La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
GIOVANNI BATTISTA: IL PRECURSORE DEL SIGNORE UNA RIFLESSIONE
L' Evangelista Luca introduce in forma chiara e solenne la figura di Giovanni Battista, del quale il Vangelo ne parla in ripetute occasioni. Quando Gesù elogia Battista ( Mt 11,07/9 ) dimostra con chiarezza la sua volontà forte e il suo impegno in compiere la missione che Dio gli aveva ordinato. Le note caratteristiche della personalitá di Giovanni Battista sono l'umiltà, austerità, coraggio e spirito di preghiera. Portare avanti una missione così tanto eccelsa, essere precursore del Messia, merita da Cristo un singolare lovoro: " Giovanni Battista é il maggiore tra i nati da donna (MT,11.11)" lui ardeva con il suo amore verso Gesù dando testimonianza della luce affinché tutti credessero in Lui. Dichiara la superiorità di Gesú al dire che Lui esisteva ancora prima di lui essere nato, mostrando così la divinità di Cristo generato dal Padre dalla eternità e nato da Maria Vergine nel tempo e mostrando il carattere soprannaturale e trascendente del messianismo di Cristo, tanto distante dalla idea politica/religiosa che cercavano incutere i dirigenti giudei .
Sulla cattedra di Mosè ci sono gli scribi e i farisei
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
In questa ultima domenica di ottobre la Liturgia ci presenta ancora Gesù che nella sua catechesi stigmatizza lipocrisia degli scribi e dei farisei, perché non danno esempio di coerenza tra quello che insegnano e quello che fanno. legano pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini, allargano i loro filatteri e allungano le frange, amano posti donore nei conviti,i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare rabbì dalla gente . Oltre 700 anni prima di Cristo, il profeta Michea, contemporaneo di Isaia, rimproverava i sacerdoti del tempio perché ... vi siete allontanati dalla retta via e siete stati di inciampo a molti con il vostro insegnamento...".
Dal nostro inviato tutte le news
dal Mato Grosso, Brasile
Come voi, anchio sono molto dispiaciuto di non aver ancora inviato un servizio brasiliano. Ma sono stato molto coinvolto nella permanenza dos italianos qui a Três Lagoas. E poi sono stato travolto dalle emozioni nellincontro con tanti volti ormai noti e tanto amati.
Ma le piú dure battaglie le abbiamo combattute, e solo ora parzialmente vinte, per avviare i nuovi corsi professionali: saldatura, cucito industriale, informatica e soprattutto officine di auto e di moto. Se ti muovi trovi mille ostacoli per andare avanti. Ma noi non possiamo arrenderci. È questione di vita o di morte.
A circa 400 km da Campo Grande, capitale del Mato Grosso, sorge Tres Lagoas, una cittadina di oltre 70.000 abitanti. Il suo nome nasce dalla presenza di tre laghetti che rendono più bello il luogo.
Sulla mia salute e
quanto mi è accaduto, posso attestarle quanto segue:
Il 12 agosto 1998 ho subìto il primo intervento per un
cistoma ovarico, e tutto si è rimesso a posto. Ma lentamente: fino ad agosto del 1999. A questo
punto si era reso necessario un nuovo intervento, che è stato rimandato al 19
settembre, perché era richiesta una gastroscopia, per fastidi che avvertivo al
fianco sinistro. Alla gastroscopia è risultata una grossa ulcera, in un brutto
punto dello stomaco. Per cui, il primario del reparto chirurgia di Carbonia mi
ha parlato di un grosso intervento. Così mi hanno asportato tutto lo stomaco,
insomma l 'apparato digerente.
Tu gesu' sei una persona come tutti noi, e hai cercato di portare la
verità dell'uno e di dirci che dio è dentro di noi, la scintilla divina
che noi chiamiamo anima, ma purtroppo tutto è stato manipolato! E'
stato manipolato affinchè non prendessimo
coscienza di chi realmente siamo e fossimo soggiogati dai potenti che
per millenni hanno comandato il mondo. I vangeli apocrifi dicono
questo... giordano bruno diceva questo.. la scienza moderna dice
questo...la nostra chiesa è il vero anticristo!
Don Lucio risponde a Claudiopt1:
La fede rimane sempre il motivo della nostra speranza; grazie del tuo esempio.
matteomaresso il 03/01/11 scrive:
Complimenti per il canale con i bellissimi canti della liturgia. Grazie Don Lucio e buon anno. Matteo
Don Lucio risponde a Matteo:
Grazie caro Matteo per i tuoi complimenti sul nostro lavoro. Io e i miei collaboratori ci impegnamo quotidianamente affinchè la Parola di Dio possa divulgarsi adeguatamente in tutto il mondo. Continua a seguirci Matteo. A presto. Don Lucio.
