il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
Un anno fa ho avuto un impulso nuovo nella mia vita di sacerdote. La chiamerei quasi una... chiamata. La morte in un incidente stradale di tre ragazzi insieme mi ha posto la domanda: e tu che fai? Vuoi fermare, per quello che puoi, la morte? Vuoi mobilitare i giovani a non morire dentro e fisicamente e a scegliere la vita? Mi sembrarono le domande nuove di un'ordinazione sacerdotale in tarda età.
Ho sentito parlare di Lucia Burlini dal tempo del noviziato, quando i formatori narravano le vite dei santi dell'Istituto e di quelli che, pur non essendo membri, erano vissuti col carisma della Passione, diretti dal
Fondatore o dai nostri primi Padri nella via della perfezione, ed erano morti in concetto di santità, alcuni dei quali già avviati alla glorificazione sulla terra, da parte della Chiesa. E ne ho seguito le varie tappe. Ma nel 1991/1992, scrivendo la vita del Fondatore S. Paolo della Croce e consultando i documenti sui primi anni di storia dello Congregazione e sulle anime da lui dirette, mi sono imbattuto nella figura di Lucia Burlini.
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Questo ciclo B avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di Marco. E il secondo evangelista; doveva appartenere ad una famiglia agiata. Sua madre, Maria, possedeva in Gerusalemme una casa assai vasta da poter accogliere molti fedeli. Ivi si rifugiò Pietro appena liberato dal carcere (Atti.12,11ss.). Marco era cugino di Barnaba, levita, che godeva grande autorità nella Chiesa nascente. Nel primo viaggio apostolico (45-49) Marco segue Barnaba e Paolo ad Antiochia, a Cipro e in Panfilia; ma a Perge si separò da loro (non sappiamo per quale motivo) e se ne ritornò a Gerusalemme.
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
Caro Don Lucio,
"Basta. Mollo tutto. Non ne posso proprio più. Non ce la faccio ad andare avanti in questa maniera!". Sa quante volte questi pensieri mi sono venuti alla mente! Ma per fortuna interveniva sempre qualcosa, un gesto, una parola, uno sguardo affettuoso della sposa, e subito tornava il sole a risplendere anche in una giornata di pioggia. Il pessimismo svaniva.
Lucia visse con lo sguardo e il cuore incessantemente rivolti allo sposo Crocifisso. Stupenda e fraterna la sua relazione con i Passionisti del ritiro del Cerro nel comune di Tuscania.
Quando essi vi giunsero, non trovarono nulla in casa.
A San Paolo della Croce, che, dopo aver condotto il gruppetto di Religiosi si accingeva a ripartire per prepararsi alla imminente Missione di Viterbo, il superiore rivolse il lamento che li lasciava soli, in tanto disagio.
Cominciamo col dire che lo stesso "cercare un direttore" è un'espressione tutt' altro che esatta, in quanto ché un padre spirituale è essenzialmente dono di Dio, e la via maestra per cui ci si può giungere è chiaramente la preghiera umile e fiduciosa. Siccome, però, la nostra parte dobbiamo farla, anche qui, conviene dirvene qualcosa, per fare questa parte nella maniera più conveniente e discreta. Tenuto presente quanto si è detto su quella specie di "identikit" che si può dare di una buona guida di anime, si potrebbe dubitare di trovarne uno così dotato da convincercene. Da aggiungere anche la riduzione accentuata del numero dei nostri sacerdoti, che aggraverebbe la ricerca... Tutti ne siamo consapevoli e preoccupati, cominciando dalle alte gerarchie. Eppure, in riferimento al tema che vi sto presentando, si può affermare il contrario, anche oggi. Per non andare per le lunghe, veniamo alla pratica.
Cominciate con una confessione semplice!
Vi siete accorti che quel
sacerdote vi ha ascoltato con interesse, cioè non ha trovato difficoltà
ad entrare nel vostro mondo interiore - anche se ancora a livello di
miserie e difetti? Bene, tornateci. Vi capita di avvertire che
colui mostra ancora d'interessarsi delle vostre cose, e anzi vi dà l
impressione che le sue parole e i suoi suggerimenti quadrino a
perfezione, o quasi, con la vostra problematica? Ancora meglio.
Se questa comprensione continua, anzi sembra aumentare, potete pensare, con buone ragioni alla mano, che sia lui.Ma
deve essere un interessamento costante, una comprensione che vi appaia
stabile, nei confronti dei vostri bisogni spirituali, e non solo delle
vostre mancanze. Voglio dire che avete già provato ad andare al di
là di questo versante, per chiedere qualche consiglio più propriamente
di vita spirituale. E avete notato che il Padre vi segue volentieri,
con interessamento delicato, ripeto discreto e tale da conferirvi pace
interiore, ordine e luminosità. Ebbene, se tutti questi rilievi, o
la maggior parte di essi corrispondono, potete chiedergli di darvi un
po' di guida sul vostro cammino di fede e d'impegno cristiano di vita.
Per
amor del cielo! affrettatevi a dirgli che non lo tedierete con
eccessive frequenze, che vi ridurrete all'essenziale e gliene sarete
grati con la preghiera. Mi è rimasto paradigmatico l'atteggiamento
di un mio discepolo di Missioni, peraltro molto generoso e, aggiungo,
disponibile per amicizie sobrie, costanti. Mi disse, con accento sornione: Vedi? Io mi presto volentieri per le confessioni. Ma non accetterei mai d'impegnarmi con la direzione di anime devote...
