Suggerimenti per un efficace
controllo di se stessi
Difatti questo autocontrollo non deve tendere prioritariamente ad evitare possibili cadute, ma ad attuare coscientemente ciò che più piace al Signore.
Se dopo una giornata trascorsa nel compimento del proprio dovere, ci è accaduto di aver commesso qualche passo sbagliato, non sempre va attribuito a mancanza di una lucida presenza a se stessi, o di buona volontà, ma a quel tanto di incoerenza che resta sempre, anche nelle anime più generose con Dio.
Per nessun motivo lasciarsi sopraffare da scoraggiamento che riduca la speranza di migliorare con l'aiuto della grazia. Ecco, questa è l'unica deduzione che potremo ricavare da queste constatazioni umilianti: che con le nostre sole forze possiamo semmai scendere ancora più in basso di così. Tuttavia con il sostegno dello Spirito Santo riusciremo anche là dove ora non vediamo che cime impossibili da valicare.
Se volessimo prendere di mira un difetto alla volta per sradicarlo, dovremmo badare di non illuderci che si tratti di pianticelle di un vivaio, per cui, tirandole su una dopo l'altra, verrebbero fuori tutte. I difetti sono realtà morali, impossibili da afferrare, tirare e svellere del tutto e per sempre dal nostro intimo. Al punto di morte, potremmo riveder spuntar in noi, con sgomento, un difetto che credevamo di aver espulso 20 - 40 anni prima...
Autocontrollo, dunque, anzitutto per essere più presenti all'opera che svolge Dio in noi e assecondarla nella purificazione di noi stessi e nell'accoglienza dei suoi doni.
- Passionista -