Andryak91 il 04/01/11 scrive:
Se noi oggi siamo salvi ,il merito va anche a Maria , certo Gesu' ha fatto molto piu' di Maria, ma Maria se avesse detto no, Gesu' nn sarebbe venuto e noi nn saremmo mai nati, perchè nn ci sarebbe stata piu' creatura, al pari di Lei, che avrebbe potuto partorire il Figlio di Dio.
Don Lucio risponde a Andryak91:
Veramente Maria Santissima è la causa della nostra salvezza, nostra speranza e nostra fiducia.
Graficandom il 04/01/11 scrive:
Grazie don lucio scusami se le rispondo solo ora i miei piu sinceri auguri di buon anno anche a lei sto ritrovando quella serenità di cui avevo tanto bisogno mi sono affidato a Dio le mie preghiere, le mie devozioni, il mio impegno per cercare di essere un buon cristiano stanno ancora seminando speriamo presto di raccogliere i frutti ho ancora un grande peso che non riesco a togliere prego tutti i giorni affinche mi si dia la forza, affinchè trovi le parole per poter affrontare mia moglie e parlare spero solo che Dio mi illumini con le parole giuste un grande abbraccio.
Don Lucio risponde a Graficandom:
Nelle mie preghiere quotidiane chiedo al Signore per te, serenità e pace nel tuo cuore. Ripetiamo spesso insieme: "Credo in te Signore, ma aumenta la mia fede". Sempre con fraterna amicizia. Don Lucio.
Prof. Alessio Varisco il 06/01/11 scrive:
Carissimo Don Lucio, come sottolinea Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale GIANFRANCO RAVASI, Prefetto del Pontificio Consiglio della Cultura, la Sacra Bibbia è lalfabeto colorato dellarte e grazie ad essa gli artisti hanno attinto per dare vigore alla Creazione del Padre, manifestando lo stupore dinanzi alla Bellezza. Con il progetto Vie dello Spirito hai saputo manifestare che «la Bibbia come dice il Cardinal RAVASI- offre una grandiosa testimonianza di potenza spirituale e culturale quando è fatta trasparire in tutta la sua ricchezza simbolica e teologica. È per questo che vorremmo parlare di un terzo modello di tipo trasfigurativo. L'arte riesce spesso a far vibrare le risonanze segrete del testo sacro, a ritrascriverlo in tutta la sua purezza, a far germogliare potenzialità che l'esegesi scientifica solo a fatica conquista e talora del tutto ignora». E tu con la tua cassa di risonanza immateriale che è internet hai saputo dare vigore allannuncio dellEvangelo! Auguro agli amici cybernauti che possano trovare nel Tuo sito unancora di salvezza e di conforto; a Te chiedo di potenziare la lettura dei tesori darte nascosti che dimostrano lamore incondizionato e la devozionalità del popolo dei Christifideles. Continua confortato dallo Spirito (ovvero Ruah Elohim dallaramaico Soffio di Dio-) che come sottolinea San Giovanni Evangelista «soffia dove vuole, e ne senti la voce, ma non sai dove viene e dove va» (Gv 3, 8). Fraternamente in Cristo e Maria. Alessio Varisco.
Don Lucio risponde al Prof. Alessio Varisco:
Carissimo Alessio, ti ringrazio tanto per questo bel messaggio che mi mandi oggi! Ma ci tengo davvero tanto a ringraziarti per due aspetti a cui tengo molto. Il primo aspetto, secondo me il più importante, è l'amicizia che mi hai dimostrato addirittura prima che ci incontrassimo personalmente. Il secondo, motivo d'orgoglio per me, è dato dalla tua spontanea e sincera collaborazione che hai voluto dare a Viedellospirito.it, il nostro portale attraverso il quale quotidianamente divulghiamo nel web la Parola di Dio. Mettere a disposizione del nostro sito la tua competenza, la tua cultura e la tua professionalità sono, come dicevo, motivi d'orgoglio per me. Grazie ancora caro amico Professore! A presto. Don Lucio
UN DISCEPOLO DISSE A GESÚ: " TI SEGUIRÓ DOVUNQUE TU VADA."
(Lc- 9,57)
Una riflessione
L'Evangelista Luca ci invita a riflettere con molta chiarezza e con non meno insistenza su un punto centrale della nostra fede: il seguimento radicale a Gesú: " Ti seguiró dovunque tu vada" Con che simplicitá si puó proporre di cambiare totalmente la vita di una persona ! " Seguimi " Sono parole del Signore che non accettano scuse, ritardi, condizioni o tradimenti.
Secondo la Bibblia la potenza della preghiera é nel potere di Dio stesso che ascolta e risponde alla preghiera, secondo il suo volere. Il Signore Dio onnipotente puó fare tutte le cose, non é nulla di impossibile a Lui (Luca 1.37) Il Signore Dio Onnipotente invita a pregarlo e dobbiamo essere perseveranti, con ringraziamento, con fede nella volontá di Dio e per la sua gloria e deve uscire da un cuore puro e sincero. Il Signore ascolta le preghiere dei suoi figli e ci comanda di pregare e promette di ascoltarci quando lo facciamo.
