"Quelli che sono giudicati degni dell'aItro mondo e della risurrezione dai morti non prendono moglie nè marito"'(luca 20,35)
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ESEGESI DEL TESTO
Avrete notato che, durante tutto questo Anno C, la liturgia ha tratto le sue Letture del Vangelo della Messa da Luca. Questa che ci viene presentata oggi, fa parte del famoso episodio dei sadducei che desiderano avere da Gesù una conferma che non esiste la risurrezione. La storiella della donna con sette mariti successivi, rimanda alla legge detta del “levirato", per cui se un uomo moriva senza lasciar ?gli, suo fratello doveva prenderne la moglie, anche se era gia ammogliato, a averne un figlio, perché il defunto avesse un erede.

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Gesù li ascolta pazientemente, eppoi li mette a tacere, citando le antiche scritture.
Dichiara espressamente che la vera vita è quella eterna, iniziata già da ora, per diventare visione di Dio, dopo la morte. Questioni a livello matrimoniale non se ne avranno più, perché non si muore più. Il matrimonio c'è, perché c'è la morte. La frase ?nale di Gesù: “Dio non è dio dei morti” aveva una forza dirompente, per quella gente, che irrideva agli Dei stranieri, chiamandoli “Dei dell'immondezzaio, o delle mosche, o dei cadaveri”.

RIFLESSIONI

1. La fede nella vita eterna è essenziale, per capire le motivazioni di questa terrena, che stiamo vivendo. - Ne abbiamo un'idea sbiadita, come la maggior parte dei cristiani, oppure ci siamo interessati a capirci qualcosa di più?
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2. ln paradiso non ci saranno più nozze, né altri riferimenti sessuali. Ma sappiamo che i legami voluti da Dio, come quelli matrimoniale, parentela, amicizia lodevoli, non verranno annullati dalla morte, ma elevati ad una dimensione diversa. - Sappiamo valorizzare questo dato di fede, nei nostri rapporti di preghiera peri nostri defunti, nel nostro affidarci alla loro intercessione, sempre tanto stimata dai nostri padri?
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3. Novembre, è il mese dedicato anche dalla liturgia della Chiesa ad una incentivazione della nostra comunione con chi ci ha preceduto nella fede e nell'amore al Padre. Ci fermiamo, come tanti altri alle manifestazioni folkloristiche dei cimiteri, in occasione del 2 novembre, o a pratiche dal sapore più pagano che evangelico?
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4. Sul tema Messe per defunti, voi  avete avuto dilucidazioni ampie e frequenti, per non cadere nelle esagerazioni magico sacrali di tanta gente che va in chiesa. - Ma abbiamo approfondito il mistero della comunione fra i santi, cioè fra coloro che vivono in Cristo, durante questa vita, si addormentano in lui e, infine, sono glorificati con lui, davanti al Padre? Chiedere al celebrante, un ricordo nella Messa, in questo senso, è cosa ottima.
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AS VIAS DO ESPIRITO

Pascoa Hebráica e Cristã

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EXPLORAÇÃO DAS ORÍGENS HEBRÁICAS
E PALEOCRISTÃS DA FESTIVIDADE PASCAL

A Pascoa Hebráica

A palavra Pascoa  deriva da lingua Hebráica "paseh" que significa passagem. Era uma festa anual que os Hebréus recordavam e ainda recordam a prodigiosa travessia do Mar Vermelho, quando, depois de 430 anos de escravidão no Egito foram libertados por Moises. Ele os conduziu através o deserto para a terra da Palestina, a terra prometida, com uma viagem que durou 40 anos, cheia de dificuldades. Viajar, de fato, com uma numerosa caravana por montanhas e campos era um motivo de beligerância para com os proprietários das terras. Para evitar a animosidade perante a comunidade que encontrava, Moises escolheu o àrduo caminho do deserto.
 
Codice shinistaT

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hebrew and Christian Easter

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Hebrew and Christian Easter
Exploration of the Hebrew origins


The Hebrew Easter. The meaning of the ward "Easter" comes from the Hebrew "Paseh" meaning "Passover" it was the annual Feast that the Hebrews remembered the prodigious Passover of the Red Sea, after 530 years of slavery in the land of Egipt freed by Moses. Moses lead the people through the desert towards the land of Palestine, the promised  land with a journey that lasted 40 years with many difficulties.

 

Preghiere

Preghiera per i casi impossibili e disperati O cara Santa Rita,

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Preghiera per i casi impossibili e disperati
 O cara Santa Rita,
nostra Patrona anche nei casi impossibili e Avvocata nei casi disperati,
fate che Dio mi liberi dalla mia presente afflizione.......,
e allontani l'ansietà, che preme così forte sopra il mio cuore.

Per l'angoscia, che voi sperimentaste in tante simili occasioni,
abbiate compassione della mia persona a voi devota,
che confidentemente domanda il vostro intervento
presso il Divin Cuore del nostro Gesù Crocifisso.