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PASQUA DELLA  RESURREZIONE
20 ARILE 2014
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO


La resurrezione di Cristo ci mette in movimento.  Tutto é silenzio, tristezza, nostalgia, ma le cose cambiano: succede una paura, la pietra é stata tirata dal sepolcro e allora comincia il movimento: Maria corre per annunciare: hanno tirato via la pietra dal sepolcro !  Pietro corre per vedere, anche il discepolo amato dal Signore, ma Pietro é piú  rápido, arriva prima.  la Pasqua deve essere una corsa per il destino, una corsa per conseguire le cose dell'alto, per poter ricevere il premio eterno.
Non possiamo permetterci che sia una corsa senza meta, una corsa solo per correre.


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Pietro corse per soddisfare la sua curiositá, ma non credette a quello che vedeva, per lo meno ci sembra che sia stato cosí. La discepola amata corse per amore, lei voleva incontrare il Maestro, voleva mostrargli il suo amore e si preoccupa perché non stá nella tomba.  Il discepolo amato con il correre fu toccato nel suo cuore e credette.  Cosí dobbiamo essere noi oggi, dobbiamo correre per l'amore, correre per la felicitá, correre felici per la grazia che ci é stata data, la grazia della resurrezione.


Seguendo l'esempio di Maria Maddalena dobbiamo essere annunciatori, abbiamo bisogno di annunciare non con dottrine complicate ma con la veritá che ci é stata rivelata. Annunciatori della vittoria di Cristo.  Pietro e gli apostoli annunciarono il cherigma ( Signore ): Gesú di Nazareth, unto dallo Spirito, passó in questa terra facendo il bene, curando gli ammalati e gli oppressi del corpo e dello spirito.  Egli morí e resuscitó  manifestandosi a noi, affinché possiamo testimoniare la sua volontá e il suo amore verso ognuno di noi, suoi fratelli minori.

La nostra speranza non é solo per questa vita che é rapida e passeggera, ma sognare con la nostra resurrezione, con una vita veramente piena di felicitá eterna. Dobbiamo desiderare il cielo, facendo del bene al prossimo, desiderare abitare nella presenza di Dio.
É per questo che Lui é venuto fra noi, per insegnarci come dobbiamo vivere, per un giorno stare accanto a Lui nella gloria eterna.

Riflettiamo su questo punto importantissimo perché un giorno, che noi non sappiamo quale sia, dobbiamo incontrare il nostro Signore e Salvatore, Gesú Cristo, ed essere ricevuti come fratelli veramente amati, avere vissuto una vita come Lui avrebbe voluto che vivessimo........
Gesú é resuscitato !  Alleluia !

DOTT ALBERTO ROSSINI

AS VIAS DO ESPIRITO

32° Domingo do Tempo Comum



32° Domingo do Tempo Comum
09 Novembro 2014
Festa da Dedicação da Basilica de Latrão
Uma reflexào

A Basilica di São João de Latrão, cuja consagração aconteceu no no 320,  é a Catedral do Papa, enquanto Bispo de Roma.  Ela é a mãe de todas as Igrejas, o simbolo da Igrejas em todo o mundo, unida às volta do sucessor de Pedro. A festa da Dedicação da Basilica de Latrão nos convida a tomar consciencia de que a Igreja de Deus é, hoje, no meio do mundo a "morada de Deus", testemunho vivo da presença de Deus na caminhada historica da humanidade.

THE WAYS OF THE SPIRIT

Hail Mary

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Hail Mary

Hail Mary full of grace
The Lord is with thee;
Blessed art thou among women
And blessed is the fruit
Of thy womb Jesus


 

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Del santo Evangelio según san Lucas 10, 38-42

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Del santo Evangelio
 según san Lucas 10, 38-42

Yendo ellos de camino, entró en un pueblo; y una mujer, llamada Marta, le recibió en su casa. Tenía ella una hermana llamada María, que, sentada a los pies del Señor, escuchaba su Palabra, mientras Marta estaba atareada en muchos quehaceres. Acercándose, pues, dijo: «Señor, ¿no te importa que mi hermana me deje sola en el trabajo? Dile, pues, que me ayude». Le respondió el Señor: «Marta, Marta, te preocupas y te agitas por muchas cosas; y hay necesidad de pocas, o mejor, de una sola. María ha elegido la parte buena, que no le será quitada».


WEGE DES GEISTES

Tu pure piangesti con me

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Tu pure piangesti
con me

Riflessione
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Ho inteso, talvolta, canti di gioia smodata, durante un funerale, davanti ad una madre in lacrime, per un figlio perito in un incidente stradale. Si ripetevano parole che invitavano a benedire Dio di averlo chiamato a Sé, ancora così giovane... Il tuo comportamento era diverso: hai pianto davanti alla tomba dell'amico Lazzaro, pur sapendo che fra due attimi  lo avresti risuscitato; ti sei commosso, incontrando quella vedova di Nain, che accompagnava alla sepoltura il proprio figlio e avevi già deciso di ridonarglielo fra le braccia. Solo una volta ti sei fatto vedere senza una lacrima. E fu quando si era trattato della figlia di Giairo.