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Non lo voglio più
questo figlio!
 
Lettera di una giovane a Don Giosy
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(Un grido d'amore di Don Giosy Cento)
 
C'è un grido silenzioso che sale dalla terra: è quello dei milioni di bambini uccisi nel grembo materno. È l'urlo più forte di dolore che esiste in natura e sul nostro pianeta, è l'invocazione dell'infante (colui che non parla!) al padre e alla madre, al medico o a chi lo condanna a non esistere, spesso per situazioni difficili, sempre più spesso egoistiche e irresponsabili. Se ci sono milioni di aborti, ci sono, anche di più, milioni di mamme e papà feriti che non riescono ad addormentarsi o a risvegliarsi senza pensare: "... Oggi avrebbe un anno; oggi sarebbe andato a scuola; lui avrebbe avuto l'età di Francesco, di Gloria...". E Francesco e Gloria sono bellissimi, intelligenti, ma soprattutto sono vivi, ti abbracciano, ti baciano... .
 
NO all'aborto, SI alla vita!
 
"Chi ci perdonerà per questo?". "Nessuno può perdonarmi l'aborto di mio figlio!".

"Tu non te lo perdoni, Dio solo può cancellare questo errore o orrore, solo Dio!". Per rivivere bisogna andare da Dio.

"Ma sono i discorsi dei preti!...", - dirà qualcuno. lo sono felice che la mia e la tua Chiesa sia sempre rimasta su questa frontiera della vita, a difenderla, a incoraggiare, ad aprire case per ragazze in difficoltà.

La Chiesa crede che in ogni bambino salvato dall'aborto c'è la grande vittoria della vita sulla morte e che così si realizza il mistero della vittoria di Cristo sulla morte.

Che felicità guardare negli occhi un bambino o una bambina che... non doveva esserci! La nascita di un bambino avviene attraverso il cosiddetto travaglio. Ma quale travaglio sta dietro un aborto e quali dolori umani enormi ci sono nel vissuto soprattutto di una donna in quei momenti.

Provo a trascrivere un colloquio di alcuni giorni con una ragazza vittima di uno pseudo amore e di un uomo poco responsabile delle sue azioni. Sono solo gli SMS serrati di una settimana, una piccola parte di dialogo, insieme a lunghi colloqui telefonici con i due responsabili del concepimento.

"Don Giosy, Aspetto un bambino. R. diceva che eravamo felici, che trovavamo una casa, che avrebbe comprato una culla. Oggi mi ha liquidata: dice che ha sbagliato".

Il giorno dopo: "Mi sono umiliata, l'ho chiamato, pregato, supplicato. Ha scritto NON LO VOGLIO PIU' QUESTO FIGLIO. Spero solo di farcela, se ce la farò lo chiamerò Gesù".

"Grazie don Giosy. Sono sola e disperata. R. mi ha abbandonata in tronco... tu sei l'unico raggio di sole in questo buio, mi basta che mi pensi e preghi x me... ".
 
"Sono al lavoro, sto male, mi viene da rimettere, sono tanto triste. Finirà che lo uccido questo bambino che nessuno vuole o mi uccido io. Ti chiamo appena vado
a casa".


Oggi finalmente R. si è convinto a portarla a fare l'ecografia: una luce di speranza.

"Don Giosy sono a tavola con i miei genitori. Mangio e ti chiamo. Madonna mia come è bellissimo il mio bambino! È altissimo! È 7 millimetri!".
 
"Vado a dormire io e il piccolo Gesù. Siamo stanchi. Ti voglio bene. Scaccia il diavolo con il tuo amore don Giosy, scaccia il diavolo da noi. A domani, grazie".

"Don Giosy, ho pregato Dio fino all'alba che distogliesse R. da quell' intenzione di morte e stamani mi ha chiamato dicendo: "I0 NON LO AMMAZZO QUESTO BAMBINO ".

"Non so se la paura avrà di nuovo il sopravvento su di lui, ma il tuo amore x noi ha ucciso il diavolo. Grazie ...non abbandonarmi ora!".
 
"Mamma e piccolo Gesù vanno a letto. Vediamo come va questi primi mesi, poi lo dico a casa. Speriamo tutto bene, don Giosy. L'importante è aver sconfitto il male. Tvb".

