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Esorcismo

Abituiamoci a distinguere due cose che stanno alla sua base: 1) II diavolo esiste, 2) la Chiesa ha sempre usato l'esorcismo.

 Il diavolo esiste: Negarlo sarebbe contro la fede cristiana. Ma osservate bene: Si tratta di una verità non contemplata nel Simbolo. Cosa ci dice? Che non si tratta di una verità di primaria grandezza; per cui esagerarne la portata, sicuramente andrebbe a discapito di quelle che sono fondamentali.

Sta succedendo proprio così. Prima si diceva che del diavolo se ne parlava poco. Ora se ne parla troppo. Troppo e a sproposito.

Dunque il diavolo esiste. Non è un dio, ma un angelo: un angelo decaduto.   


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Gesù presentò il suo pensiero, in proposito,nella brevissima parabola dell' "uomo forte, bene armato" che sta a guardia al su opalazzo. ..Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino" (Lc 11, 21-2 ). Chi è quell' uomo forte, bene armato, se non satana? Quel palazzo è il mondo, ma non è suo. Colui che arriva e lo vince, è evidentemente il Redentore. Un altro giorno disse agli apostoli, di ritorno dalla loro prima campagna missionaria: "lo vedevo satana cadere dal cielo come la folgore" (Lc 10, 18). Per cui la "Lettera di Pietro: “ vostro nemico, il diavolo, come un leone ruggente, va in giro, cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede" (1 Pt 5,8-9) ha un senso da precisare: ruggisce, va in giro, cercando chi divorare: Dunque non è in grado di azzannare nessuno, a meno che uno non si getti da se stesso nelle sue fauci.
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La chiesa ha sempre usato l’esorcismo:E’ storicamente provato che, nella Chiesa è stato sempre esercitato il ministero dell'esorcismo. Da sempre, qualche sacerdote pieno di Dio, è stato richiesto di questo intervento, costituito da preghiere ben precisate nel Rituale. Solo da un 30/40 anni in quà la cosa ha preso dimensioni, da costringere l'autorità ecclesiastica a riservare solo a soggetti stabiliti dal vescovo un servizio, che potrebbe decadere a rango di gestualità dal sapore più magico che evangelico. In buona sostanza, si possono dare casi di ossessione o possessione diabolica: secondo che si tratti di lotta dall'esterno, o dall'interno. Ma stabilire nei singoli casi concreti: qui c'è veramente satana, e qui no, è praticamente impossibile, in quanto che non abbiamo possibilità di effettuare test sicuri in un senso o in un altro. Si può solo desumere. Affermare il contrario, significherebbe, confondere ordine naturale (accertabi­le attraverso strumenti adatti) e soprannaturale, inaccessibile ad essi. E sarebbe un'eresia! Parlare di queste incursioni o insidie, ingigantendone la portata, facendo vedere che tutto il mondo è ancora preda di satana, annulla l'opera della redenzione di Cristo.

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Da chi ci avrebbe liberato con il suo sangue? Non dall'Egitto, o agli Assiri o dai Babilonesi, bensì dalla schiavitù di satana. Se si continua a parlare di questa sua presenza nel mondo come se tutto fosse in mano sua: salute, lavoro, prestigio, come pensa tanta gente che attribuisce al maligno ogni cosa che capita fra i suoi piedi, avversa o favorevole, allora è satana che regna, non Cristo.E noi invece cantiamo: Christus vincit, Chriustus regnat, Christus imperat!

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AS VIAS DO ESPIRITO

QUARTO DOMINGO DO ADVENTO

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QUARTO DOMINGO DO ADVENTO
22 Dezembro 2013
Uma reflexão


DE NOVO  E SEMPRE: NATAL !

São Francisco organizou o presépio na pequena aldeia de Greccio, na noite de Natal, três anos antes de sua morte. Foi uma beleza o bosque naquela noite iluminado pelos archotes trazidos pelo povo daquele lugar e arredores e os frades cantando musicas celestiais !
Celebrou-se a s.missa aí mesmo junto do boi e do burro e das palhas da manjedoura.  São Francisco, que era diacono, cantou o Evangelho, com voz doce, clara,forte e sonora. Guardou-se a palha do presépio que era dada aos animais doentes, conseguindo muitas curas, conforme contam as tradições locais. De Greccio o presépio espalhou-se pelo mundo afora e hoje é amado pela Igreja e pelas milhares de familias cristãs para que jamais fique esquecido o Menino de Belém, mesmo o comércio materializando o Natal. É de uma beleza encantadora os presépios populares, onde cada figura quer lembrar alguns dos elementos que aparecem no nascimento do Menino: a manjedora com a palha, o boi, o burro, os pastores com seus carneirinhos, Maria, José e a divina criança, os anjos cantando " gloria a Deus nas alturas" as estrelas brilhando no ceú e lá, numa curva longinqua da estrada, a caravana dos reis magos que se vem aproximando.

THE WAYS OF THE SPIRIT

YOU ARE MY FAITH

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.
It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual.
It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets.
In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

SI ME DESECHAS TÚ, PADRE AMOROSO

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SI ME DESECHAS TÚ,
PADRE AMOROSO


Si me desechas tú, Padre amoroso,
¿a quién acudiré que me reciba?
Tú al pecador dijiste generoso
que no quieres su muerte, ¡oh Dios piadoso!,
sino que llore y se convierta y viva.
Cumple en mí la palabra que me has dado
y escucha el ansia de mi afán profundo,
no te acuerdes, Señor, de mi pecado;
piensa tan sólo que en la cruz clavado
eres, Dios mío, el Redentor del mundo. Amén.

WEGE DES GEISTES

In cielo con mogli e mariti?

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3 Domande X 3 Risposte con Padre Bernardino

D. Gesù ha detto che in cielo non ci saranno né mogli né mariti; mentre in un altro passo dice che ciò che Dio ha unito qui sulla terra sarà unito anche in cielo. Come è? 

Preghiere

PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

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PREGHIERA A MARIA SANTISSIMA
PRIMA DEL RIPOSO NOTTURNO:

 O Vergine, si fa tardi, tutto si addormenta sulla terra, è l'ora del riposo: non abbandonarmi! Metti la tua mano sui miei occhi come una buona madre. Chiudili dolcemente alle cose di quaggiù L’anima mia è stanca di affanni e di tristezze, la fatica che mi attende è qui, a me vicina. Metti la tua mano sulla mia fronte, arresta il mio pensiero. Dolce sarà il mio riposo, se benedetto da te, perché domani il tuo povero figlio si desti più forte e riprenda allegramente il peso del nuovo giorno. Metti la tua mano sul mio cuore. Lui solo vegli sempre e ridica al suo Dio un amore eterno.