
Rapporto di Gesù e i suoi collaboratori
Con le pie donne
Inoltre dovremmo evitare di entrare in questo argomento anche perché, pensate, ha fatto già la sua comparsa, 50 anni fa, nei primi Numeri della nostra Rivistina, ad indicare (e fu detto anche questo) che, trattandosi di una stampa periodica indirizzata prevalentemente ad elementi del ceto femminile della Chiesa, non si era in grado di presentare ad essi un esemplare più opportuno, e significativo. Qualcuna/o di voi potrebbe avere conservato qualcosa di quelle prime annate: veda con quanta cura le abbiamo presentate alla nostra Famiglia spirituale.

Dopo le ricerche effettuati da qualche autore italiano e la mia pubblicazione del 1977 dal titolo Le Pie Donne di Gesù, non solo su riviste cattoliche e discorsi al popolo, ma perfino in alcuni testi liturgici si sentono tuttora persistere imprecisioni dovute a scarso interesse nell'aggiornarsi sui risultati di ricerche portate avanti con serietà e non a fini pubblicitari (come succede oggi, anche su questo settore).
Così ancora non si fa parola dell'esistenza di questo Gruppo: si allude solo ad alcune donne che seguivano Gesù, con notizie generiche, proposte con scarso interesse.

Ancora quasi nessuno sa che Giovanna, la moglie di Cusa, nominata da Luca, è la donna per merito della quale Gesù ha potuto lavorare e muoversi liberamente solo nella Galilea, mentre era stato diffidato dal farsi vedere in Giudea e, naturalmente nella Samaria per il suo modo di presen¬tare una dottrina a loro avviso demolitrice di ogni tradizione, anzi della stesa religione giudaica.

Non vogliamo anticipare altro. Era solo per dimostrare che la piatta disinformazione su di un argomeno così nobile non fa onore alla cultura cristiana della nostra generazione, che conosce tutto di cantautori, attori e artisti da quattro soldi e non sa nulla di figure umane che hanno svolto un ruolo determinante nella vita e nell'opera di redenzione attuata da Cristo.
PADRE BERNARDINO BORDO- passionista















