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EUCARISTIA: VOCE DI DIO NEL SILENZIO.

Poco prima di consumare il sacrificio espiatorio che vincerebbe la morte e il peccato Gesú volle riunirsi con i suoi discepoli nel Cenacolo e lí celebrare la grande festa  che ricordava l'antica unione dicendo: " Ho desiderato ardentemente cenare con voi questa Pasqua, prima di soffrire ( Luca 22.15 )  Lui sapeva che in breve ritornerebbe dal Padre, ma non lascerebbe orfani i suoi amici, perché rimarrebbe eucaristicamente in tutti gli altari del mondo intero, desiderando con ardore celebrare la nuova con ognuno dei suoi figli. É stata con questa intenzione che instituí la Sacra Eucaristia  nell'ultima cena.  .........................

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Ogni volta che nella S.Messa il sacerdote ripete le parole di Gesu, nel momento della consacrazione, lui attua nella persona di Cristo, ossia, lui impresta la laringe a Cristo che trasforma le Sacre Specie.  Questo vuole dire, Nostro Signore stá realmente e veramente presente nel Santissimo Sacramento, peró non stà visivelmente, non lo possiamo ascoltare, vedere o toccare, poi rimane occulto sotto l'apparenza del pane e del vino, che giá non hanno piú la sostanza anteriore, perché passarono a essere il proprio Corpo, Sangue, Anima e Divinitá di Lui stesso.
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 Dio ha cosí voluto, per provare la nostra fede per conseguire meriti per la buona avventura  eterna, per il fatto di credere senza prova materiale, come disse Gesú a Tommaso: " Felici coloro che credono senza avere visto" ( Jo 20.29)  Immaginiamo se questo non fosse di questa forma e Nostro Signore si facesse percepibile ai nostri sensi !  Se noi  potessimo vedere, per esempio, un piccolo movimento di sua mano divina, osservare il suo polso, considerando che lì pulsa il Sacro Cuore di Gesú, una volta che la pulsazione del cuore riflette nelle vene,  se potessimo ascoltare la sua divina voce, grave, seria e allo stesso tempo molto soave dicendoci parole di consolazione e anche di correzione, che rispetto, giubilo e allegria avremmo in relazione a questo sublime sacramento !
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 Se Nostro Signore stá presente nella sacra ostia  e non  lo vediamo, ma crediamo nella  Santa Messa dobbiamo avere la certezza  che Lui, di fatto, entrerá nel nostro cuore e di certo avrebbe  qualche cosa a dirci.  Si. nell'interiore della nostra anima lui dirá: " Mio figlio, quando due stanno insieme  uno sente l'altro. Será che quando Io stó in te non senti niente ?  Presta attenzione a me, Io stó in tr e la grazia ti parla e  tu non senti niente ? "  Questa voce é la voce di Cristo, voce misteriosa della grazia che risuona  nel silenzio dei cuori e che mormora nel fondo della nostra conscienza con parole dolci e di pace. É un silenzio  eloquente che dice molto di piú di mille parole e che comunica  luce, amore e forza e rimane  nell'anima. Anche se non possiamo percepire attraverso i sensi, Lui non lascia di parlare all'anima e di arrichirci con la sua presenza, transformandoci per una sua grazia.

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Quando facciamo la comunione siamo assunti da Cristo che ci divinizza e ci trasforma e il cristiano ottiene la sua massima cristificazione ricevendo buone disposizioni e l'anima rimane piena di grazia. A ogni comunione ricevuta per le suppliche di Maria Santissima la nostra intelligenza  torna piú perspicace per gli assunti della fede, amore a Dio e al sopranaturale e fa crescere la forza per vincere le tentazioni. In questa vita é una privazione non poter vedere Nostro Signore nella Eucaristia, tuttavia se rimaniamo forti nella fede e essere fervorosi devoti del Santissimo Sacramento nella vita futura questo sará motivo di grande allegria, come dice SanPietro: " per la prova che é sottomessa la nostra fede  sia per il vostro onore e gloria quando Gesú si manifesterà.  Questo Gesú voi Lo amate senza averLo visto, credete in Lui  senza vederLo e questo é per voi una fonte di allegria ineffabile e gloriosa perché voi siete certi di ottenere, come prezzo della vostra fede, la salvezza della vostra anima ( 1Pietro 1-7.9 )   Con tutto questo dobbiamo essere assidui frequentatori della Santa Messa  e fervorosi ascoltatori delle misteriosi voci divine, sia in mezzo alle tribolazioni o durante le consolazioni  e in cielo potremo vedere, sentir e, perché no,  abbracciare il Nostro Signore Gesú Cristo, in un sacro convivio  che durerá per tutta la eternitá....
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AS VIAS DO ESPIRITO

Santo Antão Abade

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Santo Antão Abade

Fundador da Vida Monástica
dia 17 Janeiro


Sua vida foi extraordinária, tendo lutado contra o demónio e praticado as mais rudes penitencias, reuniu os primeiros solitários do Egito, sendo procurado por Santos, Reis e Imperadores.  Santo Antão Abade é  também conhecido como Fundador do Monasterismo. Santo Antão do deserto, Santo Antão do Egito, Santo Antão o grande, Santo Antão o eremita, Santo Antão anacoreta, Santo Antão, padre do deserto! Santo Antão, pai dos monges...uma vida no deserto.
 

THE WAYS OF THE SPIRIT

You are my faith

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.  It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual. It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets. In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable. This perfect and magnificent image origins from the pen of Your Evangelists, people having no bearing on literary works.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

La cruz pesa lo mismo que el pecado

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La cruz pesa lo mismo
 que el pecado


y Dios cae de amor bajo su peso;
la cruz era mi historia, yo declaro,
y Dios cae vencido por mi cuerpo.
 Jesús cae a la tierra   ¡te adoramos! -
su santo rostro toca nuestro suelo;
los labios que besaron nuestros pies
al polvo que pisamos dan un beso.

 

WEGE DES GEISTES

O Padre, dona ai defunti di vedere il tuo volto

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COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI

O Padre, dona ai defunti
di vedere il tuo volto

Quest’anno la 1^ domenica di Novembre coincide con la commemorazione di tutti i fedeli defunti.
E scatta universalmente la pietà dei fedeli nel ricordo delle proprie persone care, passate alla vita eterna.
Anche l’uomo moderno non rimane indifferente e manifesta la sua devozione prevalentemente con l’omaggio dei fiori.
La liturgia pone alla nostra riflessione la traumatica realtà della morte e quella del giudizio universale che ognuno di noi dovrà affrontare.

Preghiere

La preghiera, mio Signore, è Tua,

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La preghiera, mio Signore, è Tua,

perché tua è la voce delle genti
quando si rinnovano nell’ultima vita,
a te donano l’ultimo fiato e gli occhi.
Nulla di quanto è scritto vale quanto detto
ricordato con amore e tramandato
nel sudore della terra dalle voci basse,
preghiera dell’alba, del vespro, della notte.