D- Gesù dice che per seguirlo, bisogna odiare perfino i propri parenti. In che senso? '


R. Le parole e le singole espressioni adoperate dal Vangelo vanno analizzate, riportandole alle cate¬gorie mentali e letterarie ebraiche dell'epoca.  A questo pensano gli esegeti.  Nel caso che segnala lei, le sia sufficiente sapere che qui Gesù adopera lo stile paradossa¬le.  Confrontando stile e contesto, arriverà a capire che con questa espressione Egli vuole soltanto avvertire che nessun altro legame umano, anche il più sacro, può essere anteposto a quello che abbiamo con Lui, cioè con Dio.





D. Il nostro parroco non nomina più i defunti durante S. Messa. Li scrive in un Avviso che appende alla porta interna della chiesa. È lo stesso?



R. Certo. Anzi sarebbe più conforme al dogma della "comunione dei santi".


D. La notte del sabato alla Domenica è diventata una vera strage di gioventù. Possibile che gli interessi dei vari night club, dei vari pub valgano più di tante vite umane?



 R.- Il profitto, figlio naturale di due padri snaturati - comunismo e globalismo massonico - è diventato l'idolo spietato, il Moloq al quale immolare vite umane e coscienza. Quando c'è di mezzo l'interesse economico valgono solo le leggi che parlano di diritti non quelle che richiamano ai doveri. E, a sua volta, quando i diritti non promanano da doveri responsabilmente assolti ogni uomo diventa una belva e l'umanità si trasforma in una giungla dove può accadere di tutto e di più.  Di per sé, ogni periodo di decadenza attraversato all'umanità, si è caratterizzato per una decisa capacità di ribaltare il giorno e la notte, in modo che ogni espressione di vita consapevole avvenga in questa seconda e durate la prima, cioè durate il giorno, l'uomo dorma tranquilla¬mente col giovin signore di pariniana memoria, fino alle ore 11/12, oppure si conceda dispendiosi passatempi, per ripagarsi del tempo notturno, trascorso, ahimè, in nobili fatiche come danza, piscina, teatro e una buona razione di avventure audaci.



AS VIAS DO ESPIRITO

CRISTO É O REI

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CRISTO É O REI
24 NOVEMBRO 2013
UMA REFLEXÃO

CRISTO É O REI
Quando o povo se reuniu para acompanhar Jesus nas estradas de Jerusalém, poucos dias antes de sua morte, cantavam entusiasmados: "  Bendito o que vem em nome do Senhor.......Hosana ao Filho de David.....Hosana ao Rei de Israel...."   não se pode duvidar que era uma solene proclamação para o  Rei/Messias.  O povo não entendia aquele festejo e só foram entender após a Ressureiçaõ ao clarão da luz de Pentecostes. São João nota que o fato de Jesus estar montado num jumentinho, assim se cumpriu a professia de Zacarias.  Jesus não é um rei que entra protegido por militares, ostentando riqueza e poder, sentado num trono e revistido de purpura, mas sim o Rei manso que conquista a terra pelo amor que há no seu coração.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Jesus Christ's features

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From a letter of
Publius Lentulus
to Tiberius (31 d.C.)


Letter  from  Publius Lentulus, governor of Judah, to  the Emperor about  Jesus Christ’s features.  Lentulus was a contemporary with Christ. This document is of great historical value and it is very truthful.