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E difficile parlare della speranza come virtù teologale di un'anima che vive di una profonda unione con Dio, come si osserva in Lucia. Lucia si rimise ai saggi consigli del Santo suo direttore spirituale che le raccomandava di non perdere mai la fiducia nella misericordia divina anche nei momenti di prove interiori terribili" di "battaglie orribilissime (Positio,111,90).
Si, un vero connubio indissolubíle: l'aver radicato, innestatu 0 meglio aver ricevuto il dona di innestarsí nella vita, dello stessa Autore della vita, non può che farti innamorare della stessa vita.
LA VITA MIA PADRONA
Seppellite in me, sensazloni, emozioni nate appena godute, scomparse, registrate .sul nastro dalla vita. Quante volte vorrei risentirle e il registratore non parla! I comandi per riascoltarmi non sono miei.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Oggi celebriamo la giornata di preghiera per lunità dei cristiani. Il grande anelito di Gesù "Padre, che tutti siano un solo ovile e un solo pastore ".Sono passati secoli ed ancora esistono divisioni perfino allinterno della Chiesa cattolica. E lorgoglio e la superbia delluomo, che lo fa rimanere sulle sue posizioni: Signore fà che salga incessantemente dalle nostre anime e dalle nostre labbra la preghiera per l'unità dei cristiani come tu la vuoi. Aiutaci a trovare in te, che sei carità perfetta, la via che conduce all'unità, nell'obbedienza alla tua verità e al tuo amore. Nella Liturgia di questa III domenica del tempo ordinario, anno B, la Chiesa segue il Vangelo di Marco che racconta nei dettagli, linizio della predicazione del Messia.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
E' terminato anche il 2015: è doveroso un ringraziamento a Dio
Hora ruit dicevano gli antichi; il tempo corre velocissimo.
E ci siamo consumati lintero 2015.
E un anno della nostra vita, trascorso, e che non ritornerà mai più.
E tempo di consuntivi per tutti; le imprese, le aziende, i bilanci familiari
Vogliamo provare, io e te, a sintetizzare questo anno 2007 che passa definitivamente nel corso inarrestabile del tempo?
Chiediamoci onestamente, se lanno trascorso, ha aiutato la nostra crescita umana e cristiana.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
I Sadducei! Nella storia e nella prassi religiosa ebraica
Il discorso sui farisei non è completo, senza quello sui sadducei, rappresentando entrambi i due pilastri della vita religiosa nella Giudea dei tempi di Gesù. Partiamo dal nome, sadducei, dall'ebraico sadduqim, che non vuol dire, come pen¬sava S. Girolamo "i giusti" da saddiq, ma semplicemente discendenti da Sadoq, ipote¬tico sommo sacerdote dei tempi di Salomone ( E. Shizrer 11, 489,n 10 -11). La loro stessa identità storico - sociale non è così ben definita come si pensa, quando vengono contrapposti o presentati in rapporto con i farisei.
Non erano cioè due partiti o due correnti religiose in concorrenza fra di loro.
Per
capirci qualcosa, a tanta distanza di tempo e con fonti coi poco
attendibili, si può affermare con molta approssimazione che i sadducei
erano la corrente religiosa propria dei sommi sacerdoti, del sacerdozio
ebraico in genere e dei laici facoltosi.
Il contrario si può pensare dei farisei, derivanti, in forte prevalenza, da laici di modeste condizioni sociali. Con
tutto ciò, troviamo sacerdoti e capi religiosi fra gli aderenti al
fariseismo, specialmente negli ultimi anni che precedettero la
catastrofe del 70.
Dunque parlare di sadducei significa indicare i responsabili religiosi dell'ebraismo antico e dei padroni del tempio. Salvo buone eccezioni.
Come
sia sorta questa corrente, possiamo dedurlo dal fatto che fino ad
Antioco IV, e anche sotto i Maccabei e susseguenti Asmonei, a detenere
il potere supremo religioso e civile erano stati i sommi sacerdoti.
Con
Erode il grande essi perdono il potere civile e non trovano altra via
che costituirsi in una forte consorteria, tendente ad affiancare il re,
per poterne arginare lo strapotere ed essere lasciati padroni almeno
della vita religiosa del popolo.
Sembra che sotto i romani non sia avvenuto alcun ulteriore cambiamento.
Questa
posizione di prestigio ebbe per oggetto l'esclusiva nell'organizzazione
del culto del tempio con i continui sacrifici di animali, con fiumi di
denaro (dicono scrittori antichi e recenti), derivante da folle che
accorrevano da tutto il mondo giudaico, la diaspora.
