Il mio Crocifisso lo porto dappertutto, lo preferisco a tutto.
Quando io sono debole Egli è la mia forza, quando cado Egli mi alza, quando piango, Egli mi consola, quando soffro mi guarisce, quando tremo mi rassicura, quando Lo chiamo Egli mi risponde.
Le ultime news di Don Gigi
prima della sua partenza dalla
missione salesiana in Brasile
Questa sera (24 maggio) con Raffaele e Nabia in autobus ci sará la partenza per San Paolo, il giorno successivo il volo per Monaco e poi quello per Ancona. Vivo due sentimenti contrastanti: il dolore di dover partire e la gioia di voler tornare. È una dura lotta interiore!
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
Il tempo di Quaresima deve essere per ciascun cristiano, un cammino di fede. E indispensabile, per dare concretezza e produttività ai nostri tiepidi propositi. E LA FEDE VIENE SEMPRE PREMIATA! In
questa II domenica di quaresima, la Liturgia della Parola ci presenta
la figura di Abramo che, con la sua piena adesione di fede al
Signore,otterrà grandi benefici da Dio, lui e la sua discendenza.
Non vi è disgrazia, non vi sono catastrofi, non vi sono dolori, per quanto inauditi siano, che, quando si soffrono per amor di Dio, non si trasformino in corona di gloria e di speranza.
A cosa servono belle strade e aeroporti, begli edifici di tanti piani, se vengono costruiti con il sangue dei poveri, che non ne beneficeranno?
Ateo non è solo il marxismo, ateo pratico è anche il capitalismo. Questo divinizzare il denaro, questo idolatrare il potere, questo porre falsi idoli da sostituire al vero Dio. Viviamo tristemente in una società atea.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Abbiamo chiarito che tutto il nostro impegno, per venire incontro a chi ci ha preceduto verso Dio e si trova ancora in Purgatorio, si basa sul dogma di fede della comunione dei santi. Partendo di qui, è facile comprendere che, fra le opere buone, che giovano anzitutto a chi le compie, e poi a tutti coloro che sono in comunione con noi, nella S. Chiesa, la più importante è la celebrazione del Sacrificio della S. Messa. A dire il vero, non va dimenticato che questo è, sì, il modo più elevato ed efficace; ma non l'unico. Ci sono anche altre fonti di suffragio, come il rosario e le altre preghiere, il digiuno, l'elemosina e tutto ciò che ci rende più accetti a Dio: perdonare le offese, sopportare per amore di Gesù prove e persone pesanti ecc.
Ma il popolo di Dio non ha mai avuto dubbi: il dono
più caro ai defunti è la S. Messa. Fin dai tempi più remoti della
Chiesa la convinzione era ben radicata e, dopo le celebrazioni o Memorie
dei martiri, venivano le celebrazioni eucaristiche, nelle catacombe, o
negli antichi cimiteri cristiani, dove alle celebrazioni liturgiche
faceva¬no seguito anche banchetti funebri, in ricordo di coloro che si
erano addormentati nel Signore Gesù. Queste consuetudini conviviali,
presso le tombe dei defunti, ad essere sinceri, avevano anche una
componente etrusco-romana che la Chiesa depurò da ogni detrito pagano,
per renderle degne di chi aveva portato il segno di Cristo sulla fronte e
nell'anima.
In tutti i casi, anche a quei tempi, la S. Messa
restava sempre l'offerta più preziosa per i defunti cristiani. Non ci
voleva molto a connettere il significato della morte redentrice di
Cristo, con il bisogno di una completa purificazione delle anime dei
defunti. Gesù ha versato il suo sangue proprio per questo: per i vivi e
per i defunti, come ha sempre insegnato la Chiesa. Molto più che, come
abbiamo fatto osservare a suo luogo, anche i defunti sono vivi, anzi più
di noi vivi e vicini a Dio.
Purtroppo la consuetudine è restata;
non altrettanto i contenuti dottrinali che vi erano sottesi. Ancor
oggi, si trova gente che percepisce, sì, che la Messa è tutto; ma cosa
comporti in più, mettiamo, di un rosario per defunti, di una candeletta,
di una visita al cimitero, non sempre e non tutti sanno spiegarselo.
