3 domande x 3 risposte con Padre Bernardino
D. Come sa, vivo separata da mio marito, che se ne è andato da qualche mese. Mi hanno detto che ora non posso più né confessarmi né fare la comunione. E' così?
R. Strano che un problema di cui abbiamo chiarito più volte le implicazioni canoniche e sacramentali, debba ripresentarsi così spesso. Penso che riveli uno stato d'animo ancora non assuefatto a situazioni, sinceramente sconosciute fino a pochi anni fa. Detto questo va ribadito che la separazione coniugale non comporta sanzioni canoniche. E' la convivenza con persona diversa dal coniuge che vieta l'accesso ai sacramenti. Ma anche qui, si deve essere chiari: la persona che convive, non può ricevere i sacramenti; ma non è scomunicata. Quindi può andare a Messa, pregare come prima: anzitutto perché il Signore risolva la sua situazione davvero contraria alla vita cristiana.
D. Mi vengono tanti dubbi sulla Fede, soprattutto dietro certe trasmissioni della TV su miracolismi e stregonerie.
R. A parte certe trasmissioni radiotelevisive ammannite per placare a fame del magico sacrale, tipica della nostra gente, i dubbi sulla Fede, a sentire uno che se ne intendeva, S Tommaso d'Aquino, sono utili, in un certo senso necessari per raggiungere una sufficiente consapevolezza di fede Se li discaccia, non è tutto. Discacciarli, sì, ma poi prendere atto che, su quel punto o su di un altro, la sua fede ha bisogno di chiarimenti. Può chiederli al parroco, a sacerdoti di sua conoscenza, ad un buon libro.
D. Il vescovo ha deciso di cambiare il nostro parroco, a norma della prassi attuale; e alcuni mi hanno chiesto di mettere firma per impedirlo.
R. Se lei vuole il bene della parrocchia e quella del suo parroco, che vi ha lavorato per anni con intensa dedizione, stia ferma e non metta firme. Preghi piuttosto che il Signore lo aiuti nel sacrificio e gli prepari un altro campo dove fare ancora più bene che fra voi.








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