Fatevi
un'idea di questa classe dalle cifre giunte a noi dalla documentazione
rabbinica: nella sola Gerusalemme vivevano ed officiavano oltre un
migliaio di sacerdoti, coadiuvati da un numero decuplicato di leviti, o
sacerdoti di secondo ordine,se non tutti i leviti avevano l'obbligo di
residenza nella capitale o adiacenze, è facile immaginare quale centro
di potere rappresentasse davanti alla nazione giudaica.
Questi
sono i signori del tempio, i padroni della vita religiosa che Gesù si
trovò davanti, non assillanti come i farisei, ma non meno preoccupati
dal discorso che lui intendeva portare avanti... Le conseguenze le conoscete già.
Tutti noi sappiamo che la parola " io ti amo" infinitamente ripetuta in tutti i tempi é appena una espressione provvisoria e vuota di sentimento umano. Ma l'occhio di Gesú va oltre le simplici parole di Pietro, il quale al dire " ...tu sai che io ti amo " non era una beffa, poi piú tardi darebbe la vita per amore. Perché l'amore, in fondo, é questo: fare della nostra vita una felicitá verso il prossimo.
Una riflessione a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil)- nostro collaboratore
Per il cristiano la preghiera acquista una caratteristica particolare che cambia la sua natura intima e il valore intimo. Il cristiano é discepolo di Gesú: é colui che crede totalmente che Gesú é la parola incarnata, il Figlio di Dio venuto fra di noi. Come uomo la vita di Gesú fu una preghiera continua, un atto continuo di adorazione e di amore al Padre, e perché l'espressione massima della preghiera é il sacrificio, l'apice della preghiera di Gesú é il sacrificio della croce, antecipando con l'eucaristia nell'ultima cena e trasmesso per tutti i secoli con la s.messa.
Questa domanda risuona nel mondo da sempre. Persino i primi cristiani come testimoniano le sacre scritture aspettavano la seconda venuta nel primo secolo. Poi così invece non e avvenuto. Guerre e terremoti hanno dilaniato la terra soprattutto negli ultimi secoli. Tutto avrebbe fatto pensare per esempio allinizio e alla fine della seconda guerra mondiale che il tempo era prossimo, ma il mondo ha continuato ad esistere come prima e peggio di prima.
Santo e Glorioso il corpo della Vergine Maria. I grandi padri e dottori della Santa Chiesa Apostolica giá parlavano della Assunzione della Madre di Dio come di una dottrina giá viva nella coscienza dei fedeli e da essi giá professata: ne spiegavano ampiamente il significato e approfondivano il contenuto mostrando grandi ragioni teologiche. La beata Vergine Maria é stata preservata dalla corruzione ma anche il suo trionfo sulla morte e la sua celeste glorificazione, perché la madre ricopiasse il modello del suo figlio amato Gesú.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Non si poteva chiedere loro che arrivassero ad ammettere la risurrezione di Lei, al terzo giorno, a voler inseguire più da vicino questa riflessione teologica, giungeremmo a supporre che anche l assunzione di Maria sia avvenuta dopo quaranta giorni dalla sua risurrezione. Sempre come è accaduto per quella del Salvatore. Giunti a questo punto, però, è bene mettere un freno alla nostra pia curiosità, preferendo posizionarci su di un piano di sobria teologia ed evitando di teorizzare eccessivamente, senza un vero bisogno. Ci si rende come di trovarci davanti ad enunciati di fede, dei quali non si riesce mai a scandagliare adeguatamente i misteriosi fondali.
XXIII Domingo do Tempo Comum 08 Setembro 2013 Evangelho - Uma reflexão
TER CORAGEM DE RENUNCIAR
Não é de se admirar se no Evangelho de Lucas estejam escritas essas palavras: " Se alguém quiser vir a mim e não odeia sua mãe, sua mulher, seus filhos seus irmãos, suas irmãs e até sua propria vida, não pode ser meu discipulo" (Lc 14.26) Será que Cristo nos pede uma coisa tão desumana a ponto de odiar a prória familia ? É preciso entender que o verbo "odiar" está no lugar de amar menos, ser desapegado. São Lucas excreveu em excelênte lingua grega, serviu-se, no entanto, de várias fontes, e por isso paga às vezes o tributo à lingua das fontes que usa. Aqui, portanto, se trata de semitismo.