Cara Venerabile Benedetta,
ho conosciuto la tua breve ma significativa esistenza tramite il libro che Graziella mi ha regalato: sono rimasta incantata dal tuo coraggio e sacrificio e debbo confessarti che ho pianto per Te, per me. Ogni giorno, specialmente alla sera, mi rivolgo a Te per avere, forza all'indomani. Spero tanto di incontrarti in un sogno per abbracciarti fisicamente.
Questa curiosa domanda è venuta di moda da qualche decennio. Un credente di altri tempi si sarebbe scandalizzato, al semplice sentirsela in mente. Oggi si vuole essere razionali, o più chiaramente, ragionevoli, e mi sta bene. Ma quando si parla di Fede Cristiana, bisogna ricordare sempre che le verità rivelate non sono il prodotto della nostra mente, bensì della rivelazione di Dio, in persona di Gesù Cristo. Se si dimentica questo, tutto può apparire incredibile.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Gesù, nel suo insegnamento, si è servito, per spiegare grandi ed eccelse verità, di esempi comprensibili a tutti, come le parabole, ed ha portato similitudini dove Lui si impersona in figure identificabili per gran parte della sua gente.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Che fare? Resistere ancora all'impeto che non riesce più a contenere e tende a sollevarla in alto, in direzione di un Crocifisso a dimensione naturale?
Cominciamo col dire che lo stesso "cercare un direttore" è un'espressione tutt' altro che esatta, in quanto ché un padre spirituale è essenzialmente dono di Dio, e la via maestra per cui ci si può giungere è chiaramente la preghiera umile e fiduciosa. Siccome, però, la nostra parte dobbiamo farla, anche qui, conviene dirvene qualcosa, per fare questa parte nella maniera più conveniente e discreta. Tenuto presente quanto si è detto su quella specie di "identikit" che si può dare di una buona guida di anime, si potrebbe dubitare di trovarne uno così dotato da convincercene. Da aggiungere anche la riduzione accentuata del numero dei nostri sacerdoti, che aggraverebbe la ricerca... Tutti ne siamo consapevoli e preoccupati, cominciando dalle alte gerarchie. Eppure, in riferimento al tema che vi sto presentando, si può affermare il contrario, anche oggi. Per non andare per le lunghe, veniamo alla pratica.
Cominciate con una confessione semplice!
Vi siete accorti che quel
sacerdote vi ha ascoltato con interesse, cioè non ha trovato difficoltà
ad entrare nel vostro mondo interiore - anche se ancora a livello di
miserie e difetti? Bene, tornateci. Vi capita di avvertire che
colui mostra ancora d'interessarsi delle vostre cose, e anzi vi dà l
impressione che le sue parole e i suoi suggerimenti quadrino a
perfezione, o quasi, con la vostra problematica? Ancora meglio.
Se questa comprensione continua, anzi sembra aumentare, potete pensare, con buone ragioni alla mano, che sia lui.Ma
deve essere un interessamento costante, una comprensione che vi appaia
stabile, nei confronti dei vostri bisogni spirituali, e non solo delle
vostre mancanze. Voglio dire che avete già provato ad andare al di
là di questo versante, per chiedere qualche consiglio più propriamente
di vita spirituale. E avete notato che il Padre vi segue volentieri,
con interessamento delicato, ripeto discreto e tale da conferirvi pace
interiore, ordine e luminosità. Ebbene, se tutti questi rilievi, o
la maggior parte di essi corrispondono, potete chiedergli di darvi un
po' di guida sul vostro cammino di fede e d'impegno cristiano di vita.
Per
amor del cielo! affrettatevi a dirgli che non lo tedierete con
eccessive frequenze, che vi ridurrete all'essenziale e gliene sarete
grati con la preghiera. Mi è rimasto paradigmatico l'atteggiamento
di un mio discepolo di Missioni, peraltro molto generoso e, aggiungo,
disponibile per amicizie sobrie, costanti. Mi disse, con accento sornione: Vedi? Io mi presto volentieri per le confessioni. Ma non accetterei mai d'impegnarmi con la direzione di anime devote...
e mi hai lasciato dire ... che superbia che sfrontatezza , penso di suggerirti poesia... mi hai ascoltato , non mi hai giudicato. quando ho creduto che fossi superbo da meritare di esser disperso nei miei pensieri mi hai suggerito altre parole ed insieme pensando a te ho scoperto altra poesia"
Pubblichiamo per intero la presentazione di Mons. Angelo Comastri, Presidente della Fabbrica di San Pietro - Vicario Generale del Santo Padre per la Città del Vaticano e Arciprete di San Pietro, al volume curato da Antonio Gallo "Giosy Cento un prete sbilanciato sul versante della vita", Edizione GVS, 2007.
Questa domanda risuona nel mondo da sempre. Persino i primi cristiani come testimoniano le sacre scritture aspettavano la seconda venuta nel primo secolo. Poi così invece non e avvenuto. Guerre e terremoti hanno dilaniato la terra soprattutto negli ultimi secoli. Tutto avrebbe fatto pensare per esempio allinizio e alla fine della seconda guerra mondiale che il tempo era prossimo, ma il mondo ha continuato ad esistere come prima e peggio di prima.
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
Avvenne a Betlemme, in quella grotta squallida, che la pietà cristiana ha reso sfavillante di luce e piena di attrattiva religiosa, durante le feste natalizie. Maria non la trovò davvero così; neppure il suo sposo Giuseppe; molto meno il bimbo che vi nacque.
Come noi, Gesù dovette sentirsi espulso dalla natura fuori dello spazio vitale, che lo aveva accolto per nove mesi, in un tepore indispensabile al suo sviluppo, in un contesto di primo ascolto, dal quale, nelle ultime fasi, aveva avvertito perfino i sorrisi di Sua Madre, e anche le trepidazioni.
La Vergine accoglie il Messaggero celeste mentre è intanta a meditare le Sacre Scritture, raf?gurate solitamente da un libro che Maria tiene in mano, 0 in grembo, o sopra un leggìo. È questa anche l'immagine della Chiesa offerta dal Concilio stesso, nella Costituzione Dei Vørbum «In religioso ascolto della Parola di Dio... (n. 1). Preghiamo perché, come Maria, la Chiesa sia docile ancella della divina Parola e la proclami sempre con ferma fiducia. così che «« il mondo intero ascoltando creda, credendo speri, sperando ami (ibid.). Angelus, 6.11.05