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Che giova all'uomo guadagnar tutto il mondo,
se poi perde la propria anima? (Mi 16, 26)

Anche questo passo evangelico ha costituito un richiamo obbligato per prediche di Missioni ed Esercizi spirituali ai Religiosi e al popolo. Si voleva appoggiare a queste parole di Gesù la condanna della smania insensata di accumulare beni e ricchezze, trascurando i beni spirituali! E questo era ed è perfettamente vero. Anche di forte effetto. Peccato che il pensiero svolto in quel momento dal Salvatore non era proprio questo.Egli intendeva solo di fare un paragone di questo tipo: Come non giova nulla lasciarsi divorare dalla mania del possedere tante cose, se poi la morte arriva all'improvviso e non concede di goderne, così è, e molto più,per chi conquistasse tutto il mondo e poi perdesse il regno dei cieli.



E forse alludeva ad Alessandro Magno che, tre secoli prima aveva cercato di conquistare il mondo intero per poi morire a poco più di 30 anni di età. Questa similitudine gli serviva per ribadire un monito già ripetuto più volte: che nessun bene terreno nessun legame, neanche quello della parentela più stretta, andava anteposto alla sua sequela «Chi ama il padre e la madre più di me non degno di me». Se uno vuol venire dietro a me e non sa superare i legami stessi della natura, padre, madre, figli, sposa, non può essere mio discepolo. Guadagnar tutto il mondo e perdere Lui, sarebbe la stoltezza più imperdonabile.
Il noto esegeta Giuseppe Ricciotti, autore della più famosa Vita di Gesù in lingua italiana, quando verso il 1926, si permise di dare a questo detto di Gesù l'interpretazione che abbiamo esposto qui sopra, rischiò un richiamo dall'alto...


Oggi nessun esegeta ha più dubbi. Che l'espressione «se poi perde la propria anima», abbia questo senso lo si deduce chiaramente dal fatto che nel contesto religioso e linguistico degli ebrei dei tempi evangelici, nessuno dava alla parola anima il significato spirituale, immateriale, cioè, ed eterno che le diamo noi cristiani. L'anima era semplice¬mente l'alito che permette di vivere. Difatti quando leggevano che Dio aveva alitato sul viso dell'uomo lo spirito della vita, essi lo interpretavano come se avesse insufflato nelle narici di Adamo il soffio della vita. Si erano accorti, difatti, che l'ultima aria che esce dal morente non è quella emessa all'ultimo respiro, ma quella che esce dalle narici di chi è già esanime.



Per cui anche i rabbini moderni, fedeli alla mentalità derivata dai loro padri, non crede che esista un'anima immortale. L'anima dell'uomo, al momento della morte, viene assorbita dal cosmo. Così scriveva alcuni decenni fa Robert Haaron, rabbino francese...
In questo modo è più facile dare alle parole dette in quella occasione da Gesù, il significato di un richiamo a non dare priorità a nessun bene terreno a scapito di quello supremo, rappresentato dalle promesse evangeliche. Come ogni possesso terreno risulterebbe inutile all'uomo che morisse, prima di goderselo, così ogni altro bene della vita sarebbe illusorio, se gli impedisse di conseguire quello supremo del regno celeste.


AS VIAS DO ESPIRITO

Imitação .......4.3 DA UTILIDADE DA COMUNHÃO FREQUENTE

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  Imitação .......4.3 DA UTILIDADE DA COMUNHÃO FREQUENTE
 

 
Senhor, eis que venho à vós para utilizar-me da vossa magnificência e alegrar-me no vosso santo banquete que, na vossa ternura, oh Deus, preparastes para o pobre.
Eis que em vós se acha tudo quanto eu posso e devo desejar, sois a minha salvação e redenção, esperança e fortaleza, honra e glória minhas.


 

THE WAYS OF THE SPIRIT

THE VIRGIN MARY

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THE VIRGIN MARY
BEFORE – DURING AND AFTER THE BIRTH OF JESUS


The expression “Virgin Mary” is referred to the fact that Our Lady was a Virgin
 before, during and after the birth of Jesus.
Mary’s holy body was totally intact during the birth of Jesus and it remained virginal
for all the rest of the life of Mary.
In fact no evidence exists either in Sacred Scripture or tradition to believe otherwise.



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LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

DOMINGO 13 DE OCTUBRE EVANGELIO: SAN LUCAS 17, 11-19

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DOMINGO 13 DE OCTUBRE
EVANGELIO: SAN LUCAS 17, 11-19


“Yendo Jesús camino de Jerusalén, pasaba entre Samaria y Galilea. Cuando iba a entrar en un pueblo, vinieron a su encuentro diez leprosos, que se pararon a lo lejos y a gritos le decían: Jesús, maestro, ten compasión de nosotros.» Al verlos, les dijo: «Id a presentaros a los sacerdotes.» Y, mientras iban de camino, quedaron limpios. Uno de ellos, viendo que estaba curado, se volvió alabando a Dios a grandes gritos y se echó por tierra a los pies de Jesús, dándole gracias. Éste era un samaritano. Jesús tomó la palabra y dijo:
-«¿No han quedado limpios los diez?; los otros nueve, ¿dónde están? ¿No ha vuelto más que este extranjero para dar gloria a Dios?» Y le dijo:  -«Levántate, vete; tu fe te ha salvado”.




WEGE DES GEISTES

I rischi di oggi!

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... di chi si appella
a visioni e veggenti

Precisiamo ancora qualche elemento che riteniamo di particolare importanza. Anzitutto va precisato che quando l'autorità ecclesiastica esprime un parere, o un giudizio su visioni o rivelazioni private, intende solo assicurare i fedeli sulla consonanza di quanto risulta dal loro esame con la Parola di Dio: non se siano vere, o meno! Diciamolo chiaro: la Chiesa ha sempre ammesso la possibilità che Dio continui a parlare agli uomini, adesso, come faceva con Abramo, con i profeti e con gli apostoli.

Preghiere

San Bonaventura: Mi avvicino alla tua Croce o Signore

S. Bonaventura
Mi avvicino alla tua Croce,
o Signore

Mi avvicino alla Tua croce, o Signore;
al Tuo umile cuore mi appresso, o Gesù,
sostando alla porta del Tuo petto forato.
Così crocifisso, Tu mi aspetti per potermi abbracciare:
il Tuo capo fiorente, trafitto di spine,
Tu inchini su me per invitarmi a un bacio di perdono.