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IV domenica del
Tempo Ordinario


Anno C


“Nessun profeta è bene
accetto nella sua patria”


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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La prima parte della Messa è chiamata Liturgia della Parola di Dio, composta di tre letture. La più comprensiva, per noi, è la terza dove viene sempre proposta una pagina del Vangelo, riguardante la vita di Gesù. La prima parte di oggi, per esempio, consiste in poche righe prese dal libro del Profeta Geremia. Dio lo manda a predicare la conversione e la penitenza.
Le sue parole provocano la contestazione, ma Dio gli assicura la sua protezione. Nella seconda lettura un brano della prima lettera che Paolo apostolo scrisse agli abitanti di Corinto.
La pagina più celebre delle lettere di san. Paolo è questo intenso inno alla carità. La carità è il cuore del cristianesimo, il più grande dei doni spirituali, perché è il solo che resterà nella vita presso Dio. Vorrei permettermi di darti un consiglio: ricordati che la Parola di Dio non è riservata ai sapienti, agli intellettuali, ma è pane di vita per tutti.

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Quando ti trovi in Chiesa, durante le prime due letture, mettiti in atteggiamento di raccoglimento, possibilmente ad occhi chiusi. Non importa se percepisci poco di quello che viene declamato. Dio parlerà direttamente al tuo cuore e quei brani, forse poco o nulla comprensibili, produrranno, per virtù del Signore, nostro Dio, un grande effetto nel tuo animo.

Poi in piedi per l’ascolto del Vangelo di oggi dove Gesù torna a Nazareth “dove era stato allevato ed aveva trascorso tutta la vita fino al battesimo nel Giordano e dove si trovava la sua parentela...”.

Dovette compiere un cammino verso sud-ovest di una cinquantina di chilometri. E’ là che i suoi parenti avrebbero voluto ricondurlo quando erano venuti a prenderlo a Cafarnao, senza riuscire nell’intento; ora è Gesù stesso che vi si reca, ma non per sottrarsi alle spossanti fatiche apostoliche, come volevano i parenti, ma per estenderle al suo paese, insieme ai suoi discepoli.

Egli vi era stato all’inizio del suo ministero, prima di andare ad abitare a Cafarnao, ma fu una visita drammatica perché i suoi paesani “...lo spinsero fino al ciglio del monte… per precipitarvelo...”.

Adesso tutti sanno della sua fama e dei miracoli che compie, ma la istintiva ammirazione viene subito soffocata da una crescente invidia...

E’ sabato e Gesù si mette ad insegnare nella Sinagoga ai suoi paesani che ora esternano tutta la loro invidia e livore con analoghe espressioni: “… e chi credi di assere... capirai… vuol fare il maestro... lui che è il falegname, il figlio di Maria…”.

Lo conoscevano bene, perché Gesù durante i lunghi anni della sua vita nascosta, aveva lavorato nell’unica bottega artigianale di Nazareth, quella di Giuseppe.

Quanto avrà sofferto sua Madre
per l’ostilità dei suoi concittadini!


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Gesù se ne va sconfitto ed umiliato e disse:
"Un profeta non è disprezzato che nella sua patria,
tra i suoi parenti e in casa sua…"


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Fermati un attimo ed applica a te stesso quanto accaduto a Gesù: troverai questi fatti di una realtà sconcertante, se li applichi al tuo ambiente, ai tuoi tanti concittadini, al tuo posto di lavoro...

Sarà soltanto la Parola di Dio
che ti darà sollievo ed equilibrio

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Don Lucio Luzzi
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Vie dello Spirito
Portale Cattolico Italiano
presenta

Video correlato
"Senza di me non potete far nulla"
(Gv. 15,1-8)
Riflessione in video a cura di Don Lucio Luzzi - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

AS VIAS DO ESPIRITO

SENHOR

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SENHOR
Voce me derramou perfumes e eu os respirei, pois corrí atrás de ti.
Eu te saborei e tenho fome e sede de ti.
Voce me tocou e eu queimo do desejo da tua  paz.




Quando serei mais perto de voce, o meu sofrimento terminará.
0h, Senhor, tenha pena de mim, eu não escondo as minhas feridas: voce é o médico e eu sou o enfermo.
Tu és tão misericordioso e eu tão pobre.
Doa-me o que voce me comanda, e comanda o que tu quer de mim.
 
                                      Santo Agostinho


Tradução a cargo de Dott. Alberto Rossini (Brasil)




THE WAYS OF THE SPIRIT

The Holy Shroud

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The Holy Shroud
From the studies of
Mons. Giulio Ricci,
Shroud researcher


The Shroud is a rectangular linen (m. 4,36 x 1,1), woven in a three-to-one herringbone twill composed of flax fibrils and is the most eloquent “corpus delicti” used by researchers to reconstruct the offensive event it shows: the death on the cross. The crucified man, before his death, has suffered under a particularly cruel flagellation, a crowning with thorns (first ever registered by researchers in a crucifixion), an upward gouge in the side caused by a spear penetrating into the thoracic cavity and at last shrouded, naked, in a linen without being previously washed and covered with resins. The integrity of the shroud testifies that the body it shrouded never knew the corruption; otherwise the shroud itself would have been damaged.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 23 de Octubre – Evangelio Lucas 18,9-14

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Domingo 23 de Octubre – Evangelio Lucas 18,9-14


“Dos hombres subieron al templo a orar”.
Antes que subir al templo a orar hay que bajar al propio corazón para ver nuestro rostro y el de los demás, para descubrir lo que pensamos de Dios y de nosotros.
La parábola que Jesús expone, en sus breves versículos, presenta una radiografía de personajes contrapuestos...la soberbia conduce a la perdición y la humildad al encumbramiento de la Vida Eterna.
La sentencia, con la que el Señor cierra la parábola, no deja margen a la duda: “Les aseguro que este último volvió a su casa justificado, pero no el primero. Porque todo el que se ensalza será humillado y el que se humilla será ensalzado”. (Lucas 18, 14)


WEGE DES GEISTES

Sobre un alma humilde están entreabiertas

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Sobre un alma humilde están entreabiertas
 las compuertas celestiales

“Sobre un alma humilde están entreabiertas las compuertas celestiales y un mar de gracias fluye sobre ella. A tal alma Dios no niega nada; tal alma es omnipotente, ella influye en el destino del mundo entero; a tal alma Dios la eleva hasta su trono y cuanto ella más se humilla tanto más Dios se inclina hacia ella, la persigue con Sus gracias y la acompaña en cada momento con su omnipotencia”
Diario de Santa Faustina, 1306


 

Preghiere

SIGNORE DA CHI ANDREMO?

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PREGHIERA DEI GENITORI CHE HANNO UN FIGLIO IN CIELO
SIGNORE DA CHI ANDREMO?
Sulla piazza del mondo,
dentro il segreto del cuore,
rimani solo tu e noi, soli con te.
Noi con il nostro dolore
Immenso e invivibile
perchè ci mancano fisicamente,
totalmente, i nostri figli.
Un giorno sono arrivati
Come il sole del mattino
Illuminando la nostra vits,
in un attimo se ne sono andati.
Ed è venuta la notte,
la notte più oscura che sembra senza fine.