DON TONINO BELLO: NON UN MITO, MA... UN MITE ( Il Vescovo don)
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta? Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari. Arrivato a Molfetta, mi venne ad aprire un bambino. Non era o meglio era uno dei piccoli figli che il Vescovo don ospitava nella sua casa Vescovile: famiglie senza casa o disagiate.
NOTES PER UN TACCUINO RISERVATO LA VERA RICERCA DEL SACRO
Dicono che oggi, questa ricerca, sia più evidente che in altre epoche, da parte dell' individuo come delle masse. Segno che ci si sente ancora cristiani. Chi legge così la situazione religiosa attuale è affetto da miopia inguaribile, o non si è ancora liberato del tutto dalla dicotomia tra sacro e profano, di matrice pagana, tutt'al più ebraica; non evangelica.
Venne da Gesù un lebbroso che lo supplicava in ginocchio
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Messia, fin dallinizio della sua vita pubblica, ha cura e premura per i diseredati, i bisognosi. Compie prodigi e miracoli come prova inconfutabile della Sua divinità. In quel tempo la malattia incurabile era la lebbra, considerata come una impurità legale. Mosè (Lev.13,45-46) aveva stabilito:"...il lebbroso colpito dalla lebbra porterà vesti strappate ed il capo coperto, si coprirà la barba e andrà gridando: immondo, immondo! Sarà immondo finchè avrà la piaga; e se ne starà solo, abiterà fuori dellaccampamento ". Quando un lebbroso si presentò a Gesù, dice Marco (1,41-43) ... mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio, guarisci . Se per gli ebrei la lebbra fisica era segno di impurità, la lebbra dellanima sono le nostre cattive inclinazioni, le nostre passioni, lattrattiva verso il proibito
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
Sulla mia salute e quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subito il primo intervento per un cistoma ovario, e tutto si è rimesso a posto.
DALLA PRIMA LETTERA DI S.PAOLO DELLA CROCE ALLA VEN.LUCIA BURLINI 4 LUGLIO 1748
Dopo il silenzio di tanti anni, ho creduto mio obbligo di gratitudine di visitare con questa mia il vostro spirito ringraziandovi in primo luogo, in Gesù Cristo della grande carità con cui avete assistito ai nostri poveri religiosi abitanti nel sacro ritiro della Madonna del Cerro [ ..] Gesù che è il sommo datore d'ogni bene ricolmi sempre più il vostro spirito della pienezza delle sue grazie e doni celesti, per le fatiche, viaggi ed altri uffici di carità in cui vi siete impiegata per i miei e vostri fratelli in Gesù Cristo.
A la imagen de Jesús Misericordioso se le da con frecuencia el nombre de imagen de la Divina Misericordia. Es justo porque la Misericordia de Dios hacia el hombre se reveló con la mayor plenitud en el misterio pascual de Cristo. La imagen no presenta solamente la Misericordia de Dios, sino que también es una señal que ha de recordar el deber cristiano de confiar en Dios y amar activamente al prójimo. En la parte de abajo según la voluntad de Cristo figura la firma: Jesús, en Ti confío. Esta imagen ha de recordar las exigencias de Mi misericordia, porque la fe sin obras, por fuerte que sea, es inútil (Diario 742).
Así comprendido el culto a la imagen, a saber, la actitud cristiana de
confianza y misericordia, vinculó el Señor Jesús promesas especiales de:
la salvación eterna, grandes progreso en el camino hacia la perfección
cristiana, la gracia de una muerte feliz, y todas las demás gracias que
le fueren pedidas con confianza. Por medio de esta imagen colmaré a las
almas con muchas gracias. Por eso quiero, que cada alma tenga acceso a
ella (Diario 570)La Fiesta no es solamente un día de adoración
especial de Dios en el misterio de la misericordia, sino también el
tiempo en que Dios colma de gracias a todas las personas. Deseo dijo
el Señor Jesús que la Fiesta de la Misericordia sea un refugio y
amparo para todas las almas y, especialmente, para los pobres pecadores
(Diario 699). Las almas mueren a pesar de Mi amarga Pasión. Les
ofrezco la última tabla de salvación, es decir, la Fiesta de Mi
Misericordia. Si no adoran Mi misericordia morirán para siempre (Diario
965).
