Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
Chi conosce S. Paolo della Croce fondatore dei Passionisti, considerato uno dei più esperti maestri della vita spirituale della Chiesa, deve aver necessariamente conosciuto il nome di Lucia Burlini, fra la vasta costellazione delle anime dirette da lui.
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Allindomani della Pentecoste lapostolo Pietro raduna già un numeroso gruppo di fedeli attorno ai discepoli... E la messe abbondante che germoglia dal sangue di Cristo e queste sono le pecore che riconoscono il loro pastore.Gesù nel suo insegnamento si è servito, per spiegare grandi ed eccelse verità, di esempi comprensibili a tutti, come le parabole, ed ha portato similitudini dove Lui si impersona in figure identificabili per gran parte della sua gente. La pastorizia era molto diffusa in Palestina. Vaste torme di pecore pascolavano sui dossi delle colline e durante la notte venivano rinchiuse in recinti circondati da un basso muricciolo di pietre a secco. Un guardiano solo custodiva molte greggi riunite insieme, fino a che, al mattino venivano i pastori e ciascuno chiamava la proprie pecore e le conduceva a pascolare con sé. Capitava in certe notti che il ladro desse la scalata al muretto di cinta; o anche che il lupo affamato balzasse nel chiuso a divorare qualche pecora.Allora il guardiano, se poteva, gridava e difendeva il gregge; ma se cera da rischiare la propria pelle, fuggiva al sicuro.E le pecore? Peggio per loro e per il padrone!
Latteso tra le genti è nato. Il Redentore è tra noi. Abbiamo un modello di vita da osservare e da seguire: Lui, solo Lui, lAmore, lo specchio della vita, lancora di salvezza nel giorno della morte. Guardiamo questa Donna umile e pia, rispondere serenamente allinvito dellAngelo: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, Lo darai alla luce e Lo chiamerai Gesù» (Lc 1,28-31). Gesù, il Salvatore, venne a noi da una Madre, vergine e umile, per insegnarci che la verginità è la strada del Suo passaggio in mezzo a noi. «O beata virginitas!».
Maria Grazia si trova in un momento di crisi.
Nei giovani le difficoltà spesso si aggrovigliano. Un problema di carattere sentimentale si accompagna magari a problemi di orientamento per il futuro.
Se poi si devono affrontare delle delusioni, subite o date, il disorientamento è ancora più grande.
Si può vivere il buio anche nella luce della giovinezza.
Benedetta Bianchi Porro è unamica di Maria Grazia.
"Quelli che sono giudicati degni dell'aItro mondo e della risurrezione dai morti non prendono mogl
"Quelli che sono giudicati degni dell'aItro mondo e della risurrezione dai morti non prendono moglie nè marito"'(luca 20,35)
ESEGESI DEL TESTO Avrete notato che, durante tutto questo Anno C, la liturgia ha tratto le sue Letture del Vangelo della Messa da Luca. Questa che ci viene presentata oggi, fa parte del famoso episodio dei sadducei che desiderano avere da Gesù una conferma che non esiste la risurrezione. La storiella della donna con sette mariti successivi, rimanda alla legge detta del levirato", per cui se un uomo moriva senza lasciar ?gli, suo fratello doveva prenderne la moglie, anche se era gia ammogliato, a averne un figlio, perché il defunto avesse un erede.
Gesù li ascolta pazientemente, eppoi li mette a tacere, citando le antiche scritture. Dichiara
espressamente che la vera vita è quella eterna, iniziata già da ora,
per diventare visione di Dio, dopo la morte. Questioni a livello
matrimoniale non se ne avranno più, perché non si muore più. Il
matrimonio c'è, perché c'è la morte. La frase ?nale di Gesù: Dio non è
dio dei morti aveva una forza dirompente, per quella gente, che
irrideva agli Dei stranieri, chiamandoli Dei dell'immondezzaio, o delle
mosche, o dei cadaveri.
RIFLESSIONI
1. La fede nella vita
eterna è essenziale, per capire le motivazioni di questa terrena, che
stiamo vivendo. - Ne abbiamo un'idea sbiadita, come la maggior parte dei
cristiani, oppure ci siamo interessati a capirci qualcosa di più?
2.
ln paradiso non ci saranno più nozze, né altri riferimenti sessuali. Ma
sappiamo che i legami voluti da Dio, come quelli matrimoniale,
parentela, amicizia lodevoli, non verranno annullati dalla morte, ma
elevati ad una dimensione diversa. - Sappiamo valorizzare questo dato di
fede, nei nostri rapporti di preghiera peri nostri defunti, nel nostro
affidarci alla loro intercessione, sempre tanto stimata dai nostri
padri?
3. Novembre, è il mese dedicato anche dalla liturgia della
Chiesa ad una incentivazione della nostra comunione con chi ci ha
preceduto nella fede e nell'amore al Padre. Ci fermiamo, come tanti
altri alle manifestazioni folkloristiche dei cimiteri, in occasione del 2
novembre, o a pratiche dal sapore più pagano che evangelico?
