SECONDA DOMENICA DI PASQUA27 APRILE 2014
UNA RIFLESSIONE SUL VANGELO
" La pace sia con voi "Queste sono le parole che Gesú disse nelle sue prime apparizioni dopo la resurrezione alle comunitá dei discepoli. Il suo primo annuncio e il suo primo regalo ai suoi seguaci é stato quello di desiderare la pace fra di loro. La pace é un dono di valore incalcolabile, possono mancare tante cose materiali ma se manca la pace manca tutto, non si puó vivere senza la pace.
Gesú resuscitato comunica la pace vera che libera dalla paura e infonde tranquillitá e fiducia nella missione degli apostoli.

I discepoli si rallegrano moltissimo e scoprono che il Signore è vivo.
La pace e la allegria sono doni di Cristo resuscitato e cosí é
riconosciuto nella comunitá. Il Dio Padre invia il suo figlio Gesú e
Gesú invia i suoi seguaci. Prima della missione il Signore concede a
loro il dono dello Spirito Santo per garantire l'esito nel lavoro
missionario. Nella seconda apparizione Gesú aumenta la fede in Tommaso
che era incrédulo, il quale passa a riconoscere Gesú dicendo: " Mio Dio,
mio Signore" Tommaso rappresenta tutti i cristiani che credono nel
Signore, ecco che sorge tutta la buona avventura per tutti i cristiani.
Il dubbio di Tommaso si ripete nei cristiani che vivono lontani dalla
comunitá, é un brutto esempio del cattolico che vive lontano dalla
comunitá, dove la fede viene sempre piú fiacca e gli ostacoli si
moltiplicano.
Per esemplificare questo abbiamo la testimonianza
delle prime comunitá cristiane, che erano perseveranti in ascoltare gli
insegnamenti degli apostoli nella comunione fraterna, nella divisione
del pane e nelle preghiere. Era questo che sosteneva la vita delle
prime comunitá e che ancora oggi succede. La allegria, la pace, la
semplicitá, la solidarietá attirano il popolo di Dio e cosí
moltiplicando il numero dei seguaci di Gesú. É bene ricordare quello
che stá scritto nella lettera di Pietro: " senza avere visto Gesú voi lo
amate, senza pure vederlo ora voi credete, e questo sará per voi una
fonte di allegria ineffabile e gloriosa, perché otterrete quello in cui
credete, la vostra salvezza ( 1 Pd. 1, 8-9 )
É opportuno ricordare
che nel primo giorno di Maggio la chiesa festeggia San Giuseppe,
l'operario, Padre Adottivo di Gesú e modello dei lavoratori. Il nostro
desiderio é che ci sia opportunitá di lavoro per tutti, che non manchi
il pane nelle nostre case e che sia rispettata la dignitá di ogni
singolo essere umano................
Dott Roberto Rossini
