Sinfonia senza suoni
Gli antichi saggi mi hanno mostrato una loro via, per giungere ad una "vita beata"...
L' ho riscontrata fallace. I profeti d'Israele mi hanno additato quella che conduce al Sinai: ma non l'ho ritenuta adatta ai miei piedi.
Solo tu, Maestro divino, mi hai proposto quella che conduce al Padre e, siccome sapevi che l'avrei giudicata assurda per le mie reali possibilità di deambulazione, mi hai spiegato che quella via sei tu stesso.
Allora la proposta mi è diventata concreta accettabile. II tracciato è costituito dalla tua persona; la segnaletica me la danno le tue forti, sottili ispirazioni e il magistero della tua Chiesa.
Eppure, dopo tanti anni di cammino, non so né quanta strada ho fatto, né quanta, me ne rimane da percorrere; se sia tornato indietro. o se vado per la strada giusta. Anzi, talvolta mi chiedo con intima angoscia se veramente io cammini ancora, o mi sia fermato sulla strada deserta....
Fortunatamente mi è ancora concesso di credere a quella tua Parola rassicurante: " lo sono la Via..." che conduce al Padre.
Sempre, facendo perno sulla tua Parola, anche quando il mio sguardo starà per spegnersi alla luce creata, in attesa di quella degli splendori eterni, che mi hai promesso.
Allora affronterò il terminal dellaO Gesú, insegnami a tener fisso lo sguardo sulla tua persona e non sulla strada o sulla acqua dove cammino, come quando il tuo Pietro rischiò di annegare nel lago.
Tu sei l'unica mia Via: non ne ho trovate altre, non le ho cercate, perché mi hai fatto capire che era perfettamente inutile cercarne fuori di te. Che io possa orientarmi se mia corsa; con la certezza che, come fin lì, la mia Via sei stato tu, sarai sempre tu la traiettoria della mia speranza eterna.











