Il pianto di Dio
Popolo mio,
che male ti ho fatto?
(Michea 6,3)



Gesù chiamò a sè i dodici
e prese a mandarli due a due
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Anche nella Liturgia della Parola di questa XV^ domenica ordinaria appare evidente come i disegni di Dio non sono mai sinonimo di sillogismo o raziocinio umano, ma rimangono sempre misteriosi per noi.
Settecentottanta anni a.C. a Tecoa, piccolo villaggio a 8 km a sud-est di Betlemme, Amos, un mandriano che praticava innesti e coltivava sicomori, disse:
"Il Signore mi prese di dietro al bestiame e il Signore mi disse : Va e profetizza al mio popolo Israele..." (Amos 7,15).

LA FORZA DELLA PREGHIERA
La prima cosa che dobbiamo osservare quando preghiamo é
conoscere la sua forza, la sua efficacia e abbandonarci interamente nelle mani
del Padre. É avere la certezza che tutto quanto chiediamo al Signore, Lui ci
ascolta e se non ci dà quello che desideriamo o pensare di avere bisogno,
dobbiamo avere la certezza che il Signore ci esaudisce di una forma che a noi
non é percepito il come. Dio non si dimentica
di noi e quando ci collochiamo nelle sue mani Lui vede più avanti e vede quello
che noi non possiamo immaginare per il nostro bene.