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NON LI ACCETTAVI AL TUO SEGUITO


Una cosa ho stentato a capirla, fin quando non me l’hai concesso tu: il tuo rifiuto garbato ma perentorio, di accettare nel tuo seguito elementi riportati da te alla piena salute con miracoli della tua onnipotenza, che poi chiedevano di venirti dietro. Doveva trattarsi di riconoscenza per il favore straordinario ricevuto; di convinzione che quella nuova vita riavuta da te non poteva essere impegnata più giustamente che con te, forse d’incapacità a trovare una felicità che fosse superiore a quella di essere stati fatti degni del tuo interessamento.

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Ma tu li dissuadesti.
L’indemoniato di Cerasa si intese rispondere No: va piuttosto ad annunziare il regno di Dio tra i tuoi fratelli. All’adultera che ancora sentiva crepitare su di sé sassaiola omicida dopo averla perdonata le dicesti: Và, non: vieni dietro a me con gli altri discepoli.  La tua benignità e comprensione, al di sopra di ogni misura, mi sembrano sconfessate da questi episodi.  Fino a chè  mi hai fatto intendere che non si poteva provocare più del necessario una mentalità discriminante. che una volta bollato  uno, e peggio una. col titolo di peccatori non era più disposta a ricredersi, anzi poteva crearti difficoltà. Quelle persone, venendoti dietro. Avrebbero determinato perfino negli apostoli tensioni correlate col  timore di pregiudicare se stessi e il loro Maestro.

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Maddalena, Matteo (per citarne due) li accettasti; ma perché erano  malfamati solo per il mestiere: la prima,pettinatrice il secondo perché appaltatore al soldo di Roma.
Signore Gesù, se hai accettato me al tuo seguito, so bene che non è stato per supposti titoli di merito. So anche che se tu non mi avessi voluto con te, sarei stato con altri. A loro volta  questi altri mi avrebbero, di sicuro strumentalizzato aizzato, perché di strumenti di lavoro me ne hai dati tanti; ma non la dissimulazione diplomatica con cui, per non finire sotto gli altri, "sì passa sovr' essi"... Ti ringrazio di  avermi accettato con te...
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AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação....2.4 DA PUREZA DA MENTE E DA INTENÇÃO RETA

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Imitação....2.4
 
DA PUREZA DA MENTE E DA INTENÇÃO RETA

 
Com duas asas o homem se eleva acima das coisas da terra: a simplicidade e a pureza.
A simplicidade deve consistir na intenção, a pureza, no afeto.
A simplicidade procura a Deus, a pureza o alcança e frui.
Nenhuma boa ação te causará embaraço se, no íntimo, estiveres livre de afeições desordenadas.
Se nada mais desejares que o beneplácito de Deus e a utilidade do próximo, gozarás de absoluta liberdade interior.

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE FEAST OF THE DIVINE MERCY

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in inglese
THE  FEAST OF THE DIVINE MERCY
                                                                                            
 During the course of Jesus' revelations to  Saint Faustina on the Divine Mercy He asked on numerous occasions that a feast day be dedicated to the Divine Mercy and that this feast be celebrated on the Sunday after Easter. The liturgical texts of that day, the 2nd Sunday of Easter, concern the institution of the Sacrament of Penance, the Tribunal of the Divine Mercy, and are thus already suited to the request of Our Lord. This Feast, which had already been granted to the nation of Poland and been celebrated within Vatican City, was granted to the Universal Church by Pope John Paul II on the occasion of the canonization of Sr. Faustina on 30 April 2000.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

BIENAVENTURADO EL SACERDOTE

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BIENAVENTURADO EL SACERDOTE
 
que siempre mira al cielo, tendrá siempre la oportuna respuesta para los hombres que viven y preguntan en la tierra.
BIENAVENTURADO EL SACERDOTE que no olvida a Cristo, porque tampoco el Señor le dejará de lado cuando esté frente a Él.
BIENAVENTURADO EL SACERDOTE que confiesa y perdona en nombre de Cristo, porque la puerta del cielo se abrirá para aquellos a los cuales tanto se perdonó desde la misericordia de Dios.
BIENAVENTURADO EL SACERDOTE que permanece en silencio, porque sentirá la fuerza omnipresente  y protectora de Dios.


WEGE DES GEISTES

Quale Pasqua?

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Quale Pasqua
celebra la Chiesa?


Un problema che si
ripresenta dopo duemila anni

Una domanda semiseria? Avrete saputo che in qualche comunità, o parrocchia, c'è stato chi ha organizzato durante la Settimana Santa una vera cena pasquale ebraica, secondo le regole inserite nel Vecchio Testamento e ampliate, precisate nella documentazione rabbinica posteriore: pane azzimo, lattughe amare, boccale di vino con un quarto di acqua, e poi abluzioni preliminari, ecc. ecc.  Forse è mancato solo il triclinio, dove gli ebrei del tempo di Gesù consumavano il pasto rituale. Forse sarà mancato anche l'orario stabilito dall'antica norma. Comunque, ci sono tanti altri segni di questa nostalgia, che però non possiamo prendere in esame in questa sede.

 

Preghiere

Il Santo Chiodo

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ll Santo Chiodo
(di Alessio Varisco)
 

La reliquia del Santo Chiodo di Milano è accennata per la prima volta durante un’orazione funebre pronunziata il 25 febbraio 395 da Sant’Ambrogio, allora vescovo di Milano.

Il santo vescovo esplicita come grazie a Sant’Elena -madre dell’Imperatore Costantino- furono rinvenuti i Sacri Chiodi della Crocifissione di Cristo unitamente alla Croce

Sant’Ambrogio spiega inoltre come due di essi furono modellati in freno –fu forgiato un morso di cavallo- e in corona, per devozione e per supplicare l’aiuto divino oltre che come sacro contrassegno degli imperatori cristiani.