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XXVII^ domenica del
Tempo Ordinario

Anno A

La vigna del Signore
è la casa d'Israele

PENSIERO DELLA DOMENICA
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Nella precedente parabola Gesù aveva opposto una classe del popolo ebreo, orgogliosa ed ostinata come i farisei, alla classe degli infimi e dei peccatori, pentiti e convertiti. In questa parabola invece, e nella seguente, tutto il popolo eletto, che verrà riprovato, viene contrapposto ai pagani che verranno accolti nel Regno dei cieli. L’insegnamento vale per ogni anima che respinge il divino invito alla salvezza, e per l' anima che, antecedentemente lontana da Dio, accoglie tale invito.

 
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Miniatura tedesca secolo XI
Museo di Norimberga

“C’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì  una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: ”Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: ”Costui è l’erede. Su uccidiamolo e avremo noi la sua eredità”. Lo presero, lo cacciarono fuori della vigna e lo uccisero”.


Il quadro della parabola è veristicamente palestinese:

LA SIEPE difensiva era un muretto a secco, sormontato da siepi.

IL TORCHIO viene detto giustamente “scavato” perché in un angolo roccioso della vigna, veniva infatti scavato un bacinetto di un metro e più di profondità, dove defluiva il succo, che veniva spremuto, con i piedi nudi, in un altro bacino più largo e poco profondo, posto accanto e un poco più in alto.

LA TORRE tonda e rudimentale, coronata da un terrazzino riparato da frasche, serviva per la guardia nel tempo dei frutti.

Il PADRONE rappresenta Dio Padre.

LA VIGNA, secondo una classica immagine biblica, è il popolo eletto.

La conclusione della parabola è impressionante:

“… perciò io vi dico; a voi sarà tolto il Regno di Dio
e sarà dato a un popolo che ne produce i frutti”.

La parabola impone a me e a te, una seria riflessione: noi non siamo degli sconosciuti da parte di Dio, che ci comportiamo come crediamo, perché all’oscuro di una via che ci può portare alla salvezza eterna.

La premura di questo Dio Padre verso di me e verso di te, contraddistingue il nostro percorso terreno.

Proveniamo da famiglie cristiane, oneste, forse anche praticanti. I sacramenti ci hanno accompagnato nelle prime tappe del nostro cammino di fede.

Ma poi, abbiamo usufruito del grande dono della libertà, seguendo le vie del piacere, benessere, egoismo, giustificando tutto con il detto “... io faccio quello che mi pare...”; ci siamo immersi nelle tenebre e non riusciamo più ad intravedere la strada della salvezza.

Signore mio, quanto ti dovrei essere grato per la bontà e misericordia che ancora usi verso di me!

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Sono tentato, sempre, di giustificare il mio comportamento ma sento di dover fare mia la preghiera del pubblicano:

”Abbi pietà di me che sono un povero peccatore!”

Don Lucio Luzzi
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Video correlato
"La vera vite"
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
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AS VIAS DO ESPIRITO

BEATISSIMO SANTO PADRE

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BEATISSIMO SANTO PADRE
 
Surpresa inesperada e uma intensa emoção invadiram nossos corações em tomar conhecimento da decisão que Vossa Santidade comunicou segunda-feira passada ( dia 11 Fevereiro 2013) com uma desarmante semplicidade, ulterior confirmação da grandiosidade de Sua Pessoa e do amor sincero pela Santa Mãe Igreja, que serviu e guiou nesses anos de um luminoso pontificado.


 
Não podemos esconder o mixto e a comoção, mas expressamos, outrossim, admiração, reconhecendo a grandiosidade de seu gesto espiritual, " sinal " que toca a alma de cada um de nós.
 
Acolha, Santo Padre,nossa gratidão mais profunda pelo Seu Testemunho e Seu Precioso Magistério, que continuerá a ser ponto de referimento esplendido para o nosso caminho de fé.



 
Obrigado, Santo Padre !
 
Lhe estaremos sempre juntos com imenso afeto, com a garantia de nossas orações constantes e imploramos sobre todos nós a Benção Apostólica.


Tradução a cargo de Dott. Alberto Rossini (Brasil)
Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Pilate and the Sanhedrim The last round

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Pilate and the Sanhedrim
The last round


Shocked by an unjust sentence extorted to him;
Shaken by a death he esteemed too sudden,
Bothered by Joseph’s of Arimathea request for the body,
Troubled by the Sanhedrim’s request to remove quickly the bodies from the crosses,
Pilate asked himself what else now?



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

TIEMPO DE VERANO

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TIEMPO DE VERANO

 Tiempo para muchas cosas, también para Dios. 

 

Tiempo para dejar que el Evangelio de cada día llene de agua nuestro pozo. 

 

Tiempo para caminar como peregrinos pisando las huellas de la Virgen. 

 

Tiempo para celebrar la vida y la fiesta, el encuentro con los demás. 

 

Tiempo para buscar en la intimidad al Dios que nos ama. 

 

Tiempo para tejer con nuestras manos y las manos de todos 

 

un proyecto de paz y solidaridad para el mundo

 


WEGE DES GEISTES

Gesù disse a Marta: "Io sono la risurrezione e la vita"

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V domenica di
Quaresima

Anno A


Gesù disse a Marta:
"Io sono la risurrezione e la vita"

PENSIERO DELLA DOMENICA
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La Liturgia di questa V domenica di Quaresima è orientata alla prospettiva della risurrezione e ci presenta Cristo vincitore della morte. L’Evangelista è ancora Giovanni che descrive le due sorelle, Marta e Maria, in angoscia per la malattia grave del fratello Lazzaro. Marta e Maria non fanno alcuna richiesta concreta; ma con grande umiltà e fiducia, pur essendo già il fratello gravissimo, espongono soltanto la dolorosa situazione. Ed ecco per l’ennesima volta l’atteggiamento del Cristo che non percorre la via della razionalità e della logica: <Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: "Andiamo di nuovo in Giudea!". Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro>.


Preghiere

Preghiera "La carità"

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La carità

Un giorno venne un povero alla porta,
tendeva la sua mano per il pane,
la via che percorrevo era contorta:
lo ricacciai deciso, come un cane!
 
Poi un giorno che tirava forte il vento,
lui ritornò sicuro col sorriso,
ed io che in cuor mi dissi:
”Non mi pento!”,
il mio mantello strinsi più deciso.