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SEI NATO PER INSEGNARMI DUE COSE

...due cose indispensabili, mai sottolineate a sufficienza: il rapporto filiale con Dio e quello fraterno con tutti gli uomini.
Quello filiale con Dio lo hai annunziato più volte, come perfezionamento di quanto era stato appena adombrato nella Scrittura. Me lo hai proposto fin dal tuo nascere, durante la tua vita nascosta, e ancor più durante gli anni del tuo magistero. lo ho cercato di tenerlo presente anche se non sempre, e non perfettamente.
Me ne è derivata più serenità nelle prove, meno superficialità nelle situazioni normali, maggiore disponibilità a vedere come un bene questa o quell'avversità, meno preoccupazione circa il mio futuro terreno ed eterno. Ma quanto mi resta ancora da perfezionare, di questo aspetto essenziale del tuo magistero!




Una più acuta difficoltà l'ho incontrata nell' amore verso i miei fratelli, anche i più lontani dal mio taglio personale, dal mio carattere, dalla estrazione sociale. Sono arrivato con difficoltà ad intuire che colui che mi appare un avversario, è sempre e solo un fratello, che ha assunto quella maschera per qualche malinteso, forse causato da qualche mio atteggiamento, interpretato da lui come un'offesa.

Più in là non mi sembra di esserci ancora arrivato e Tu, Maestro, mi stai pungolando continuamente, amabilmente, perché mi adegui alla tua comprensione universale, al tuo amore che si offre anche a chi sembra rifiutarlo, solo perché si vergogna di mostrarne un bisogno così grande ed intimo ...

"Aiutami, Maestro buono, a dilatare mente e cuore perché hai assunto l'una e l'altro di me, quando ti sei fatto uomo. Se tu fosti rimasto solo Dio, avrei potuto scusarmi di non saperti imitare. Ora non più: Sei nato uomo per insegnarmi due cose essenziali, umane e divine.