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Domenica di
Pentecoste


Anno A

Gesù agli Apostoli:
"Ricevete lo Spirito Santo"


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

La Pentecoste era la seconda solennità ebraica, che vuoi dire cinquantesimo, perché si celebrava 50 giorni dopo la Pasqua per ringraziare Dio della raccolta. Per noi cristiani, è la promessa di Gesù che per l'ennesima volta diventa realtà . Facciamo una fugace sintesi del nostro percorso con la Liturgia. Ricordi il mercoledì 9 marzo, le ceneri , quando iniziarono i quaranta giorni di revisione della nostra vita interiore, con impegno alla conversione e arrivammo al 24 Aprile con quel grido di esultanza, Alleluia, perché Cristo risorto aveva sconfitto la morte. Poi gli ultimi quaranta giorni del corso della vita terrena del Messia, conclusi con l'Ascensione definitiva al Padre, nei cieli. E, sempre con la liturgia, ora siamo alla Pentecoste. La missione data agli Apostoli era ostacolata dalle loro lacune, titubanze, timori, paure, incapacità... Ma Gesù aveva detto loro: "Non temete, vi manderò lo Spirito Santo che vi trasformerà...".

 
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Dice Luca, negli Atti degli Apostoli , che "mentre il giorno di Pentecoste stava per terminare, si trovavano tutti riuniti, insieme alla Madonna”, nello stesso luogo, in attesa, anche se forse non sapevano esattamente di che cosa.

Senti quanto è bello il racconta: ..."Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che sì abbattesse gagliardo, e riempi tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono si ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi”.

Vorrei proporti due brevissime considerazioni:

La prima - Gesù più volte si è qualificato così - "lo sono la verità" e sempre si è avverato quello che ha detto, come sempre ha mantenuto le sue promesse.

Tu pensa nella nostra vita quotidiana quanti condizionamenti hanno i nostri impegni e la nostra giustificazione la sintetizziamo con le nostre frasi fatte: "Mi dispiace, mi è passato dì mente - mi dispiace ho avuto molto da fare - mi dispiace ha avuto un contrattempo - mi dispiace non mi è stato possibile, non ci sono riuscito...".

E quante volte gli stessi nostri slogan li usiamo, come giustificativi, alla continua proposta di vera vita che il Cristo ci sussurra ogni glomo, rispettando però la nostra libertà!

La seconda - Quante volte hai pregato con fede lo Spirito Santo, per ricevere i suoi doni ? Forse sia per me che per te, è il grande dimenticato!

E pensare che senza la presenza dello Spirito la Chiesa, popolo di Dio, non esisterebbe. lo penso spesso alle tue non facili condizioni di genitore verso i figli, o di persona adulta verso i giovani. Siamo tutti convinti che i rimproveri, le critiche, le prediche sono spesso controproducenti.

Oggi è Pentecoste!

Rivolgiamoci con umiltà allo Spirito Santo e affidiamo a Lui, Spirito di consiglio, Spirito di fortezza, chi della nostra famiglia è motivo di tante ansie e preoccupazioni.

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Vieni o Santo Spirito

lo, per me, oggi faccio questa preghiera: "Vieni o Spirito Santo, e riconsacrami tempio di Dio - Vieni o Spirito Santo e rinnovami figliolo di Dio...".
 
La vuoi fare anche tu questa richiesta?

Don Lucio Luzzi
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Video correlato
"Resti nel cuore"
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Vie dello Spirito
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AS VIAS DO ESPIRITO

QUARTO DOMINGO DO ADVENTO

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QUARTO DOMINGO DO ADVENTO
22 Dezembro 2013
Uma reflexão


DE NOVO  E SEMPRE: NATAL !

São Francisco organizou o presépio na pequena aldeia de Greccio, na noite de Natal, três anos antes de sua morte. Foi uma beleza o bosque naquela noite iluminado pelos archotes trazidos pelo povo daquele lugar e arredores e os frades cantando musicas celestiais !
Celebrou-se a s.missa aí mesmo junto do boi e do burro e das palhas da manjedoura.  São Francisco, que era diacono, cantou o Evangelho, com voz doce, clara,forte e sonora. Guardou-se a palha do presépio que era dada aos animais doentes, conseguindo muitas curas, conforme contam as tradições locais. De Greccio o presépio espalhou-se pelo mundo afora e hoje é amado pela Igreja e pelas milhares de familias cristãs para que jamais fique esquecido o Menino de Belém, mesmo o comércio materializando o Natal. É de uma beleza encantadora os presépios populares, onde cada figura quer lembrar alguns dos elementos que aparecem no nascimento do Menino: a manjedora com a palha, o boi, o burro, os pastores com seus carneirinhos, Maria, José e a divina criança, os anjos cantando " gloria a Deus nas alturas" as estrelas brilhando no ceú e lá, numa curva longinqua da estrada, a caravana dos reis magos que se vem aproximando.

THE WAYS OF THE SPIRIT

It's Christmas

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A true joy of the hearth

Five centuries before the coming of Jesus, the king of Babylon (today Baghdad) invaded Israel and deported all its inhabitants to Mesopotamia. Then the prophet Isaiah’s voice raised high; he turned to people and encouraged them: “… After waiting for a long time, the salvation came at last. For us as well, from 20 centuries onwards, Christmas comes every year, as synonymous, often unaware, of joy, peace and family time.
These feelings are showed through lightings, decorations, Christmas tree, presepe, gifts and evenings spent in the family. For the believers, the Christmas joy is the same joy announced by the Angels to the shepherds in the holy night“.
 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

¿CÓMO SERÍA EL TALLER DE SAN JOSÉ?


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¿CÓMO SERÍA EL TALLER DE SAN JOSÉ?
-Utilizaba el martillo de su perseverancia: aseguró todo, hasta el final
-El formón era su herramienta preferida: quitaba importancia a las cosas
-La sierra no tenía cabida en su taller: lo poco que tenía, sabía aprovecharlo.
-El metro era muy original: donde los hombres medían corto..el siempre echaba largo
-Su nivel era muy especial: donde los hombres se torcían, El siempre enderezaba
-Su distracción era el silencio: nunca hizo ruido. Nadie se quejó de EL.
-El banco de su trabajo era sencillo: sus manos, en cambio, prodigiosas
-No tenía grandes operarios: un tal, Jesús, le echaba una mano. María, miraba con amor.


WEGE DES GEISTES

SPIRITUALITA' (New Section)

L'importanza della formazione spirituale

Se ne è parlato poco, o insufficientemente negli ultimi due secoli.
Forse può aiutarci a comprendere un po’ meglio la scarsa importanza data oggi a questo discorso le immancabili confusioni che ne sono la conseguenza, una mia esperienza personale.
Trovavo negli archivi vescovili e religiosi, scritti che riportavano testimonianze rese su questo o quel personaggio apparso con doni particolari dello Spirito Santo, da parte di gente del popolo e anche da donne regolarmente analfabete, ma che con incredibile facilità parlavano di orazione, di direzione spirituale, addirittura di contemplazione.

Preghiere

La preghiera del prete

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La preghiera
del prete


Dio mio e Signore mio, sono un tuo prete, abbondo di amore per te. I tuoi figli, miei fratelli si aspettano da me i tuoi doni infiniti:  fa di questo tuo prete chiarezza per i loro dubbi, pace se scendono nei tormenti dell'esistenza e gioia nella volontà di vivere i tuoi insegnamenti, le tue parole; fa di me la tua presenza nel loro cuore, nella loro mente come tu sei sempre in me e riempi delle tue certezze i giorni di chi mi interroga, avrò così la tua pace mentre sarò cercato nel tuo nome.