Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Dopo l'incontro con la donna siro-fenicia e la guarigione di sua figlia, non era più possibile per Gesù e gli apostoli trovare a Tiro il riposo e la tranquillità che cercavano.
Gesù allora si spinse ancora più a nord verso Sidone e poi si spostò verso est e, traversando la valle che separa il Libano da Ermon, ridiscese verso il mare di Galilea, in mezzo al territorio della Decapoli.
Fu un viaggio molto lungo che dovette essere compiuto lentamente, in molte tappe e per diversi giorni.
Fu un riposo relativo che servì agli apostoli per la riflessione e scompaginò utilmente i piani dei nemici: "... gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano...".
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
SENHOR JESUS, crucifigado e ressuscitado, imágem da Gloria do Pai, Face Santa que nos olha e nos perscruta,misericordioso e manso para chamar à conversão e nos convidar à plenitude do amor, nós Te adoramos e Te bendizemos.Na Tua Face luminosa nós aprendemos como somos amados e como se ama; aonde se encontra a liberdade e a reconciliação; como nos tornamos construtores da paz que de Ti irradia e à Ti nos conduz.