
SETTIMANA SANTA
UNA REFLESSIONE SULLA SETTIMANA SANTA
Non sono i segnali e neppure la sapienza che devono stare al centro della reflessione e per questo la fede cristiana ma la morte di Gesú Cristo. Qui stá il centro di tutta la teologia e per questo motivo le chiese cristiane hanno nel centro dei loro altari la croce, il crocifisso, come a ricordare che il fatto piú importante é la morte di Gesú Cristo, che si é umanizzato per la nostra salvezza, per lavarci dai nostri peccati, per un giorno stare insieme a Lui, nella gloria eterna. Solo la fede con l'aiuto della sapienza é che ci permette de comprendere un minimo di questo amore che ha avuto e continua ad avere per noi tutti, suoi fratelli minori.


Ascensione: Quaranta giorni dopo la domenica della resurrezione termina il periodo di Pasqua, poi il libro degli Atti diceche Gesú apparse "durante quaranta giorni " ai discepoli e poi si alzó al cielo ( Atti 1.1.11)
La settimana santa nel calendario liturgico:

Lunedí: Si commemora la purificazione del tempio per Gesú (Mt: 21.12.13)
Martedí: Il discorso di Gesú ai discepoli rispetto della distruzione di Gerusalemme ( Mt.23.37./24.2)
Mercoledí: Ci ricorda la decisione di Giuda di tradire Gesú e intregarlo per trenta monete di argento ai sacerdoti (Mt. 26.14-16)

Domenica di Pasqua: Celebrazione della Resurezione di Gesú ( Mt.28.1.10)
È su questi punti che dobbiamo riflettere durante la Settimana Santa e riconoscere la umanitá e divinitá del Nostro Signore e Salvatore Gesú. Anche se la ragione umana non ci permette di comprendere questo mistero insondabile di amore che Gesú ha avuto e continua ad avere per noi, a Lui dobbiamo ricorrere sempre e rivolgergli queste parole: " Signore, aumenta la fede, e fa si che sia degno di questo amore che hai avuto e hai per me con opere che Ti siano veramente gradite.
Dott. Alberto Rossini
AS VIAS DO ESPIRITO
" Oração ao Sagrado Coração de Jesus "

" Oração ao Sagrado Coração de Jesus "
Ó coração doce de Jesus, o mais santo, o mais tenro, o mais amável e bondoso de todos os corações !
Ó coração vitima do amor, eterno gozo do Empirio, conforto do misero mortal e esperança ultima dos degradados filhos de Eva: ouví benigno as nossas suplicas e cheguem à Vós os nossos gemídos e clamores.










