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Mio caro amico della Cresima...

Mio caro amico che fai la Cresima, ti vedo crescere e ti voglio bene. Amo i tuoi brufoli sul viso, le tue insicurezze e le tue strafottenze,amo i tuoi occhi vivi e sperduti in cerca di appoggio, amo i tuoi entusiasmi e le tue depressioni.
Mi sembri un fiore a primavera: con gli occhi aperti sul prato, sugli altri, esposto al calore del sole. Sei all’aria aperta, indifeso e prendi tutto il vento e tutta la pioggia; ormai devi fare un po’ anche da te: mamma natura ti ha dato tutto.

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La notte pensi e ripensi, e sei solo. Nel giorno ti innamori, e sei solo. La pioggia cade e ribagna, le stelle ti fanno compagnia, il buio ti fa paura.
Ma chi sei?

 


Hai due tentazioni:
1) Fuggire da te stesso, non accettarti, sentirti buffo, strano, a volte nervoso. Dici che nessuno ti capisce, ma tu hai provato a spiegarti?
2) Entrare in te stesso e trovare l’infinito in te, toccare con gioia tutta la tua vita. Che emozione!

C’è che dice: alza il volume dello stereo, che non voglio ascoltarmi. E c’è chi dice: togli la musica, perché dentro di te ci sono armonie che nessun disco ti dà.
“Che giova  avere tutto, se poi io perdo me stesso?” (Vangelo).
Sono troppi i ragazzi che “sentono l’anima” e in giro, fanno finta di essere solo corpo.


Tutti cercano l’amore più puro, molti fanno soltanto l’amore.
Vorrei invitarti a ritornare dentro: nella tua coscienza: lì ci sono le parole vere che Dio, Colui che ti ha fatto, sussurra con dolcezza infinita al tuo cuore. Lui sa le parole giuste, la corda  giusta della tua chitarra: hai sentito certe volte come pizzica? Urla più di babbo e mamma: inutile dirgli “stai zitto” : Lui parla in silenzio (strano!) e lo senti.


Dai, dimmi: perché hai paura di Lui? Ti ha dato tutto e hai paura che ti tolga qualcosa? Credi ancora in un Dio così cattivo? Tutto quello che sei: corpo, anima, famiglia, capacità di amare: te lo ha dato Lui. O forse temi che sia troppo serio, che richieda tutto l’impegno in ogni cosa e tu non vuoi impegnarti?
Io credo per la piccola esperienza che ho fatto nella vita, che chiunque vive senza uno scopo o impegno, non possa essere felice.
Ci sentiamo la prossima volta e vorrei invitarti a riflettere su alcuni punti.
A presto.

 Don Giosy Cento

AS VIAS DO ESPIRITO

O que vou dizer ao confessor?

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O que vou dizer ao confessor?
 
Começamos assim: como deveríamos definir a primeira fonte de angustia  para àquele que se encosta à Penitência? Óbviamente, para alguém que nunca se confessa, não sabemos quanto poderá sofrer para se fazer uma idéia aproximada daquilo que aconteceu na sua conduta moral. Mas, desses, não me interesso.

THE WAYS OF THE SPIRIT

You are my faith

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YOU ARE MY FAITH

Oh Jesus, people usually think that the faith in You was born by miracles done in the roman Palestine. Those miracles caused only astonishment and they only made  believable your message.  It was the way in which you introduced yourself and explained your thinking that was unusual. It is easy to point out limits, defects and faults in Moses, David and in the Prophets. In You, Jesus, everything is majestic and brightly without any ostentation.
In You everything is human an lovable. This perfect and magnificent image origins from the pen of Your Evangelists, people having no bearing on literary works.

LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

5º Domingo de Cuaresma.

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5º Domingo de Cuaresma.
 Evangelio: Juan 12,20-33

“Si el grano de trigo no cae en tierra y muere, queda infecundo; pero si muere, da mucho fruto… Cuando yo sea elevado sobre la tierra, atraeré a todos hacia mí”.
El Evangelio de hoy nos acerca al momento crucial en el que Jesús subió al patíbulo de la Cruz para vencer con su vida a la muerte, para vivificar muriendo a los que estábamos muertos para Dios.
El grano de trigo es, ante todo, Jesús mismo. Como un grano de trigo, Él cayó en tierra en su pasión y muerte, ha reaparecido y ha dado fruto con su resurrección. El “mucho fruto” que Él ha dado es la Iglesia que ha nacido de su muerte, su cuerpo místico.

WEGE DES GEISTES

Gesù disse ai discepoli: "Venite a mangiare"

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III domenica
di Pasqua


Anno C


Gesù disse ai discepoli:
"Venite a mangiare"


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO

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Negli ultimi quaranta giorni di permanenza su questa terra, Gesù, con paziente lavoro, deve gradualmente rafforzare la fede dei suoi amici, convincendoli, prima di tutto, che Lui è veramente risorto. Non è facile per gli apostoli credere in qualcosa che va razionalmente contro corrente. D’altra parte sono uomini semplici, senza nessuna istruzione e quindi limitata capacità di analisi approfondite. Hanno vissuto questi anni con il Maestro, in un alternarsi sconcertante di periodi di entusiasmo, intravedendo un futuro soprattutto di benessere materiale; sensazioni puntualmente represse da altri motivi di titubanza, scoraggiamento, delusioni. Gesù deve usare argomenti concreti per togliere i loro dubbi; perché quando appare loro con il saluto “Pace a voi”, dice Luca (24,37) che “stupiti e spaventati, credevano di vedere un fantasma”.

Preghiere

Mi hai cercato

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Mi hai cercato...

Mi hai cercato.
Tu mi hai cercato, mio Signore.
Non il mio cuore lontano ti ha cercato.
Hai bussato alla mia porta
Perché non avevo forza
per bussare alla tua.
Forse per paura,  ma Tu sei venuto.