... "secondo le Scritture"
Lettera ai Corinzi 15,3 - 4
Ogni volta che gli Apostoli hanno parlato di questo evento fondamentale della fede cristiana, hanno aggiunto: "E risuscitato secondo le Scritture". Lo diciamo nel Simbolo della Messa, ma deriva dall'insegnamento di essi.
Da dove lo ricavavano? La frase allude chiaramente al "Vecchio Testamento", per la ragione ovvia che quando Paolo apostolo la trascrisse (forse per primo?) nella sua lettera alla comunità cristiana di Corinto, 15,3-4, il Nuovo Testamento, almeno i Vangeli, non erano stati ancora scritti.
Egli non lo limitava solo alla Risurrezione del Signore Gesù, ma lo estendeva anche alla Passione e Morte, anzi a tutta la Sua vita.
Tutto era avvenuto "secondo le Scritture", cioè (come avrebbe spiegato Matteo), perché si avverasse questo o quel passo della Bibbia, che si riferiva a Lui.
Per capire la vera derivazione della frase, bisogna risalire anche al famoso discorso di Pietro, la mattina della Pentecoste, quando, pur non pronunciando la frase "secondo le Scritture", applicò alla Risurrezione del divino Maestro il passo del Salmo 15: "Tu (o Jahvé) non permetterai che il tuo Santo veda la corruzione".
Paolo stesso, in un altro passo del suo epistolario, ricollega la Risurrezione del Salvatore alla "promessa fatta ai padri", alludendo ad un versetto del Salmo 2,7.
Come si vede (specialmente nell'evangelista Matteo), il Vecchio Testamento abbonda di riferimenti, più o meno esplici alla missione del futuro Messia con il Suo mistero "nascosto nei secoli, ma rivelato ai suoi santi", nella pienezza dei tempi.
Ovviamente, questo discorso degli Apostoli faceva, e fa tuttora, inarcare le ciglia dei rabbini ebrei, perché il più delle volte, un passo del Vecchio Testamento, ad una lettura priva del lume concesso da Cristo ai suoi, ha tutt'altri significati (e spero di potervelo dire in altra occasione).
La Chiesa cristiana però, ha sempre creduto di possedere questa Luce che Gesù le ha concesso, nella persona dei suoi Apostoli,. Ai quali, nel racconto di Luca sui due di Emmaus, Egli presentò una esegesi dei testi biblici "a cominciare da Mosè e da tutti i profeti, (spiegando) in tutte le Scritture ciò che si riferiva a Lui " (Lc 24,27).
Gli Apostoli, e di conseguenza la Chiesa, avrebbero potuto determinare ciò che nelle Scritture si riferiva a Lui, soprattutto il mistero fondamentale di Lui e della sua missione: la sua Risurrezione.
Don Lucio Luzzi











