DALLA PRIMA LETTERA DI S.PAOLO DELLA CROCE ALLA VEN.LUCIA BURLINI 4 LUGLIO 1748
Dopo il silenzio di tanti anni, ho creduto mio obbligo di gratitudine di visitare con questa mia il vostro spirito ringraziandovi in primo luogo, in Gesù Cristo della grande carità con cui avete assistito ai nostri poveri religiosi abitanti nel sacro ritiro della Madonna del Cerro [ ..] Gesù che è il sommo datore d'ogni bene ricolmi sempre più il vostro spirito della pienezza delle sue grazie e doni celesti, per le fatiche, viaggi ed altri uffici di carità in cui vi siete impiegata per i miei e vostri fratelli in Gesù Cristo.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
PENSIERO DELLA DOMENICA + VIDEO CORRELATO Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Il Natale non è una qualsiasi scadenza del calendario, ma una occasione privilegiata per accogliere il Signore; è necessaria perciò una preparazione adeguata che, come avvertono il Profeta Isaia e il precursore Giovanni, consiste nel raddrizzare le vie del nostro cuore.Da questa seconda domenica di Avvento la figura dominante è quella del precursore, Giovanni Battista, che indica le disposizioni necessarie per accogliere il Messia che sta per venire; la sete di giustizia e di libertà, lapertura a convertirsi. Giovanni il Battista, cugino di Gesù, era vestito di peli di cammello, con una cintura ai fianchi e mangiava cavallette e miele selvatico. Annuncia: dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali....
La prima volta ti marchia in fondo all'anima: vomiti, ti accartocci, ti si spacca il petto eppure, in quello stesso istante, ti sembra di stare in paradiso.
La droga uccide le emozioni, cancella l'ansia, gli affanni, il dolore. Non senti fame, freddo, solitudine. Poi l'effetto svanisce e ti resta questa cosa nella testa, questo posto dove vuoi tornare.
Ci pensi e ci ripensi e se la cerchi ancora sei spacciato. Ti rifai e sei di nuovo in mezzo agli angeli.
Ma dura meno.
Dura troppo poco e ti ritrovi d'un botto sulla terra, con tutti i tuoi problemi che ti aspettano e questo chiodo già fisso nella testa. La cerchi ancora... ancora... ancora.
il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
SIGNORE: SONO POCHI QUELLI CHE SI SALVANO ? "Vangelo di Luca 13, 22.30
Gesú, andando verso Gerusalemme, si ferma un momento e qualcuno aprofitta l'opportunitá per domadarGli: " Signore, sono pochi quelli che si salvano ? " Forse, all'ascoltare Gesú quell'uomo si impensierí. Certamente quello che Gesú insegna é meraviglioso ed attraente, ma le esigênze che comporta non erano di suo gradimento. Ma, se volesse vivere il Vangelo a modo suo, che probabilitá avrebbe di salvarsi ? Cosí, dunque, domanda:" Signore, sono pochi quelli che si salvano ? " Gesú non accetta questa impostazione. La salvazione é una questione troppo seria per poter essere risolta mediante un calcolo di possibilitá. Dio "non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi"( 2 P. 3.9 )
Gesú risponde:" Sforzatevi ad entrare per la porta
stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare ma non ci
riusciranno. Quando il padrone di casa si alzerá e chiuderá la porta,
voi, rimasti fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore,
aprici. Ma Egli risponderá: non só di dove siete ." Come possono
considerarsi parte del suo gregge se non seguono il Buon Pastore e
neppure accettano il magisterio della chiesa ?
"Allontanatevi da me,
voi tutti operatori della iniquitá! Lá ci sará pianto e stridore di
denti." Né Gesú e neppure la Chiesa temomo che l'immagine di Dio Padre
resti offuscata a causa della rivelazione del misterio dell'inferno.
Come afferma il Catechismo della Chiesa " le affermazioni delle Sacre
Scritture e gli insegnamenti della chiesa a proposito dell'inferno sono
un richiamo alla responsabilitá con la quale l'uomo deve usare la sua
libertá in relazione al suo destino eterno.
Costituiscono, allo stesso
tempo un appello incalzante alla conversione." Cerchiamo di " non fare
i furbi " e finiamola di fare calcoli. Sforziamoci di entrare per la
porta stretta, ricominciando quante volte sia necessario, fiduciosi
nella sua misericordia.
