa possibile. Torniamo al noto episodio di Maria che va da Elisabetta e prolunga la sua presenza presso di lei per circa tre mesi ( Lc l, 39-56). E ricco di elementi che fanno al nostro assunto e ci dispenserà dal presentarne altri, dove la stringatezza del dettato evangelico non incoraggia ad andare oltre, nella ricerca Maria, appena terminato il colloquio con il messaggero cele- ste, ripensa attentamente a quanto ha ascoltato e si sofferma su quel nome di donna, Elisabetta, che Gabriele ha presentato come sua parente: unica creatura umana entrata nel discorso, durante quel dialogo, da cui sarebbe dipesa la salvezza di tutta lumanità. E riflette: Sta diventando madre a quella sua età avanzata: dovranno sorgerle problemi di assistenza assai riservata. Andrà anche per questo.
Procura tempo oportuno para cuidar de ti e pensa, frequentemente, nos benefícios de Deus. Deixa-te de curiosidades. Escolhe assuntos tais que sirvam antes para te compungir que distrair. Se fugires de conversações supérfluas e de passeios ociosos, se não prestares atenção às novidades e aos boatos,acharás tempo suficiênte e propício para te entregares à meditações proveitosas. Os maiores santos evitavam, quanto podiam, a convivência dos homens, preferindo viver a sós com Deus. Disse alguém:" sempre que estive entre os homens menos homen voltei " É o que experimentamos amiude depois de prolongadas palestras. Mais fácil é calar de todo, que não se exceder em palavras. Mais fácil encerrar-se em casa que,fora dela, portar-se como convém. Quem,pois, pretender chegar à perfeição da vida interior e espiritual, deve, com Jesus, afastar-se da multidão.
The liturgical proposals are mainly imitative. The Holy Family is the classical model offered and apparently an ordinary family: a worker, a humble woman and a child. They lived in a poor house, dug in the stone of the hill, mixed with the many others - leaned one on another - that shaped the little village of Nazareth. The worker, whose name was Joseph, was a carpenter of the village. Those who saw him working night and day, or those who met him in the street, bent under the weight of a board, could never be able to guess that he had frequent conversations with Angels and that he was in charge of the biggest matter in the human history: the Saviour.
« Dios te salve, José, imagen de Dios Padre, Padre del Hijo de Dios, templo del Espíritu Santo, amado de la Santísima Trinidad, fiel coadjutor del Gran Consejo, digno esposo de la Virgen Madre, Padre de todos los fieles, guardián de las vírgenes santas, fiel amigo de la pobreza, modelo de paciencia y mansedumbre, espejo de la humildad y la obediencia.
¡Que tus ojos que han visto lo que han visto sean bendecidos, bendito entre todos los hombres!
Croce dei Giovani, noi ti abbracciamo. Quando i figli ci fanno soffrire, quando ci preoccupano, quando non studiano, quando non tornano a casa la notte. Quando sembrano avere dimenticato la strada della Chiesa.