E ritornato alla casa del Padre ed è nato alla vita eterna. La sua missione per tutta la vita: diffondere la Parola di Dio.Ha percorso instancabilmente tutta lItalia, fondando ovunque "Gruppi di preghiera. E stato in contatto continuo con tutti tramite il suo giornalino mensile Famiglia dImpegno Cristiano. Esempio indelebile, per me, di vera fraternità ed ansia di continuo apostolato.
La vera tristezza non è quando, la sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro in casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. E la solitudine più nera, la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più. Quando pensi, insomma, che la musica è finita. E ormai i giochi sono fatti.
La vita allora scorre piatta verso un epilogo che non arriva mai.
Maria è la più santa delle creature proprio perché tutta la sua vita appare cadenzata dai ritmi gaudiosi di chi aspetta qualcuno.
Già il contrassegno iniziale con cui il pennello di Luca la identifica, è carico di attese: Promessa sposa di un uomo della casa di Davide. Fidanzata, cioè.
E strano che si sia predicato, scritto e parlato tanto sull IMMACOLATA CONCEZIONE e nella comunità cristiana siano ancora numerosi coloro che ne hanno unidea assai vaga. Molti fedeli, quando se ne celebra la Festa l8 dicembre, pensano allo splendore verginale di lei, mostrando di non saper distinguere Immacolata da Vergine. Altri si commuovono sinceramente, nel considerare e contemplare nella liturgia di quel giorno la purezza, anzi la castità. In questo caso siamo di fronte ad unaltra confusione, fra purezza, castità, e concezione immacolata.
" Dopo il nome di Gesú, non ci é altro nome che sia tanto poderoso per assisterci nelle nostre necessitá come il Santo Nome di Maria. " Il nome di Maria é ammirabile e succede à volte di qualcuno ottenere la salvezza o le nostre necessitá piú per l'invocazione di Maria di che il nome di Gesú. Quale é la causa di questo ? Sará che Maria é maggiore e piú poderosa del suo Figlio Divino ? NO, perché Lui non ha ricevuto da Maria la grandeza e il suo potere, al contrario, é stata Maria che ha ricevuto da Gesú questa grande gloria. Il motivo é che il Figlio di Dio , essendo il Signore Giudice, deve trata ogni uno conforme di accordo con i suoi meriti e secondo le regole della giustizia.
Nella nostra vita la figura materna rappresenta l'amore incondizionato, purezza di cuore e di anima, sapienza in educare e correggere indipendentemente da essere madre di sangue, di creazione o di cuore. Ma molto di piú di queste figure umane che conviviamo e abbiamo come esempi nella nostra vita, possiamo contare costantemente con la figura materna spirituale di Colei che disse:" SI " alla cosa sconosciuta e prese di corpo e anima come una grande storia della salvezza della umanitá. Maria, che fu chiamata dall'angelo "piena di grazia" é stata la serva unica per ricevere, guardare, amare e creare per il mondo il Figlio di Dio, é un grande simbolo di Madre Spirituale.
Começamos assim: como deveríamos definir a primeira fonte de angustia para àquele que se encosta à Penitência? Óbviamente, para alguém que nunca se confessa, não sabemos quanto poderá sofrer para se fazer uma idéia aproximada daquilo que aconteceu na sua conduta moral. Mas, desses, não me interesso.
Under the title of How to confess well the Cardinal Angelo Comastri has placed a path for the examination of conscience, that takes into consideration the life in the modern world. Lets run to the source of Misericordy! The Holy Father has pointed out three spiritual goals to be reached for an authentic and genuine Christian life. Lets see them! 1.The sacramental confession, as a sign of conversion; 2.The fidelity to the Sunday, Day of the Lord and of the Man; 3. The solidarity towards our brothers, especially with deeds of charity towards those in need.
El bautismo nos hace agradables a los ojos del Señor. Nuestra existencia adquiere desde ese momento una dimensión nueva, todo nuestro ser y nuestro actuar es para Dios algo meritorio y agradable. El que está en gracia hace de su vida, hasta en los detalles más nimios, una ofrenda grata al Señor. El alma del cristiano se transforma por el bautismo en alma sacerdotal. Gracias a eso, todo cuanto haga, el trabajo y el descanso, el sufrimiento y el gozo, se transforma en un culto hecho a Dios en Espíritu y verdad.
Es ist gut, eine Krippe sein, nicht nur eine Krippe.
Wir sind nicht Gipsstatuen oder Häuser aus Holz und Moschus, brauchen wir neue Kinderbetten, schlaflose Nächte, wie Heiligabend, zur Pflege eines Kindes aus Fleisch und lächelt, Tränen und Krankheiten nehmen.
Es ist Weihnachten! Erleb das Fest des Lebens, aufwache dein Potenzial Liebe in der menschlichen Richtung und positiv.
Lösche das Böse und der Hass und vergibt.Nimm die Vergebung mit dem Frieden in deiner Seele.
Wein vor Gott, Baby, lass deine Gefühle die Knoten von Schmerzen, die deine Seele zu binden ungelöste Probleme,schmelzen.