Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
E Cristo che chiede conversione e continua lotta contro il male. Siamo abituati sempre a rimarcare laspetto del Messia buono, misericordioso ed erroneamente lo consideriamo accondiscendente. Il vero Maestro deve insegnare con autorità; ed è per questo che Gesù alloccorrenza è drastico, deciso, anche duro.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
Nella notte del 19 novembre 2008, dopo un faticoso viaggio, sono "sbarcato" nel nord-est del Brasile, nella regione del Sergipe, il continente sudamericano con aerei ad alto sviluppo e con altre di immense povertà. Sono ospite del Vescovo della Diocesi di Proprià, una diocesi di 400.000 abitanti e con soli ventiquattro preti. La popolazione è in maggioranza cattolica, ma crescono sempre più numerose e svariate le sette religiose. Ho cercato di vivere al meglio la mia missione di fare concerti (in italiano!) e ho trovato grande attenzione ed entusiasmo in questa Chiesa semplice, umile e giova¬ne. L'immensità del Brasile permette di offrire solo qualche frammento della vita lì. Sono tornato sentendomi piccolo, ma con dentro il calore, non soltanto del sole estivo, ma dell'amore della gente, dei bambini e dei giovani.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Sob o título "Quero fazer uma boa Confissão" o Cardeal Angelo Comastri indica alguns traços de exáme de consciência. Corremos à fonte da Misericordia! O Santo Padre indica três metas principais às quais devemos recorrer para uma vida cristã autêntica e fiél.Vejamos elas. 1 - A Confissão Sacramental, como sinal de conversão. 2 - A fidelidade ao Domingo, dia do Senhor e do Homem. 3 - A solidariedade para com os irmãos,especialmente com obras de caridade para com todos os necessitados.
Santa Zita Leiga, padroeira dos domesticos (1218 - 1278)
Santa Zita, nasceu em 1218 em Monsagrati, nos arredores da cidade de Lucca, Toscana, Italia, no seio de uma familia muito devota. A sua irmã mais velha entrou no convento de Cister e um seu tio foi eremita e morreu com fama de santidade. Filha de camponeses, aos 12 anos foi trabalhar como empregada doméstica na casa de uma rica familia e aí permaneceu durante 48 anos ou seja até morrer.
Em efeitos,a primeira palavra que qualquer um se questiona, diante da antiga Icone Bizantina da Dormição, quando vê sair do corpo estendido sobre o leito a figura Dela em direção óbliqua em direção ao céu, é esta. Se trata de sua alma que sai daquela maneira ou é toda Ela, alma e corpo, que o monge do monte Athos quer representar com modelos assim poucos convincêntes? O pensador, extraneo à qualquer experiência de fé, dirigirá a sua atenção sobre aquele simbolismo abstrato: o devoto, sempre à procura de emoções do bom mercado, resterá contrariado da verdade arcaica da Virgem toda estendida naquele pobre sustento, no ato de expirar, como qualquer outra mulher.