" Tutto quello che ti preoccupa
momentaneamente, dice, São Jose Maria Escrivã, importa poco. Quello che
importa é che tu sia felice e che ti salvi." ......
Dormizione Veneranda/Preghiera Tutti noi, se veramente cristiani lo siamo,dobbiamo onorare con fatti e con parole la Dormizione Veneranda di Maria, degna di onori divini, davvero beata e immacolata. Con i fatti onoreremo la Tutta Pura e intemerata, mediante una vita intemerata e un comportamento puro e con le parole la proclamiamo. Ti diciamo Beata, noi, generazioni tutte, o Madre della vita,come tu stesso hai profetizzato.
Un Nuovo Anno è appena iniziato e la lista dei farò e dei non farò più è già ben chiara nella mente di ognuno. Inizierò la dieta! Smetterò di fumare! Chiuderò una storia che non mi appaga! Cambierò lavoro! Dedicherò più tempo a me stesso! Farò più sport! Chiarirò una situazione con un collega, con un familiare! Riprenderò gli studi!... E qui veramente potrei continuare allinfinito la lista dei buoni propositi. Quanti di questi desideri appartenevano già allelenco del 2013? Perché non li hai realizzati?
Non possiamo essere "cristiani credibili" se non siamo uniti
E facile predicare la comunione, ma è quasi impossibile vivere la comunione. La comunità è ancora identificata con la propria parrocchia; da qui la faziosità, il settarismo, o giudizi spesso impietosi che i sedicenti cristiani praticanti esprimiamo gli uni contro gli altri, i personalismi e i protagonismi.
E strano che si sia predicato, scritto e parlato tanto sull IMMACOLATA CONCEZIONE e nella comunità cristiana siano ancora numerosi coloro che ne hanno unidea assai vaga. Molti fedeli, quando se ne celebra la Festa l8 dicembre, pensano allo splendore verginale di lei, mostrando di non saper distinguere Immacolata da Vergine. Altri si commuovono sinceramente, nel considerare e contemplare nella liturgia di quel giorno la purezza, anzi la castità. In questo caso siamo di fronte ad unaltra confusione, fra purezza, castità, e concezione immacolata.
Una riflessione Una delle piú dolci veritá della nostra fede é il mistero dell'assunzione di Maria Santissima in corpo e anima al cielo. La "piena di grazia" che mai ha peccato non poteva stare soggetta alla corruzione della carne. É una grande veritá di fede che la Madonna stia unita alla Santissima Trinitá. Lei contempla, nella luce della gloria divina, tutti e ognuno dei suoi figli nelle ore delle allegrie e delle sofferenze,in tutti i nostri passi. Sorge cosí in noi di forma spontanea e naturale il desiderio di procurare l'intimitá con la Madre di Dio, che é pure nostra madre, di convivere con Lei come si convive con persone a noi care, visto che sopra di essa non ha trionfato la morte, ma sta in corpo e anima insieme a Dio Padre, con il suo figlio Gesú e lo Spirito Santo e intercede sempre per noi senza stancarsi. I
"Il Signore ha fatto cose grandiose in me " Luca 1.49
Dopo il Concilio Vaticano Secondo cominciamo a cogliere i frutti dell'equilibrio e della forza dello Spirito, presente nella storia del popolo di Dio e della umanitá in tutto il suo contesto. Una delle espressioni di questo sembra essere la riscoperta della modernitá e attualitá di Maria. Movimenti sociali, politici e religiosi guardano verso Maria con rinnovato interesse alla luce delle nuove realitá della nostra storia. I movimenti femministi vedono in Maria una donna forte, sicura e capace, una giovane che riflette prima di prendere decisioni, capace de assumere per conto proprio il destino della vita senza necessitare di consigli o approvazioni di nessuno, neppure del proprio marito.
Porque buscas repouso, se nasceste para o trabalho ? Dispõe-te mais para a paciência que para as consolações: antes para levar a cruz que para a alegria. Que homem mundano não aceitaria, de boa vontade, as consolações e alegrias espirituais, se as pudesse conseguir? Na verdade, as consolações espirituais excedem todas as alegrias do mundo e todos os deleites da carne. Porque todas as delicias do mundo são vãs ou torpes e somente às do espirito são suaves e honestas, geradas pelas virtudes e por Deus infundidas nas almas puras. Mas ninguém pode, à medida de seus desejos, gozar dessas divinas consolações porque a tentação não cessa por muito tempo.