
I MIRACOLI DELLA FEDE Una riflessioneI miracoli di Gesú venivano dalla fede che avevano in Lui. Era la fede di quelli che credevano nel potere di un uomo di Dio, che suscitava l'intervento straordinario della energia divina che stava nella persona, parole e gesti di Gesú di Nazzareth. Con tutto é anche certo che, in un secondo momento, i miracoli venivano a confermare la fede iniziale come ci dice l"Evangelista Giovanni a relazionare la conversione dell'acqua in vino nelle nozze di Cana " Gesú manifestò la sua gloria e aumentó la fede dei suoi discepoli in Lui."
A tale punto la fede era un presupposto essenziale e condizione
indispensabile per i miracoli che dove Gesú non incontrava fede, come
successe con i suoi conterranei di Nazareth, " non poteva" fare nessun
miracolo. Una o altra volta Gesú ripete alle persone guarite da Lui un
favore prodigioso: "la tua fede ti ha curato oppure la tua fede ti ha
salvato" L'apostolo Pietro fu capace di camminare sulle onde del mare
di Galilea in quanto duró la fede: quando diminuì allora cominicío a
affondare. In certa occasione quando i discepoli tentavano curare un
indemoniato epilettico senza risultato, Gesu attribuí alla mancanza di
fede, e che se questa fosse come un piccolo granello sarebbe stato
sufficiente.

La fede che Cristo voleva come inizio per i suoi miracoli
era una fede nella sua persona come Messia inviato da Dio:
definitivamente, fede nel potere salvatore di Dio poi i miracoli stavano
in relazione diretta con la salvezza proclamanta nella Buona Nuova del
Regno di Dio, presente nella persona e annuncio di Gesú. In ogni
miracolo Cristo proclama che Lui é fonte di vita, speranza e
liberazione per l'uomo, perché il significato piú profondo dei miracoli
del Signore sta nel mistero Pasquale, nella vittoria sulla morte per
mezzo della risurrezione, che é il maggiore dei suoi miracoli. Prima
della morte, Giovanni Battista interroga Gesú sulla sua identitá
messianica e Cristo risponde ricordando la sua dottrina e miracoli: "
i ciechi vedono, gli invalidi camminano, i lebbrosi sono curati, i
sordi ascoltano, i morti risuscitano e ai poveri é annunciata la buona
nuova.
Notiamo che l'annuncio del Vangelo va unito e equiparato alle
cure. Gesú tornava cosí effettivo il programma messianico di liberazione
integrale dell'uomo e uní di forma indissolubile l'evangelizzazione e
la liberazione umana, come segnali di presenza e efficacia salvatrice
del Regno di Dio nella Sua persona. Tale esempio di liberazione ci
indica un cammino di compromesso con la liberazione del dolore del
nostro prossimo in qualsiasi delle sue manifestazioni: malattie, fame,
miseria, ignoranza, oppressione, schiavitú, insomma, qualche cosa
contraria alla volontá del Padre, ragione per la quale il Padre ha dato
tutti i poteri al suo Figlio e Nostro Signore Gesú Cristo per il nostro
bene spirituale e temporale.......