Una riflessione- a cura del Dott. Alberto Rossini( Brasil ) nostro collaboratore
La missione degli angeli custodi é condurci al cielo e alla salvezza eterna. Ma come possiamo noi relazionarci con loro giorno per giorno ? Prima di tutto gli angeli custodi di ognuno di noi sono nostri veri amici e non esiste segreto fra noi e loro. Loro sanno tutto quello che facciamo e al contrario dei demoni che non vedono Dio faccia a faccia sanno anche quello che pensiamo quando Dio gli comunica. Il minimo a fare in relazione a loro é salutarli e invocarli sempre e ricordare anche gli angeli dei nostri fratelli e sorelle che necessitano di un aiuto spirituale o temporale.
Papa Francesco devoto alla Madonna che scioglie i nodi
Negli anni 80, quando Papa Francesco era solo il sacerdote Jorge Bergoglio, scoprì durante un viaggio in Germania una immagine della Madonna -la cosiddetta Knotenloeserin o Vergine che scioglie i nodi- di cui riportò in Argentina varie riproduzioni e che è ormai loggetto di una forte venerazione popolare a Buenos Aires. Limmagine, attribuita al pittore settecentesco Johann Georg Melchior Schmidtner, si trova nella chiesa di St. Peter am Perlach ad Augusta, nel Sud della Baviera, e rappresenta la Madonna che scioglie i nodi di un lungo nastro che gli è offerto da angeli che si trovano alla destra del quadro, mentre altri angeli a sinistra raccolgono il tessuto ormai liscio. Il sacerdote Bergoglio fu colpito subito da questallegoria del ruolo di mediatrice della madre di Gesù e decise così di portarla con sé a Buenos Aires, dove iniziò a distribuirla a sacerdoti e fedeli.
Questa ragazza ebrea appare del tutto arbitra delle proprie scelte.
Latteggiamento di Maria, risulta ancora più maturo, al momento della decisione di andare in cerca della parente Elisabetta, nella lontana regione della Giudea.
Vivi ancora o già defunti i genitori, Maria ne doveva far parola almeno con Giuseppe, suo sposo, in ragione degli impegni assunti con lui e in considerazione delle nozze orami imminenti.
Risorgeremo,
pertanto, come Maria. Saremo assunti, come lei, in anima e corpo al cielo, con
un titolo assai simile al suo .La differenza che avvertiamo per primRisorgeremo,
pertanto, come Maria. a è quella
rappresentata dall elemento tempo: lei dopo la sua santa Risorgeremo,
pertanto, come Maria morte, noi nellultimo giorno.
Ma può ritenersi una differenza essenziale, questa, se il tempo, come insegnano
i ?loso?, non rientra nel costitutivo
speci?co delle cose? A rigore di
termini, risuscitare al primo istante dopo la morte, o dopo miliardi di
millenni e sostanzialmente identico, perché il tempo è solo misura del moto,
ideata dagli uomini, incapaci di pensare al di fuori delle categorie di spazio
e di tempo.
Tudo o que eu posso desejar ou cuidar para o meu consolo, não o espero aqui e, sim, na vida futura. Porque ainda que eu só tivesse todas as consolações do mundo e pudesse gozar de todas as suas delicias, é certo que seria por pouco tempo. Portanto, minha alma, não poderá ser plenamente consolada,nem perfeitamente confortada,senão em Deus, consolador dos pobres e protetor dos humildes.
Hebrew and Christian Easter Exploration of the Hebrew origins
The Hebrew Easter. The meaning of the ward "Easter" comes from the Hebrew "Paseh" meaning "Passover" it was the annual Feast that the Hebrews remembered the prodigious Passover of the Red Sea, after 530 years of slavery in the land of Egipt freed by Moses. Moses lead the people through the desert towards the land of Palestine, the promised land with a journey that lasted 40 years with many difficulties.
Nasce a Firenze da Mariano Filipepi. Fu allievo del Lippi e risentì nella sua formazione del Pollaiolo e del Verrocchio. La sua linea, tuttavia, pur rimanendo come elemento essenziale, perde dell'energia pollaiolesca per diventare sinuosa e melodica suggerendo spazio, volumi e moto, giustamente può essere considerato uno dei più lirici pittori del secolo ed evocatore dell'ideale umanistico. Botticelli lavorò a Prato accanto a Lippi ove ancora rifletteva i suoi modi sia nella "Madonna dei Cherubini" che nella "Madonna del Roseto" ambedue agli Uffizi assieme, "all'Adorazione dei Magi" (1473 ca) a Londra e Washington. È attivo a Firenze dove risente delle suggestioni pollaiolesche e verrocchiane palesi soprattutto nella Fortezza (1470) dipinta per il Tribunale della Mercanzia ora agli Uffizi.