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LA NOVITA' DEL VANGELO
"AMATE I VOSTRI NEMICI”

Uno dei punti più originali e coinvolgenti del Vangelo è il dover amare anche i nemici. Che Gesù lo abbia proposto al suo tempo, agli ebrei soprattutto, fa parte della coinvolgente autonomia della sua azione e del suo insegnamento. Lo intesero dire che non andava più tenuto conto del detto biblico "amerai il prossimo tuo e odierai il tuo nemico" (Mt.5,43), ma si doveva amare anche il nemico e non semplicemente perdonarlo...

Per gli ebrei dell'epoca,  "prossimo" era solo un altro della stessa razza; il nemico, uno straniero che aveva fatto del male a loro. L'odio era l'unica soluzione del problema. Invece Gesù lo ripropone e lo risolve a modo suo. Se Dio è Padre tuo e di colui che ti ha offeso; e Dio ha tante volte perdonato a lui e a te, come fai a non perdonarlo ? Il suo pensiero va ancora più alla radice: chi ti ha offeso è tuo fratello, qui è la sostanza; l'offesa, diciamo anche il danno, che ti ha inflitto compromettono solo l'esterno di colui: gli resta sempre l'ESSENZA che è figlio dello stesso padre, quindi tuo fratello.

Certo che ragionare cosi, ad ebrei che non perdonavano ai faraoni, a Nabucodonosor, dopo 2/3 secoli di storia, significava sfidare l'opinione pubblica, trattandosi di norme bibliche, infrangibili. Per dire il vero, la seconda parte della frase "e odierai il tuo nemico", non c'è nella Bibbia, però c'era, senz'altro, nell'insegnamento pratico dei rabbini del suo tempo. Gesù, pertanto si ergeva a giudice della storia, per dare inizio ad una NUOVA STORIA. Da autentico ebreo, avrebbe dovuto stentare ad ammettere che si possa perdonare chi ci fa del male. Ma Gesù è Figlio di Dio, e, pertanto, poteva spingere, affondando nella carne viva dell'umanità gretta, puntigliosa, permalosa, odiosa, e capace di risolvere i suoi problemi solo a colpi di violenza, insolenza e odio..

In conclusione il problema, in chiave evangelica, non comporta solo il PERDONO del nemico, ma l'AMORE per esso. E' evidente che, se dovessimo affrontarlo con le sole forze umane, dovremmo rifiutarci e prendercela con il divino Maestro... Ma Lui non comanda nulla veramente al di sopra delle nostre forze e alla loro debolezza supplisce con la forza della preghiera e dei sacramenti.

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WEGE DES GEISTES

Uomo - immagine di Dio

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Uomo - immagine di Dio

Chi ha un po' di buon senso, non oserà chiamare Dio suo Padre prima di esser divenuto simile a lui.
San Gregorio di Nissa, Cinque omelie sulla preghiera del Padre Nostro 2; PG 44, 1141
I Padri orientali si occupano spesso del problema del rapporto tra l'immagine e il modello.
Esso sta alla base dell'allegoria le cose percepibili con i sensi sono copie di modelli eterni. Si è già fatto notare il fatto che in Occidente si cerchi la causa di ogni cosa, chi 1'abbia fatta, cosa l°abbia causata, mentre in Oriente si cerchi soprattutto il significato di ogni avvenimento e di che cosa ne sia l'immagine. A tale proposito la cosa più importante sembra questa: l”uomo regna sul mondo sensoriale ed è quindi immagine di Dio.


Preghiere

Croce dei Giovani, noi ti abbracciamo.

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Croce dei Giovani, noi ti abbracciamo.
Quando i figli ci fanno soffrire,
quando ci preoccupano, quando non studiano,
quando non tornano a casa la notte.
Quando sembrano avere dimenticato
la strada della Chiesa.