
QUINTA DOMENICA
DEL TEMPO ORDINÁRIO
09 FEBBRAIO 2014
UN PENSIERO
La parola di Dio in questa domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere al rispetto del compromesso cristiano. Quelli che furono interpellati a rispetto del Regno non possono vivere una vita comoda e neppure rifugiarsi in una religione rituale e piena di gesti vuoti di per sè, ma devono vivere di tale forma compromessa con la trasformazione del mondo per trovare una luce che brilla nella notte del mondo e che punta verso un mondo che Dio ha promesso agli uomini: il mondo del Regno.

Nel Vangelo Gesú esorta i suoi discepoli a non accomodarsi nella
mediocritá e chiede a loro che siano sale che dá sapore al mondo e che
testimonino la perennitá e l'eternitá del progetto di Dio: li esorta a
essere la luce che si dirige verso la realitá eterna che vince le
tenebre della sofferenza, dell'egoismo, della paura e che conduce
all'incontro di un Regno di libertá e di speranza.


La prima lettura
presenta le condizioni necessarie per essere questa luce che illumina il
mondo e non quei riti religiosi sterili e vuoti, ma veramente
compromesso con la giustizia, la pace e la divisione dei beni, infine,
la fratellanza. La seconda lettura avvisa che essere luce non é
collocare la sua speranza di salvezza in progetti umani di sapienza, ma
identificarsi con Cristo e interiorizzare la croce, che é dono di vita.
Si puó aspettare una revelazione di salvezza nello scandalo di un Dio
che muore sulla croce ? Si. É nella fragilitá e debolezza che Dio si
manifesta: l'esempio di Paolo, uomo fragile e poco brillante, lo
dimostra..........
DOTT.ALBERTO ROSSINI


DOTT.ALBERTO ROSSINI













