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Lettere a Don Giosy
 
Una mamma che pensa...
 
Sono M. dalla Campania, posso chiederti un po' del tuo tempo? Apro un libro e trovo scritto: "Tu mi hai chiamato, Signore, il tuo grido ha vinto la mia sordità. Hai brillato e la tua luce ha vinto la mia cecità, hai diffuso il tuo profumo e io l'ho respirato e ora anelo solo a te". Che belle queste espressioni di Sant'Agostino!

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Un'immagine di 
Sant'Agostino
 
Mi chiedo: ma dove si può udire la voce del Signore, dove si può ammirare la sua luce e respirare il suo profumo?

Mi metto a pensare: ma io questo Vivente l'ho incontrato?

E se sì, perché avverto questa freddezza spirituale, questo distacco?


Ma, allo stesso tempo, ho un desiderio immenso di colmare questa strana "nostalgia" di Lui?

Non ho risposta, forse non l'avrò mai ...


Ma tutto ciò non è per niente positivo, io che dovrei essere un testimone brillante di questo INCONTRO, sto vivendo una spiritualità al più basso livello.

Eppure sono membro di un gruppo liturgico Parrocchiale, inoltre sono mamma, moglie, sorella, amica, membro di una comunità, di una società e chissà quante altre maschere ancora potrei indossare ... ma mi manca una cosa importante, forse l'unica necessaria nella vita di una persona ...

Faccio un'enorme fatica ad avvicinarmi al SACRAMENTO DELLA RICONCILIAZIONE, come la definisce il mio Parroco.

Non so spiegarmi il perché di questa difficoltà.


Forse sono troppo egoista, orgogliosa e piena di me, chissà?

Una cosa è certa: io quella "nostalgia dell'Assente" la avverto.

Partecipare passivamente alla Celebrazione Eucaristica mi dà tristezza e angoscia. In che modo posso risolvere tutto questo?

lo devo riuscirci, perché io ho una grande responsabilità di mamma, quella di far conoscere Cristo ai miei figli con quella gioia contagiosa che accompagna sempre le buone notizie, sconvolgenti e rivoluzionarie, per dirla come Don Tonino Bello.

AS VIAS DO ESPIRITO

Dar à Cesar o que é de Cesar e à Deus o que é de Deus.

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XXIX Domingo do Tempo Comum
Vangelo - 20 Outubro 2.013
Uma reflexão


Dar à Cesar o que é de Cesar
 e à Deus o que é de Deus.

No tempo de Jesus a Palestina estava sob o domínio do Imperio Romano e na moeda que circulava estava a imagem do Imperador. Isto era intolerável para os judeus de consciência reta e era muito revoltante pagar os impostos ao Imperador, como ele fosse o Senhor do povo. Essa realidade juridica ensejou aos inimigo de Jesus armar-lhe uma cilada bem maliciosa. Organizaram um grupo composto de fariseus e herodianos e foram perguntar a Jesus se era licito ou não pagar tributo a Cesar. Se Jesus respondesse que era lícito estaria se colocando ao lado dos publicanos que eram os que recolhiam os tributos, muito odiados pelo povo, mais ainda, contrariando o sentido teocrático nacional de Israel, sem falar que estaria se colocando contra sua propria declaração de que Ele era o Messias. 

THE WAYS OF THE SPIRIT

I met Mother Teresa

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I met Mother Teresa
of Calcuta



After I have met Mother Teresa I carote a few wards because they left a remarkable impression deep in my heart. I listened to every ward she said,l observed every gesture and I felt a grate desire to affirm these reflections not only in my heart but also on paper so nothing of these reflections would be lost. Mother Teresa started to address to God while she made the sign of the cross with: IN THE NAME OF THE FATHER - prayer - AND OF THE SON - poverty - AND OF THE HOLY SPIRIT- zeal for the souls - AMEN. What was prayer for Mother Teresa?

 

WEGE DES GEISTES

“Ecco il seminatore uscì a seminare”

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XV domenica del
Tempo Ordinario


Anno A


“Ecco il seminatore uscì a seminare”

PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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La Parola di Dio è come la pioggia, ha detto il profeta.
La Parola di Dio è come la semente, dice Gesù.
Una pioggia che feconda, un seme che germoglia. E’ la parte di Dio.
Ma ci vuole anche la parte dell’uomo,
occorre un terreno accogliente, disponibile.


La Liturgia in queste domeniche ci proporrà delle parabole raccontate dal Maestro. I testi sono presi sempre dall'Evangelista Matteo. Esce di casa, va verso il lago, sale in barca, si mette seduto ed inizia a parlare alla folla che lo aveva raggiunto. E racconta la "Parabola del seminatore". "Parabola", parola greca che significa "paragone". Si tratta cioè di similitudini attinte dalla vita vissuta (a differenza delle favole, che narrano cose inverosimili). La parabola vuole illustrare ed imprimere facilmente nella memoria verità di ordine superiore.

Preghiere

SANTO ANGELO CUSTODE

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SANTO ANGELO CUSTODE

" Il tuo santo angelo custode vegli sempre su di te, sia egli il tuo condottiero che ti guidi per l'aspro sentiero della vita: ti custodisca sempre nella grazia di Gesú, ti sostenga con le sue mani affinché tu non dia nel piede di qualche sasso: ti  protegga sotto le ali dalle insidie tutte del mondo, dal demonio e dalla carne. Come é consolante il pensiero che vicino a noi stà uno spirito, il quale dalla culla al tramonto non ci lascia mai un istante nemmeno quando osiamo di peccare.