
GESÚ SOTTOMESSO ALLE TENTAZIONI
"Vangelo: Lc 4,1.9 " Una riflessioneNelle tentazioni del deserto interviene il diavolo nella vita di Gesú Cristo per la prima volta e Gesú stava cominciando il suo ministero público e pertanto si trattava di una opera veramente importante nella sua missione verso di noi. É una scena piena di mistero che l'uomo, invano, pretenda comprendere: un Dio che si sottomette alla tentazione e lascia attuare il maligno, ma questo puó essere meditato chiedendo al Signore che ci faccia comprendere la lezione. Gesú Cristo, vero Dio e vero Uomo, si é fatto simile a noi in tutto, meno nel peccato e si é sotttomesso voluntariamente alla tentazione. Felici noi, esclama San Giovanni Maria Vianney, che abbiamo un Dio come modello !
Siamo poveri ? Abbiamo un Dio che nasce in un
presepio: siamo disprezzati ? Ci abbiamo un Dio che ci leva avanti e
che coronato di spine vestito con un manto di porpora e trattato come un
dilinquente: ci attormentano le pene della sofferena ? Abbiamo um Dio
davanti i nostri occhi coperto di piaghe e che muore in mezzo a dolori
tali che scappano alla nostra immaginazione: soffriamo persecuzioni ?
Come possiamo lamentarci di un Dio che ha misericordia verso i suoi
persecutori ?
Abbiamo tentazioni del diavolo ? Abbiamo un Dio amabile
Redentore che fu Lui stesso tentato. In qualunque stato di
soffrimento, di pene e di tentazioni in che noi ci incontriamo abbiamo
sempre dappertutto um Dio che viene al nostro incontro e ci assicura la
vittoria quante volte la desideriamo che venga.
Gesú ci insegna,
pertanto, che nessuno deve considerarsi sicuro e libero dalle
tentazioni: ci dimostra che la maniera di vincere e ci esorta che noi
dobbiamo avere fiducia in Lui, nella sua Misericordia, visto che anche
Lui ha vinto e superato le tentazioni. In qualunque circonstanza Lui ci
sta sempre vicino e pronto a farci superare le nostre fragilitá. Ha
voluto assumere la nostra condizione umana anche per questo, oltre alla
nostra salvezza.....