4. Sul tema Messe per defunti, voi avete avuto dilucidazioni ampie e frequenti, per
non cadere nelle esagerazioni magico sacrali di tanta gente che va in
chiesa. - Ma abbiamo approfondito il mistero della comunione fra i
santi, cioè fra coloro che vivono in Cristo, durante questa vita, si
addormentano in lui e, infine, sono glorificati con lui, davanti al
Padre? Chiedere al celebrante, un ricordo nella Messa, in questo senso, è
cosa ottima.
Nel giorno 25 Gennaio la chiesa celebra la conversione dell'apostolo Paolo. Se io dovessi scegliere un momento della vita di Paolo per meglio conoscere i suoi ideali io andrei al giorno in cui il Re Agrippa, che governava parte della Palestina fu con sua sorella Berenica a Cesarea (62 D.C) Lá i due ascoltarono la curiosa storia di un prigioniero , Paolo, che pregava una religione bene differente da quelle conosciute. Fu arrestato, non perché avesse commesso alcun reato, ma perché parlava di un certo Gesú di Nazzarét, che anche fosse morto, lui affermava e garantiva che stava vivo. (At.25,13.19) . La vita di questo apostolo fu un annuncio destemido di Gesú Cristo che, ucciso come criminoso, risuscitó in maniera gloriosa e stá vivo. La cittá di Tarso era un grande centro commerciale e culturale con trecento mila abitanti. Il Padre di Paolo aveva ricevuto il titolo di cittadino romano, che um giorno avrebbo garantito al figlio il diritto di essere giudicato da Cesare, in Roma.
Dentro ogni anima c'è una spinta verso l'alto, con la quale cerchiamo di vincere la forza di gravità che ci tiene legati a terra. Icaro tentò di staccarsi da terra con le sue ali di cera ed è rimasto il simbolo forte di chi tenta di salire in alto (che poi, in latino, significa profondo!) fino ad arrivare al sole, a Lui, a Dio. La sfida di toccare il cielo, anzi di andare oltre, almeno tre metri sopra il cielo. Una espressione fortunata tra i giovani per esprimere quanto trascina oltre l'esperienza della giovinezza e soprattutto dell'amore.
BEATO IL GREMBO CHE TI HA PORTATO E IL SENO CHE TI HA ALLATTATO.
" Vangelo: Luca,11.27 "
Una riflessione
In quel tempo, mentre Gesú parlava, una donna della folla alzó la voce e Gli disse:" Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato" Gesú gli rispose: " Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano "
Com queste parole Gesú non respinge la lode appassionata che quella donna semplice dedicava a sua madre, bensí la accetta e va oltre, spiegando che Maria Santissima é benedetta, sopratutto, per il fatto di essere stata buona e fedele nel compiere la parola di Dio. A volte noi cristiani ci crediamo nella predestinazione cosí come credono altre religioni. No ! Noi cristiani crediamo che Dio ha in serbo per noi una meta di felicitá.
Maria, Madre di Dio o semplicemente Madre di Gesù?
Non si può negare che dire Madre di Gesù è il titolo usato dal Vangelo. Dire Madre di Dio obbliga a distinguere: Madre di Dio cioè della seconda Persona della Trinità, che è Dio.Affidiamoci ad un'analogia, cara alla teologia cattolica, per veder di comprenderne quanto è possibile alla nostra mente. La donna che ci ha dato alla luce la chiamiamo col dolce nome di madre, pur avendo generato e partorito il nostro corpo, non l'anima, creata direttamente da Dio. Potrei, forse, chiamarla madre del mio corpo? Chi è nato da lei non è un corpo, ma una persona: sono nato io.Quindi ho diritto di dire che è mia madre.
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
Por nenhuma coisa do mundo, nem por nenhuma consideração humana, se deve praticar o mal.Mas, se pelo bem de algum necessitado se pode interromper, às vezes, uma boa obra ou troca-la por outra melhor, desta sorte, não se perde o bem, antes, se converte em melhor. Sem caridade de nada vale a obra exterior: tudo, porém, que dela procede, por insignificante e desprezivel que seja, torna-se proveitoso: porque Deus não olha tanto para as ações,como para a intenção com que as fazemos.
Miracles: irrefutable proof of the Divinity of the Messiah
The word miracle indeed means any phenomenon produced by a supernatural force because it escapes the usual laws of nature. It is also confirmed in the popular lexicon, when it is said: "I can not make miracles... I can not do the impossible!". Existence of John the Baptist were sad, studded with troubles and adversities. He will be placed in prison of Machaerus, because he had publicly rebuked Herod, who took possession of Herodias , his brother Philip's wife.
Confianza en la divina Providencia (Beata Isabel de la Trinidad) Yo tengo en tu divina Providencia una fe y confianza inquebrantables. Oh Jesús, llévame y tráeme, yo me abandono entera a tu talante. Cuando Tú me dijiste: «Ven a mí», a tu voz respondi, Jesús Amante. Desde entonces, mi Bien, cuánto he llorado, ¿no recuerdas, Señor, mis ansiedades? ¿No recuerdas, Jesús, mi santo celo por responder a tu llamar constante, por vivir solitaria en el Carmelo y por mi frágil vida consagrarte?