La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
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Anche le prime comunità cristiane sentivano la necessità di un luogo di incontro, di una casa comune. Ed ai nostri giorni le comunità dei credenti sono costituite in parrocchie al cui centro cè la Chiesa. La madre di tutte le Chiese è per noi San Giovanni in Laterano, a Roma, dove si trova la cattedra del successore di Pietro, punto sicuro di riferimento per lunità della fede del mondo intero.Il calendario liturgico pone al 9 Novembre la Festa della dedicazione della Basilica lateranense. Ci viene proposto il brano del Vangelo di Giovanni dove Gesù scaccia i venditori dallinterno del tempio perché deve essere luogo di preghiera e non luogo di mercato. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme....
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Li ho visti nei vari turni di mensa dentro il Centro Giovanile Gesù Adolescente come consumano il pasto: lo trangugiano, lo gustano come una festa alla domenica, dopo la S. Messa il Mestre Armando dà un panino con la mortadella e una bibita; tutti in fila come leoni, piccoli, giovani, genitori per questo pasto festivo.
Abbiamo chiarito che tutto il nostro impegno, per venire incontro a chi ci ha preceduto verso Dio e si trova ancora in Purgatorio, si basa sul dogma di fede della comunione dei santi. Partendo di qui, è facile comprendere che, fra le opere buone, che giovano anzitutto a chi le compie, e poi a tutti coloro che sono in comunione con noi, nella S. Chiesa, la più importante è la celebrazione del Sacrificio della S. Messa. A dire il vero, non va dimenticato che questo è, sì, il modo più elevato ed efficace; ma non l'unico. Ci sono anche altre fonti di suffragio, come il rosario e le altre preghiere, il digiuno, l'elemosina e tutto ciò che ci rende più accetti a Dio: perdonare le offese, sopportare per amore di Gesù prove e persone pesanti ecc.
Ma il popolo di Dio non ha mai avuto dubbi: il dono
più caro ai defunti è la S. Messa. Fin dai tempi più remoti della
Chiesa la convinzione era ben radicata e, dopo le celebrazioni o Memorie
dei martiri, venivano le celebrazioni eucaristiche, nelle catacombe, o
negli antichi cimiteri cristiani, dove alle celebrazioni liturgiche
faceva¬no seguito anche banchetti funebri, in ricordo di coloro che si
erano addormentati nel Signore Gesù. Queste consuetudini conviviali,
presso le tombe dei defunti, ad essere sinceri, avevano anche una
componente etrusco-romana che la Chiesa depurò da ogni detrito pagano,
per renderle degne di chi aveva portato il segno di Cristo sulla fronte e
nell'anima.
In tutti i casi, anche a quei tempi, la S. Messa
restava sempre l'offerta più preziosa per i defunti cristiani. Non ci
voleva molto a connettere il significato della morte redentrice di
Cristo, con il bisogno di una completa purificazione delle anime dei
defunti. Gesù ha versato il suo sangue proprio per questo: per i vivi e
per i defunti, come ha sempre insegnato la Chiesa. Molto più che, come
abbiamo fatto osservare a suo luogo, anche i defunti sono vivi, anzi più
di noi vivi e vicini a Dio.
Purtroppo la consuetudine è restata;
non altrettanto i contenuti dottrinali che vi erano sottesi. Ancor
oggi, si trova gente che percepisce, sì, che la Messa è tutto; ma cosa
comporti in più, mettiamo, di un rosario per defunti, di una candeletta,
di una visita al cimitero, non sempre e non tutti sanno spiegarselo.
Così si è giunti ad una situazione che, di volta in volta, ha preso
forme talmente strane, da rasentare il magico sacrale. Come dimostra
l'ostinazione nell'esigerla in quel giorno e non in altro, quell' ansia
esagerata di sentir nominare il defunto durante la celebrazione, quell'
accentuare il ruolo dell'offerta, ecc. Tutti segni di una versione fuorviante del pensiero della Chiesa, intesa a facilitare la perfetta purificazione dei suoi figli.
I fortunati genitori di Maria Santissima furono San Gioacchino e Santa Anna. La
nascita della SS.Vergine fu preannunziata fin dall'inizio quando il
Signore promise all'umanitá decaduta un'altra donna che avrebbe
schiacciato il capo al serpente. Giunta la pienezza dei tempi Maria
apparve come una stella mattutina nel mare tempestoso del mondo, pura,
santa e piena di grazia. Maria nacque santa perché fu concepita senza
macchia originale e piena di ogni grazia.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Vedendo che la moltitudine di persone stanche e abbattute lo seguivano Gesú sentí nel fondo del suo cuore una intensa compassione, ( Mt 9,36) In tutte le circostanze quello che muoveva Gesú era la misericordia, con la quale leggeva nei cuori dei suoi interlocutori e dava risposte alle necessitá piú autentiche che avevano. Esiste un cuore aperto pronto per accogliere. Le mani sollecite si direzionano verso noi, ci tirano dal male e ci colloca in battaglia. Dal fondo del pozzo nasce un uomo nuovo unica e esclusivamente por volontá di Dio. Noi siamo la sua opera viva, piena di speranza .
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
Battesimo del Signore
Anno C
Una voce dal cielo: "Questi è il Figlio mio, l'amato"
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Oggi
con la Chiesa celebriamo il battesimo del Signore e facciamo memoria
del nostro battesimo. Gesù immerso nellacqua da Giovanni, ci
immergerà con la sua morte e risurrezione nella vita eterna.
Il Padre proclama la predilezione per il figlio Gesù e conferma la sua
missione, mentre lo Spirito Santo discende su di lui come una colomba. La festa del Battesimo di Gesù chiude il ciclo delle Feste della Manifestazione del Signore. Festeggiamo il Battesimo di Gesú realizzato da Giovanni Battista nelle acque del fiume Giordano.
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
Prima di essere madre della compassione e tenerezza di Dio la fanciulla di Nazaret é " figlia del misericordioso" e su di Lei si é posato il suo volto di amore e benevolenza, l'ombra dell'Altissimo ( Lc 1.36 ) é per lei la carezza di Dio, l'incarnazione di Gesú nel suo grembo é per la Madonna abitazione della misericordia del Padre e l'incarnazione dell'amore di viscere materne. Tutto in Maria é opera della misericordia , compassione di Dio, tutto in Lei é obbedienza al compito ricevuto, donare a tutti la misericordia/compassione nella gioia e nei dolori ( Lc 1.46 )
Vorremmo poter dire che la Madonna è nata in quel dato giorno, in quellora precisa, in quel luogo della Palestina, magari dove la troviamo al momento dellannunzio angelico, per dare contorni seriamente riscontrabili alla sua esistenza storica. Invece dobbiamo accontentarci di congetture. Del resto, con il Suo Figlio Gesù non siamo in condizioni analoghe? Gli esegeti, per fare un caso, sanno che la cronologia cristologica è quanto mai fluida. Così per ogni particolare della sua vita nella Palestina romana: disponiamo solo di una documentazione attendi¬bile: non ci è lecito di spingerci più in là.
Filho, muito proveitoso e seguro para ti é o ocultares a graça da devoção, sem te desvaneceres com ela, não falares muito da mesma, nem exagerares o seu valor: antes, despreza a ti mesmo e teme que não sejas digno da graça recebida. Importa que não te apegues demasiadamente à essas emoções, que em muito depressa podem se transformar em outras contrárias. Estando em graça, pensa no abandono e na miséria em que costumas cair, quando ela falta.
Im here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in. I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours dont skimped criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!