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Ma cosa vuol dire sperare?

Il filosofo I. Kant (+1804, proprio all' inizio del mondo moderno, nella sua interrogazione radicale, formulava tre domande quali sfide ineludibili dell'esistenza umana: "Che cosa posso conoscere?

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Che cosa devo fare? Che cosa mi è lecito sperare”? Raccogliamo, per un momento, questa ultima domanda e ci chiediamo: ma che cosa vuol dire sperare? La "Prima lettera di S. Pietro" - guida biblica del Con­vegno ecclesiale di Verona X 16 - 21 ottobre 2006 - parla con insistenza di sperare /speranza. E afferma subito che sperare non è un semplice attendere e la speranza non è un semplice desiderio coltivato. Essa è una "eredità" ga­rantita per noi nei cieli. E continua. La nostra speranza è Cristo: mediante la sua risurrezione dai morti noi siamo stati generati di nuovo ( Pt 1, 3-4).

Sono puntuali in merito le parole di J. Moltmann: "La speranza cristiana si fonda sulla memoria e ripresentazione di Cristo. 0 è la speranza di Cristo o non è cristiana. Essa è speranza rammemorata, perché cerca il futuro di Cristo nel passato di Cristo, e lo trova nella risur­rezione da morte del Cristo crocifisso. La speranza cri­stiana, dunque, si lega sempre alla memoria della passione di Cristo e della sua fine sulla croce. Crocifisso e risusci­tato sta a significare che nella sua fine sulla croce va tro­vato il nuovo inizio e, con lui, quello del mondo. La risur­rezione di Cristo dice che egli non è tra i morti e che quin­di l'ordine di questo mondo mortale è stato stravolto" (Concilium, 1999). Affinché questa speranza possa essere accolta e vissuta ne deve essere investita la mente (1,13 ), ne deve essere riempito il cuore (3, 15). Cristo deve occupare il cuore; è il rapporto personale con Cristo Signore la sorgente viva del­la speranza.

Coltivare questa spiritualità del cuore è il compito primo e pregiudiziale per chi voglia rendere ragione della speran­za. Solo così essa si propone - come dice il testo della CEI - in un "dinamismo di memoria, presenza, profezia" (n. 10). In quanto memoria essa supera lo sradicamento, l'esse­re "senza casa" della cultura contemporanea e vale a dare consistenza alla identità personale e aprire gli spazi della funzione educativa a cominciare dalla realtà familiare. In quanto presenza la speranza qualifica il modo di essere del cristiano nel mondo. Felicemente si parla del binomio "contemplazione e impegno". Le due dimensioni connota­no l'esperienza cristiana: il discepolo di Cristo è solidale e si sente responsabile del cammino dell'uomo nel tempo e coltiva in sé il germe della eternità lungo le strade della storia, come J. Maritain o M. Delbrel ci hanno insegnato.

In questo senso la profezia è nota essenziale dell'esistenza cristiana, che svela così il suo carattere "paradossale": il "non ancora" dà senso e direzione al tempo e all'opera "già presente" (Documento CEI, n. 11). La dimensione escatolo­gica qualifica la vita credente e l'esperienza ecclesiale ed è "riserva" per la vita del mondo. A nessuno sfugge la neces­sità e l'urgenza di questa "riserva", che vale a riconsegnare le "ragioni della speranza".

Lorenzo Chiarinelli - Vescovo di Viterbo


Quando vuoi, puoi sentire come protezione a casa tua: il profumo che emanava PADRE PIO: GELSOMINO- SANTA RITA DA CASCIA: ROSA- SAN GIOVANNI PAOLO II: CEDRO.

 

foto di Viedellospirito Don Lucio Luzzi.



AS VIAS DO ESPIRITO

QUARTO DOMINGO DO TEMPO COMUM

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QUARTO DOMINGO DO TEMPO COMUM
02 FEVEREIRO 2014
 
UM PENSAMENTO

As leituras desse domingo nos propõem uma reflexão sobre o "Reino" e a sua lógica. Mostram que o projeto de Deus roda em sentido contrário à logica do mundo. Nos esquemas de Deus, ao contrario dos esquemas do mundo, são os pobres, os humildes, os que aceitaram despir-se do egoismo, do orgulho, dos próprios interesses que são verdadeiramente felizes. O Reino é para eles! 


THE WAYS OF THE SPIRIT

RABBUNI’

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RABBUNI’
Mary Magdalene, turned towards Him  and, speaking in Hebrew, said to Him “Rabbuni” which means Teacher (Gv 20,16). It is important to underline that the woman, until now, had spoken with the unknown grave guardian, turning Him her shoulders. She was not interested in Him, she was attracted by that grave, deprived by her beloved Teacher’s corpse. Called by her name, she suddenly changed her look and she was immediately face to face with the man she was  so heartbrokenly looking for : He was really Jesus.


LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

29 de abril, memoria litúrgica de santa Catalina de Siena, virgen y doctora de la Iglesia “¡Oh Espí

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29 de abril, memoria litúrgica de santa Catalina de Siena,

virgen y doctora de la Iglesia

 

“¡Oh Espíritu Santo! Ven a mi corazón.

 

Con tu poder llévalo a Dios y concédeme la caridad con temor.

 

¡Cristo! guárdame de todo mal pensamiento;

 

caliéntame e inflámame con tu dulcísimo amor,

 

de modo que todo sufrimiento me parezca ligero.

 

¡Santo Padre y dulce Señor mío!

 

Ayúdame ahora en mi ministerio.

 

Cristo, amor; Cristo, amor.

 

Amén”.

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WEGE DES GEISTES

Signore apri i nostri cuori alla speranza

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I domenica
di Avvento


Anno C


Signore apri i nostri
cuori alla speranza


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

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Nella storia dell’umanità c’è stato sempre nel cuore dell’uomo il grande anelito e sogno, spesso irrealizzabile, che potesse arrivare un giorno un Salvatore. Il popolo ebreo aveva identificato questo atteso e sospirato salvatore nella figura del Messia. Tardava a venire nel corso dei secoli, ma la speranza, l’attesa era sempre considerata unica ancora di salvezza. Seicentocinquanta anni prima di Cristo, Geremia, nato ad Anatot a circa cinque chilometri da Gerusalemme, rimasto celibe per ordine di Dio, annunciava alla sua gente, senza specificare il tempo, la venuta di un discendente di David, che avrebbe portato la gioia e la speranza all’intera umanità. E la Liturgia ci invita a percorrere questo cammino che ci porterà a rafforzare la nostra fede in Cristo, fatto uomo, nostra salvezza. Per iniziare questo periodo di purificazione e preparazione al Natale, propongo a me e a te la supplica del popolo che si riconosce peccatore e si rivolge a Dio, con certezza del suo perdono misericordioso: dal libro del profeta Isaia 64,2-7. Forse ti domandi: ma cosa devo fare in particolare per prepararmi al Natale?

Preghiere

Preghiera di Madre Teresa di Calcutta

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Preghiera di
Madre Teresa

Che oggi regni la pace.
 
Che tu abbia fiducia in Dio che sta
esattamente dove dovrebbe essere. 

Che non dimentichi le infinite
possibilità che nascono dalla fede.