XVI Domenica T.O./C

17 Luglio 2016-
Beati noi se sapremo accogliere la Parola di Dio
La liturgia di questa domenica XVI del TO. ci offre utili riflessioni sul tema della accoglienza. Ci presenta Abramo, perfetto modello della ospitalita, per la premura e la generosità con la quale accolse i tre misteriosi ospiti, che lui riconosce come presenza di Dio, comportandosi esemplarmente di conseguenza.
Poi nel brano di Luca, per noi più adatto, Gesù si trova in viaggio verso Gerusalemme e fa sosta nel villaggio di Betania, sulle pendici orientali del monte degli ulivi.
E il villaggio delle due sorelle Maria e Marta e del fratello Lazzaro.
MARTA, nome aramaico che vuole dire " signora- padrona"; essendo
presumibilmente la più anziana dei tre, era effettivamente responsabile
della casa. Non aveva marito, perché altrimenti sarebbe toccato a lui
ricevere Gesù. "Essa aveva una sorella, di nome Maria.
MARIA, e
Maria Maddalena, una delle pie donne che seguivano Gesù, forse lantica
peccatrice convertita. "Sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua
parola. Sedeva a terra, secondo il modo consueto di stare ai piedi dei
maestri. Si rivede linfiammato e devoto amore della peccatrice
convertita, di colei che seguiva Gesù, che starà sul calvario, che
comprerà gli aromi, che correrà presto al sepolcro, che incontrerà per
prima il Risorto; essa e sempre ai piedi di Gesù.
Marta invece l era in
faccende per dare degna ospitalità a Gesù e per preparare la mensa.
Con qualche venatura forse di risentimento, di zitella buona e
volenterosa, ma un po bisbetica, nella semplicità della sua confidenza
essa fa quasi un rimprovero anche a Gesù:"..Signore, non ti curi che mia
sorella mi ha lasciata sola a servire?". . .dille dunque che mi aiuti..
ma
Gesù le rispose. . .Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte
cose, ma una sola e la cosa di cui ce bisogno: Maria si e scelta la
parte migliore che non le sarà tolta". Ecco il grande insegnamento del
Messia, che ci indica sempre lessenziale, la vera strada da seguire.
Io
quanto mi raffiguro in Marta! Sempre indaffarato, mille cose da fare,
il tempo che non basta mai; e invece di concludere la giornata col
dire:.."sono un servo t ` inutile..", comincio a pensare, a recriminare,
faccio anche loffeso, sono insoddisfatto e deluso per non avere
riconoscimento e gratitudine..
E tu? Nella tue condizioni di
famiglia, di lavoro, di impegni, di svago. .quanto e difficile trovare
uno spazio per mettersi ai piedi di Gesù, per ascoltare le sue parole
di vita, per riprendere coraggio,forza, impegno, entusiasmo.
Solo
Lui può riempire il vuoto che inevitabilmente si crea nel tuo cuore,
nelle tante vicissitudini quotidiane. Pensa quanto siamo assurdi quando
diciamo:".. ho tante cose da fare, non ho tempo di pensare a Dio. .. ma
so che soltanto con Lui potrei risolvere i miei problemi! . ..
Signore`Gesù,
noi riempiamo la nostra vita di molte cose e finiamo con il dimenticare
Te. Non siamo capaci di fare silenzio e la tua parola si perde in
mezzo al frastuono. Siamo troppo affannati e non sappiamo distinguere
ciò che conta veramente. Abbi misericordia di noi e perdona i nostri
peccati.