Così si è giunti ad una situazione che, di volta in volta, ha preso
forme talmente strane, da rasentare il magico sacrale. Come dimostra
l'ostinazione nell'esigerla in quel giorno e non in altro, quell' ansia
esagerata di sentir nominare il defunto durante la celebrazione, quell'
accentuare il ruolo dell'offerta, ecc. Tutti segni di una versione fuorviante del pensiero della Chiesa, intesa a facilitare la perfetta purificazione dei suoi figli.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Per il cristiano la preghiera acquista una caratteristica particolare che cambia la sua natura intima e il valore intimo. Il cristiano é discepolo di Gesú: é colui che crede totalmente che Gesú é la parola incarnata, il Figlio di Dio venuto fra di noi. Come uomo la vita di Gesú fu una preghiera continua, un atto continuo di adorazione e di amore al Padre, e perché l'espressione massima della preghiera é il sacrificio, l'apice della preghiera di Gesú é il sacrificio della croce, antecipando con l'eucaristia nell'ultima cena e trasmesso per tutti i secoli con la s.messa.
Caro Dio,sono due mesi che non ti scrivo.
In questo periodo mi è successo tutto e niente. Dico tutto perché sono stata soggetto (forse meglio dire oggetto) di un avvenimento amoroso molto variopinto. Niente, perché è scomparso tutto e non mi è rimasto niente se non un grande senso di vuoto che mi porto dentro.
Si parla tanto di discernimento, cioè di esame attento delle componenti di un evento, di una scelta, e poi si accettano informazioni, dati di fatto, giudizi su persone senza sottoporre queste offerte ad un attento vaglio personale. Si sa che la maggior parte delle informazioni provenienti dai mass media è finalizzato alle esigenze della globalizzazione e ad interessi politici; eppure si danno per scontate.
santa Maria, vergine della sera, Madre dell'ora in cui si fa ritorno a casa, e si assapora la gioia di sentirsi accolti da qualcuno, e si vive la letizia indicibile di sedersi à cena con gli altri, facci il regalo della comunione. Te lo chiediamo per la nostra Chiesa, che non sembra estranea neanch' essa alle lusinghe della frammentazione e della chiusura `nei pe¬rimetri segnati dall'ombra del campanile. lo chiediamo per la nostra città, che spesso lo spirito di parte riduce così tanto a terra contesa, che a volte sembra diventata terra di nessuno.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla Chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile. A volere essere sinceri fino in fondo, bisogna aggiungere che si era arrivati a tanto, anche per un'accentuata clericalizzazione della comunità ecclesiale.
LA MADONNA DELLA QUERCIA E LA DEVOZIONE AL SS.mo ROSARIO
La notizia che S.S. Giovanni Paolo II ha proclamato il 2003 anno del SS.mo Rosario mi ha spinto ad iniziare una ricerca che potesse mettere in luce come questa devozione così amata da infinite generazioni di uomini e donne, questa devozione che lega la terra al cielo , è stata vissuta nel santuario della Madonna della Quercia.
XXIX Domingo do Tempo Comum Vangelo - 20 Outubro 2.013 Uma reflexão
Dar à Cesar o que é de Cesar e à Deus o que é de Deus.
No tempo de Jesus a Palestina estava sob o domínio do Imperio Romano e na moeda que circulava estava a imagem do Imperador. Isto era intolerável para os judeus de consciência reta e era muito revoltante pagar os impostos ao Imperador, como ele fosse o Senhor do povo. Essa realidade juridica ensejou aos inimigo de Jesus armar-lhe uma cilada bem maliciosa. Organizaram um grupo composto de fariseus e herodianos e foram perguntar a Jesus se era licito ou não pagar tributo a Cesar. Se Jesus respondesse que era lícito estaria se colocando ao lado dos publicanos que eram os que recolhiam os tributos, muito odiados pelo povo, mais ainda, contrariando o sentido teocrático nacional de Israel, sem falar que estaria se colocando contra sua propria declaração de que Ele era o Messias.
Im here at the church, just for curiosity, to see you in the crib in a moment when nobody is in. I need to ask you some questions. I know that during your life you had a lot of troubles and some of yours dont skimped criticism, malicious questions and bad opinion about your actions. But why when you do good you are always insulted? THE HUMAN HISTORY IS ALWAYS THE SAME!