Las promesas extraordinarias que el Señor Jesús vinculó a la
Fiesta demuestran la grandeza de la misma. Quien se acerque ese día a
la Fuente de Vida dijo Cristo recibirá el perdón total de las culpas
y de las penas (Diario 300).Ese día están abiertas las entrañas de Mi
misericordia. Derramo todo un mar de gracias sobre aquellas almas que
se acercan al manantial de Mi misericordia; ( ) que ningún alma tenga
miedo de acercarse a Mí, aunque sus pecados sean como escarlata (Diario
699). ALBINA MORENO
Giovanni Calvino
Un uomo guastato da
letture non controllate
Nacque a Noyon (Piccardia) il 10 luglio 1509 da famiglia cattolica.
Era il secondo di sei figli. Il padre era impiegato nella curia vescovile. Giovanni venne avviato agli studi ecclesiastici a 12 anni e ricevette una prebenda. Presa la tonsura divenne cappellano. Non accedette agli Ordini sacri. A Parigi studiò teologia e filosofia. Un suo cugino gli aveva dato da leggere scritti contenenti dottrine differenti da quelle professate. Furono queste letture che piano piano portarono Giovanni all'apostasia.
Storia vera e non unica E' una ragazza di nome Speranza: una vita perduta?
Con sincero, profondo dolore, con rabbia ed indicibile tristezza scrivo questa storia straziante che tante volte ho ripassato nella mia mente. Vorrei che la sua pubblicazione potesse aiutare qualcuno. Provo dolore perché è una storia di droga e di degrado morale e ne è vittima una persona legata per alcuni anni alla mia professione di docente.Provo rabbia per lincapacità e lindifferenza di tutte le istituzioni ad offrire una opportunità di ascolto e di guida valida. Provo tristezza per il buio esistenziale che ancora avvolge questa giovane donna.A dispetto di tutto, la chiamerò SPERANZA. Dunque: Speranza si sente goffa, brutta, insignificante, non intelligente sua madre non potrebbe fare la velina perché ha un corpo disarmonico il padre non può permettersi la Mercedes...
Maria, Madre di Dio o semplicemente Madre di Gesù?
Non si può negare che dire Madre di Gesù è il titolo usato dal Vangelo. Dire Madre di Dio obbliga a distinguere: Madre di Dio cioè della seconda Persona della Trinità, che è Dio.Affidiamoci ad un'analogia, cara alla teologia cattolica, per veder di comprenderne quanto è possibile alla nostra mente. La donna che ci ha dato alla luce la chiamiamo col dolce nome di madre, pur avendo generato e partorito il nostro corpo, non l'anima, creata direttamente da Dio. Potrei, forse, chiamarla madre del mio corpo? Chi è nato da lei non è un corpo, ma una persona: sono nato io.Quindi ho diritto di dire che è mia madre.
Primeiro que tudo conserva-te em paz e depois procurarás pacificar os outros. 0 homem pacífico vale mais que o letrado. 0 homem apaixonado converte o próprio bem em mal e, facilmente, acredita no mal. O bom e o pacífico transforma tudo em bem.
Imitaçaõ,.....3,42 COMO NÃO SE DEVE FUNDAR A PAZ NOS HOMENS
Filho, se fazes consistir a paz e alguma pessoa, por ser de teu parecer e conviver contigo, achar-te-ás perpléxo e embaraçado. Se, porém, recorres à verdade sempre viva e permanente, não te contristarás a ausência ou a morte de um amigo. Em mim se deve fundar o amor: por mim se deve amar todo aquele que, nesta vida, te parecer bom e amável. Sem mim não vale e nem durará a amizade: nem é verdadeiro e puro o afeto de que eu não sou o vínculo.
Carta de Publio Léntulo, gobernador de Judá al emperador sobre la descripción de las características de Jesucristo. Léntulo fue contemporáneo de Cristo. Es un documento histórico de gran valor y muy creíble. Entiendo, César, que deseas saber lo que te digo ahora estando aquí un hombre llamado Jesucristo, que por el pueblo le llaman Profeta y sus discipulos le tienen por Divinidad, y dicen que es el hijo de Dios, Creador del cielo y de la tierra, y de todas las cosas que en ella se encuentran y están hechas.
PREGHIERA DI MARIA MADRE DELL'EUCARESTIA Ti adoro come nell attimo del concepimento, corpo nascosto, piccolo... eucaristico. Ti adoro, corpo che si foima in me, totalmente uomo e totalmente Dio, mentre Ti nutro da Madre e Tu mi nutri il cuore da Figlio e da Dio.