NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Attaccatissimo alla sua terra, Oies, Val Badia, in Alto Adige, lascia tutto e tutti e parte per Shantung, una provincia cinese con 12 milioni di abitanti, e solo 158 cristiani.
Non sa parlare cinese, ma Lui dice: la lingua che tutti comprendono è lamore.
Incontra persecuzioni, torture, prigionia, ma è tanto lamore per questo suo popolo pagano, che nella lettera inviata ad un amico il 9 Febbraio 1892 dice:
"In quanto a me amo sempre i miei cari cinesi e non ho altro desiderio, se non di vivere e morire con loro Io sono ormai più cinese che tirolese e voglio restare cinese ancora in paradiso .
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
Voi siete il sale della terra e la luce del mondo
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La Parola di Dio in questa domenica del tempo ordinario ci invita a riflettere al rispetto del compromesso cristiano.Quelli che furono interpellati a rispetto del Regno non possono vivere una vita comoda e neppure rifugiarsi in una religione rituale e piena di gesti vuoti di per sè; ma devono vivere di tale forma compromessa con la trasformazione del mondo per trovare una luce che brilla nella notte del mondo e che punta verso un mondo che Dio ha promesso agli uomini: il mondo del Regno.
Se andrai in Brasile, ed io te lo auguro di tutto cuore, farai una esperienza dolcissima al contatto con la gente, ma soprattutto con i bambini e ragazzi.
Quando giro tra le casette baracche attraverso stradine polverose o fangose incontro la festa, la gioia.
Viaggio dello spirito
La vita è un viaggio
dello spirito attraverso
la materia
Inno al viaggio e inno alla vita: al divenire che ci spinge ogni giorno ad essere uguali e diversi da noi stessi e dagli altri. Nasce da un mio bisogno di trovarmi, di perdermi, di trovarmi ancora, di sentire che i miei personali percorsi sono appartenuti, appartengono e apparterranno ad altri viaggiatori. Nellunicità del vivere e dell interpretare la strada cè una forza comune che muove ogni uomo e ogni donna verso qualcosa di indefinito, di sperato, di desiderato, di ignoto, di misterioso. Questa forza non conosce epoche storiche, non è contenuta da confini geografici è tipica dellumanità tutta e nobilita chi fortemente la sente.
Un anno fa ho avuto un impulso nuovo nella mia vita di sacerdote. La chiamerei quasi una... chiamata. La morte in un incidente stradale di tre ragazzi insieme mi ha posto la domanda: e tu che fai? Vuoi fermare, per quello che puoi, la morte? Vuoi mobilitare i giovani a non morire dentro e fisicamente e a scegliere la vita? Mi sembrarono le domande nuove di un'ordinazione sacerdotale in tarda età.
Tu gesu' sei una persona come tutti noi, e hai cercato di portare la
verità dell'uno e di dirci che dio è dentro di noi, la scintilla divina
che noi chiamiamo anima, ma purtroppo tutto è stato manipolato! E'
stato manipolato affinchè non prendessimo
coscienza di chi realmente siamo e fossimo soggiogati dai potenti che
per millenni hanno comandato il mondo. I vangeli apocrifi dicono
questo... giordano bruno diceva questo.. la scienza moderna dice
questo...la nostra chiesa è il vero anticristo!
Don Lucio risponde a Claudiopt1:
La fede rimane sempre il motivo della nostra speranza; grazie del tuo esempio.
matteomaresso il 03/01/11 scrive:
Complimenti per il canale con i bellissimi canti della liturgia. Grazie Don Lucio e buon anno. Matteo
Don Lucio risponde a Matteo:
Grazie caro Matteo per i tuoi complimenti sul nostro lavoro. Io e i miei collaboratori ci impegnamo quotidianamente affinchè la Parola di Dio possa divulgarsi adeguatamente in tutto il mondo. Continua a seguirci Matteo. A presto. Don Lucio.
Andryak91 il 04/01/11 scrive:
Se noi oggi siamo salvi ,il merito va anche a Maria , certo Gesu' ha fatto molto piu' di Maria, ma Maria se avesse detto no, Gesu' nn sarebbe venuto e noi nn saremmo mai nati, perchè nn ci sarebbe stata piu' creatura, al pari di Lei, che avrebbe potuto partorire il Figlio di Dio.
Don Lucio risponde a Andryak91:
Veramente Maria Santissima è la causa della nostra salvezza, nostra speranza e nostra fiducia.
Graficandom il 04/01/11 scrive:
Grazie don lucio scusami se le rispondo solo ora i miei piu sinceri auguri di buon anno anche a lei sto ritrovando quella serenità di cui avevo tanto bisogno mi sono affidato a Dio le mie preghiere, le mie devozioni, il mio impegno per cercare di essere un buon cristiano stanno ancora seminando speriamo presto di raccogliere i frutti ho ancora un grande peso che non riesco a togliere prego tutti i giorni affinche mi si dia la forza, affinchè trovi le parole per poter affrontare mia moglie e parlare spero solo che Dio mi illumini con le parole giuste un grande abbraccio.
Don Lucio risponde a Graficandom:
Nelle mie preghiere quotidiane chiedo al Signore per te, serenità e pace nel tuo cuore. Ripetiamo spesso insieme: "Credo in te Signore, ma aumenta la mia fede". Sempre con fraterna amicizia. Don Lucio.
