
Rabbunì - Maestro mio!
NELLE CASE soprattutto a mensa
Un hakam, o dottore della Legge, avrebbe inarcato le ciglia, calcato ancor di più il turbante sul capo: era un prendere in giro la serietà e la sacralità della Parola di Dio!
Lui no. Difatti quando il Vangelo lo inquadra dentro questa o quella casa, lo coglie quasi sempre a tavola. Non seduto, ma sdraiato sul triclinio, come gli altri: gomito sul cuscino e corpo allungato sul divano assegnatogli.

Quando non è a tavola, è perché ancora c'è gente a chiedergli guarigioni, come quando gli cala¬rono davanti un paralitico, o quella volta che venne da lui la Vergine insieme ad alcuni cugini.
Perché quella scelta 'off limits "? - Non occorre molta fantasia per intuirlo.
Si era accorto che a tavola, l'uomo (ma anche la donna),oltre ad assumere la scioltezza di cui all'articolo precedente, vengono a trovarsi nella condizione in cui fra una vivanda e l'altra, ciò che ascoltano... lo masticano col boccone, lo insalivano col boccone, lo deglutiscono e lo assi¬milano milano col boccone, così da diventare, in un certo modo, carne e sangue...

Lui ha osato. In quei conviti pieni di familiarità ha rivelato i misteri più elevati della nostra fede. Pensate all'Ultima Cena, alle conversazioni di Bethania, a quella in casa di Matteo e vi rendete conto di come sapesse farlo con garbo, con immediatezza, in modo che i convitati, al termine del banchetto fossero più sazi nello spirito che nello stomaco.
Il Salvatore lo valutò come il momento più conveniente, per mostrare in concreto che quando parlava di `regno di Dio' non intendeva alludere ad un reame, ad una teocrazia, ma ad una famiglia, radunata attorno ad un desco per pasti, insieme al proprio Padre.

Ascoltarlo in quella posizione comoda, in quel clima così riscaldato di amicizia e fraternità, -il discorso prendeva forme confidenziali, convincenti. Tali che chi non se le aspettava e si lasciava frastornare da preconcetti, finiva di ritenerle pazzia autentica, magari limitandosi a definirlo un `discorso duro', troppo duro e strano, da non potersi accettare, e, di conseguenza, da dover smetterla di andar dietro a chi si esprimeva in quella maniera.
Tuttavia quella volta si era trattato di discorso in sinagoga... Significativo, no?















