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3 domande x 3 risposte con Padre Bernardino

D. Come sa, vivo separata da mio marito, che se ne è andato da qualche mese. Mi hanno detto che ora non posso più né confessarmi né fare la comunione. E' così?

R. Strano che un problema di cui abbiamo chiarito più volte le implicazioni canoniche e sacramentali, debba ripresentarsi così spesso. Penso che riveli uno stato d'animo ancora non assuefatto a situazioni, sinceramente sconosciute fino a pochi anni fa. Detto questo va ribadito che la separazione coniugale non comporta sanzioni canoniche. E' la convivenza con persona diversa dal coniuge che vieta l'accesso ai sacramenti.  Ma anche qui, si deve essere chiari: la persona che convive, non può ricevere i sacramenti; ma non è scomunicata. Quindi può andare a Messa, pregare come prima: anzitutto perché il Signore risolva la sua situazione davvero contraria alla vita cristiana. 


D. Mi vengono tanti dubbi sulla Fede, soprattutto dietro certe trasmissioni della TV su miracolismi e stregonerie.

R. A parte certe trasmissioni radiotelevisive ammannite per placare a fame del magico sacrale, tipica della nostra gente, i dubbi sulla Fede, a sentire uno che se ne intendeva, S Tommaso d'Aquino, sono utili, in un certo senso necessari per raggiungere una sufficiente consapevolezza di fede Se li discaccia, non è tutto. Discacciarli, sì, ma poi prendere atto che, su quel punto o su di un altro, la sua fede ha bisogno di chiarimenti. Può chiederli al parroco, a sacerdoti di sua conoscenza, ad un buon libro.


D. Il vescovo ha deciso di cambiare il nostro parroco, a norma della prassi attuale; e alcuni mi hanno chiesto di mettere firma per impedirlo.

R. Se lei vuole il bene della parrocchia e quella del suo parroco, che vi ha lavorato per anni con intensa dedizione, stia ferma e non metta firme. Preghi piuttosto che il Signore lo aiuti nel sacrificio e gli prepari un altro campo dove fare ancora più bene che fra voi.

AS VIAS DO ESPIRITO

SEGUNDO DOMINGO DA QUARESMA

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SEGUNDO DOMINGO DA QUARESMA
01 MARÇO 2015
UMA REFLEXÃO

No Segundo Domingo da Quaresma a palavra de Deus define o caminho que o verdadeiro discipulo deve seguir para chegar à vida nova: é o caminho da escuta atenta de Deus e dos seus projetos, o caminho da obediência total e radical aos planos do Pai.

THE WAYS OF THE SPIRIT

EASTER - ITS JEWISH AND CHRISTIAN ORIGINS

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EASTER - ITS JEWISH AND
 CHRISTIAN ORIGINS


JEWISH EASTER

The word “Easter” is derived from the  Jewish term  “Pesach” which means “Passover”.
It was the yearly festival commemorating the miraculous Red Sea crossing
when Moses set free the Jews from Egyptian slavery lasted 430 years.
Today Jews still celebrate this festival.



LOS CAMINOS DEL ESPIRITU

Domingo 4º de Cuaresma

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Domingo 4º de Cuaresma Evangelio: Juan 9,1-41
Curación del ciego de nacimiento
“¿Crees tú en el Hijo del hombre? Él contestó: ¿Y quién es, Señor, para que crea en él?  Jesús le dijo: Lo estás viendo: el que te está hablando, ése es. Él dijo: Creo, Señor.» Y se postró ante él”.  Al pasar Jesús vio a un hombre ciego de nacimiento. Jesús vive, se hace el encontradizo en nuestros caminos, tiene ojos limpios para vernos, pasa a nuestro lado, busca el encuentro. Orar es permitir que Jesús se acerque a nosotros y mire nuestra oscuridad con su luz.

WEGE DES GEISTES

Attendiamo vigilanti la venuta del Salvatore

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I domenica
d'Avvento


Anno B

Attendiamo vigilanti
la venuta del Salvatore


PENSIERO DELLA DOMENICA
+ VIDEO CORRELATO
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Questo ciclo B avrà sempre una lettura presa dal Vangelo di Marco. E’ il secondo evangelista; doveva appartenere ad una famiglia agiata. Sua madre, Maria, possedeva in Gerusalemme una casa assai vasta da poter accogliere molti fedeli. Ivi si rifugiò Pietro appena liberato dal carcere (Atti.12,11ss.). Marco era cugino di Barnaba, levita, che godeva grande autorità nella Chiesa nascente. Nel primo viaggio apostolico (45-49) Marco segue Barnaba e Paolo ad Antiochia, a Cipro e in Panfilia; ma a Perge si separò da loro (non sappiamo per quale motivo) e se ne ritornò a Gerusalemme.

 

Preghiere

PERCHÉ E COME PREGARE ? Un pensiero

PERCHÉ  E  COME   PREGARE  ?
          Un pensiero


La preghiera come dialogo com Dio é un bene sommo, essendo una vera intimitá con Lui stesso. Come gli occhi del corpo vedendo la luce ne sono schiariti cosí anche l'anima che é tesa verso Dio viene illuminata dalla luce ineffabile della preghiera. Non deve essere frattanto una preghiera fatta per abitudine, ma che proceda dal cuore e non deve essere circonscritta a determinati tempi e ore ma fiorire continuamente notte e giorno. Non bisogna innalzare il nostro animo a Dio solamente quando attendiamo con tutto lo spirito alla preghiera. Occorre che anche quando siamo occupati in altre faccende sia nella cura verso i poveri sia in altre attivitá inpreziosite magari dalla generositá verso il prossimo, abbiamo il  desiderio e il ricordo di Dio, perché, insaporito dall'amore divino come da sale, tutto diventi cibo gostosissimo al Signore dell'universo. Possiamo godere continuamente di questo vantaggio, anzi, per tutta la vita se a questo tipo di preghiera dedichiamo il piú possibile del nostro tempo. La preghiera é la luce dell'anima, vera conoscenza di Dio, mediatrice tra Dio e l'uomo. L'anima elevata per mezzo suo in alto fino al cielo abbraccia il Signore con amplessi ineffabili.  La preghiera funge da augusta messaggera dinanzi a Dio  e allo stesso tempo rende felice l'anima perché appaga le sue aspirazioni, dovendo essere una preghiera autentica e non sole parole meccaniche.   Essa é um desiderio di Dio, un amore ineffabile che non proviene dagli uomini ma prodotto di una grazia divina. Di essa l'Apostolo dice: " non sappiamo pregare come conviene, ma lo spirito santo intercede per noi con gemiti inesprimibili."( Rom. 8.26b)  Se il  Signore da a qualcuno tale modo di pregare é una richezza da valorizare  e un cibo celeste che sazia l'anima. S elo ha gustato si accende il desiderio celeste per il Signore come un fuoco ardente che infiamma l'anima. Dobbiamo abbellire la nostra casa di modestia e umiltá mediante la pratica della preghiera e rendere splendida la nostra abitazione con la luce della giustizia e ornare le pareti con opere buone come una patina di oro puro e al posto dei muri e delle pietre preziose collocare la fede e la magnimitá ponendo ogni cosa in alto sul fastigio la preghiera e decoro di tutte le cose.  Solo cosí prepariamo al Signore una degna demora e cosí lo accoglieremo  in splendida reggia e  cosí trasformerai la tua anima in un tempio della sua presenza...........