Prof. Alessio Varisco il 06/01/11 scrive:
Carissimo Don Lucio, come sottolinea Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale GIANFRANCO RAVASI, Prefetto del Pontificio Consiglio della Cultura, la Sacra Bibbia è lalfabeto colorato dellarte e grazie ad essa gli artisti hanno attinto per dare vigore alla Creazione del Padre, manifestando lo stupore dinanzi alla Bellezza. Con il progetto Vie dello Spirito hai saputo manifestare che «la Bibbia come dice il Cardinal RAVASI- offre una grandiosa testimonianza di potenza spirituale e culturale quando è fatta trasparire in tutta la sua ricchezza simbolica e teologica. È per questo che vorremmo parlare di un terzo modello di tipo trasfigurativo. L'arte riesce spesso a far vibrare le risonanze segrete del testo sacro, a ritrascriverlo in tutta la sua purezza, a far germogliare potenzialità che l'esegesi scientifica solo a fatica conquista e talora del tutto ignora». E tu con la tua cassa di risonanza immateriale che è internet hai saputo dare vigore allannuncio dellEvangelo! Auguro agli amici cybernauti che possano trovare nel Tuo sito unancora di salvezza e di conforto; a Te chiedo di potenziare la lettura dei tesori darte nascosti che dimostrano lamore incondizionato e la devozionalità del popolo dei Christifideles. Continua confortato dallo Spirito (ovvero Ruah Elohim dallaramaico Soffio di Dio-) che come sottolinea San Giovanni Evangelista «soffia dove vuole, e ne senti la voce, ma non sai dove viene e dove va» (Gv 3, 8). Fraternamente in Cristo e Maria. Alessio Varisco.
Don Lucio risponde al Prof. Alessio Varisco:
Carissimo Alessio, ti ringrazio tanto per questo bel messaggio che mi mandi oggi! Ma ci tengo davvero tanto a ringraziarti per due aspetti a cui tengo molto. Il primo aspetto, secondo me il più importante, è l'amicizia che mi hai dimostrato addirittura prima che ci incontrassimo personalmente. Il secondo, motivo d'orgoglio per me, è dato dalla tua spontanea e sincera collaborazione che hai voluto dare a Viedellospirito.it, il nostro portale attraverso il quale quotidianamente divulghiamo nel web la Parola di Dio. Mettere a disposizione del nostro sito la tua competenza, la tua cultura e la tua professionalità sono, come dicevo, motivi d'orgoglio per me. Grazie ancora caro amico Professore! A presto. Don Lucio
Gesú ci chiede di amare i nostri nemici e dá poi treconcrezioni positive su questo comando: fate
del bene a quelli che vi odiano: benedite coloro che vi maledicono, pregate per
coloro che vi maltrattano. Si tratta di una direttiva che sembra difficileda raggiungere, come non amare coloro che ci
amano ?Inoltre, come possiamo amare
coloro che conosciamo con certezza che ci vogliono male ?Venire ad amare di questo modo é un dono di
Dio, ma dobbiamio essere pronti a questo. Certamente, amare i nostri nemici é
la cosa umanamente piú saggia poi il nemicosará disarmato, l'amore puó essere la condizione che dia possibilitá per
non essere piú nemico.Allo stesso modo,
Gesu continua:" .... a chi ti percuote sulla guancia porgli anche l'altra
(Luca 6.29)Potrebbe sembrare eccessiva
mansuetudine, ma cosa fece Gesú dopo essere schiaffeggiato nella sua passione ?
«Trascrivo letteralmente ciò che un giovane del nostro paese mi ha comunicato in un incontro molto bello sulla sua lunga esperienza nella droga. Mancherà qualche parola, ma posso dire di aver cercato di seguire velocemente quasi tutte le sue espressioni. "Vengo da una esperienza di molti anni nella droga: ho usato tutte le droghe esi¬stenti a livello commerciale. All'inizio è solo voler provare una sensazione, un qualcosa di forte: a quell 'età ti fa sentire più grande. Andando avanti nell'esperienza ti trovi coinvolto nel meccanismo: ci sei, ci rimani.
Il culto della Croce, strumento della nostra redenzione, si è molto diffuso nella Chiesa; la Croce è adorata e riceve omaggi, che non si concedono ad altre reliquie e le feste della Santa Croce rivestono particolare splendore.Non era la Croce considerata dagli antichi come il supplizio più terribile e più infamante? Era allora cosa frequente vedere un ladro o uno schiavo messo in croce e ciò che di questo supplizio indirettamente conosciamo ci permette di valutarne latrocità. Il crocifisso moriva con lenta agonia, soffocato per lasfissia determinata dalla estensione delle braccia in alto, torturato da crampi ai nervi irrigiditi.
Moltissimi Papi hanno raccomandato con bellissime parole questa preghiera mariana, il Santo Rosario. PIO XI diceva che, " fra le preghiere alla Madonna, il Rosario occupa il primo posto." Pio XII ci ha lasciato detto che " il Rosario é la sintesi di tutto il Vangelo, meditazione dei misteri del Signore, inno di lovoro, preghiera della famiglia, compendio della vita cristiana e maniera di ottenere favori celesti." Il Rosario é una preghiera evangelica che ci mostra le tappe fondamentali del misterio di Gesú Cristo, visto a partire dal punto di vista della Vergine Maria.
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile.
Não se deve dar crédito à qualquer palavra ou impressão, antes, com prudência e devagar, pondere-se cada coisa, diante de Deus. Que tristeza ! Acredita-se e diz-se mais facilmente dos outros o mal que o bem: tão fracos somos! Assim, porém, não sucede aos varões consumados na piedade, pois não crêem levianamente tudo o que se lhes diz, porque conhecem a fraqueza humana, propensa para o mal e fácil em palavras.
From a letter of Publius Lentulus to Tiberius (31 d.C.)
Letter from Publius Lentulus, governor of Judah, to the Emperor about Jesus Christs features. Lentulus was a contemporary with Christ. This document is of great historical value and it is very truthful.