Poi all'improvviso:

"Don Giosy non ho più niente da farmi sentire. R. è già sceso dall'altalena. Sono di nuovo sola. Parla solo dei suoi interessi e mio figlio deve pagare con la vita x tutti".

"L'ha voluto, l'ha concepito, non è capitato x caso, ora pensa solo a salvare la faccia ...ma la vita del mio piccolo Gesù non conta niente. Altro che paura, questa è... ".
 
"Non volevo, non voglio ucciderlo, ma ora sono stanca di tutto e di tutti. Non credo più a niente e a nessuno. Mi ha distrutto tutto: l'amore, i sogni, la vita. A presto".

Bastano poche ore e...: "Non ho più il coraggio di risponderti, Don Giosy".

Gli rispondo: "Perché? Ma che cosa è successo?". "È successo che non nascerà più questo bambino e che la voce del diavolo ha vinto. Tra poco il piccolo Gesù non ci sarà più. Il tempo che R. si organizza."

Le chiedo di chiamarmi in qualunque momento.


"Don Giosy, ti chiamo questa sera".

"Ora sto all'inferno, non riesco più neanche a parlare. Ti voglio bene".

Ma, nonostante tutto, lei stasera ha deciso: il piccolo nascerà. Questo l'ultimo messaggio: "R. è disperato per la mia decisione. Sarebbe stato più felice se gli avessi detto io lo uccido, ma non gli ho chiesto niente. Gli ho persino detto: se vuoi dico pure che non è tuo".

Sono senza parole. Mi resta solo il Grande Gesù da pregare per il piccolo Gesù e la sua mamma e per R.

Don Giosy Cento

AS VIAS DO ESPIRITO

Oração à Maria

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Oração à Maria
(Dom Tonino Bello)
 
Maria, mulher feraz, rende-me alérgico às tribulações das festas que naufragam no vazio.
Maria, mulher da espectativa, destrõe em mim a frenesi do querer tudo e já.
Maria, mulher namorada, afasta-me da vontade de ser  sempre comprendido e amado.
Maria, mulher gestante, doa-me a graça de sentir no meu peito as necessidades do mundo.
Maria, mulher acolhedora,dilata a não terminar em mim a tenda do acolher.

THE WAYS OF THE SPIRIT

YOU ARE MY FAITH

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.
It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual.
It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets.
In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

JESÚS, EL CRUCIFICADO, HA RESUCITADO

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 JESÚS, EL CRUCIFICADO, HA RESUCITADO
El anuncio del ángel a las mujeres resuena en la Iglesia esparcida por todo el mundo:
«No teman, yo sé que ustedes buscan a Jesús, el Crucificado. No está aquí, porque ha resucitado... Vengan a ver el lugar donde estaba » (Mt 28,5-6).
¡No tengan miedo! ¡El Señor ha resucitado!
Ésta es la culminación del Evangelio, es la Buena Noticia por excelencia: Jesús, el crucificado, ha resucitado.
 Este acontecimiento es la base de nuestra fe y de nuestra esperanza: si Cristo no hubiera resucitado, el cristianismo perdería su valor; toda la misión de la Iglesia se quedaría sin brío, pues desde aquí ha comenzado y desde aquí reemprende siempre
de nuevo.


WEGE DES GEISTES

Il Volto di Gesù brillò come il sole

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Il volto di Gesù brillò come il sole

Ci inoltriamo nella Quaresima e quella di oggi viene chiamata la Domenica della Trasfigurazione. Per scoprire il vero volto di Cristo, non possiamo  essere attaccati alle cose superflue.
Dopo i fatti di Cesarea di Filippo, con la proclamazione della Divinità di Gesù e con il preannuncio della Sua Passione, il Cristo prosegue a intensificare  la illuminazione e la formazione dei suoi Apostoli, mentre oramai siamo nell’estate del secondo anno della vita pubblica.
Prende con sé Pietro, Giacomo e Giovanni. Sono i tre che già aveva ammesso privilegiatamente a presenziare alla risurrezione della figlia di Giairo e che ammetterà all’agonia  dell’Orto del Getsemani.

Preghiere

Gesù mio, con dure funi

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Gesù mio, con dure funi

Gesù mio, con dure funi
come reo, chi ti legò?
Sono stati i miei peccati
Gesù mio, perdon, pietà.

Gesù mio, la bella faccia
chi crudele ti schiaffeggiò?