
Per chiarire e rafforzare la nostra Fede
CHE PENSARE DEL PURGATORIO?
La base cristiana, cioè la parte del popolo che segue la Chiesa, continua a credere che, come esistono il Paradiso e l'lnferno, così esiste il Purgatorio; ma un'ampia fascia di fedeli. non ci crede più. Per voi il problema non si pone a livello personale, perché credete fermamente a ciò che insegna la Chiesa; ma è necessario che questa vostra fede venga motivata più espressamente, attraverso la voce della Scrittura e del magistero ecclesiastico.

Perciò un cattolico come crede nell'esistenza del Paradiso e dell' Inferno, crede per fede anche in quella del Purgatorio. Negarlo, significherebbe diventare eretico.

Abbiamo detto che i riferimenti biblici non vanno forzati. In verità quello dell'AT, cioè del IIlibro dei Mccabei, parla delle preghiere chieste da Giuda Maccabeo, per i suoi soldati morti con amuleti addosso. E il fatto viene presentato dall'autore sacro come testimonianza della sua fede nella risurrezione. Il che è esatto. Tuttavia, sia il Maccabeo che lo scrittore, pur avendo appreso dai contatti con le grandi civiltà medio orientali l'esiistenza dell'oltretomba, come ebrei non potevano arrivare ad ammettere che sopravvivesse 1'Io esatto del defunto, ma semplicemente la sua larva, il suo spettro, chissa che, agitato nello Sheòl, di cui ci siamo già interessati.
Quindi è difficile capire il senso di quella frase, che parla di quelle preghiere "per i morti, perché fossero assolti dal peccato(2Mac 12, 45). E anche per questo, né ebrei né protestanti accettano questo libro.

Non si può neppure insistere troppo sui due testi del NT, che anche il Cat.CC riporta: quella della 1Cor 3,15 e quella di 1 Pt 1,7.
Il fuoco al quale alludono i due passi ha, nel contesto un significato difficilmente riconducibile alla realtà della pena del purgatorio.
Dunque resta detto che l'esistenza del purgatorio si può accertare con la fede della Chiesa, la quale l'ha sempre considerata facente parte del deposito della Fede. Ora questo deposito è costituito dallaTradizione apostolica e dalla S. Scrittura (cf Cat.CC, 80-87). Per cui se la Chiesa insegna come verità di fede una verità non contenuta espressamente nella Scrittura, ma chiaramente nella Tradizione, dobbiamo crederla vera, cioè come verità di fede. Questo è, più di ogni altro, il caso del Purgatorio.
Ci resta da vedere come intenderlo. Ma ne tratteremo alla prossima volta, perché ha ramificazioni in un'ampia fascia della vita e della pietà cattolica.








