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3 domande X 3 risposte
con Padre Bernardino Bordo

D. Perché Dio ha legato la salvezza alla sofferenza nell'uomo e soprattutto in Gesù? Non poteva fare diversamente?
 
R. Certo che poteva. Se ha fatto questa scelta, è segno che non ce n'era un' altra migliore. Ciò che Lui sceglie è sempre a dimensione perfetta; ma sempre e solo d'amore, di bene per i suoi figli. E' la nostra mente che non riesce ad afferrarla. La nostra mente comprende e accetta solo ciò che fa comodo a noi. Ma il nostro comodo, al di fuori del progetto divino, si risolve sempre in nostro danno...

D. A me certe giaculatorie, sistemate fra un mistero e l'altro del Rosario, danno fastidio. Che ne pensa?   

R. Da parte mia, ricordo da bambino solo la più antica di esse: Lodato, e ringraziato sempre sia il SS Nome di Gesù Giuseppe e di Maria... Poi vi si aggiunsero i nomi di S. Anna, e S. Gioacchino... Finché venne Lourdes e sostituì, o inserì, la sua: Sia benedetta la santa e immacolata Concezione della Beatissima Vergine Maria... Poi Fatima: Gesù, perdona le nostre colpe... Chissà? Fra poco ne arriverà un'altra! - Non se ne scandalizzi: la pietà popolare non ama di ragionare troppo sulle sue iniziative... Dopo, tuttavia, ci si lamenta che i giovani non ci stanno.

D. In Marco Gesù inizia il suo annunzio dicendo: «Il regno di Dio è vicino». Allora, come mai dopo altri duemila anni ancora non lo si vede attuato sulla terra?

R. Quella espressione non poteva avere sulle labbra di Gesù il senso teocratico di regno, o impero di Dio sul mondo, ma, ma di una situazione di vita dell'umanità sul tipo di famiglia, dove Dio è Padre e gli uomini fratelli fra di loro. Ebbene con la presenza di Gesù già si andava attuando tutto quello che annunziava e operava. Naturalmente egli chiamava alla collaborazione ogni membro dell'umanità, perché non fosse una imposizione, ma un conquista da parte di ciascuno di noi. Purtroppo quella collaborazione deve far sempre i conti con l'egoismo piatto dell'umanità.

Padre Bernardino Bordo
- Passionista -