
D- Un'amica malata mi ha confidato che, avendo domandato al sacerdote venuto a portarle l'Eucaristia se poteva amministrare anche l'Unzione degli infermi, le ha risposto di no. Che pensarne?
R- Può darsi che il prete non abbia ritenuta così grave quell'infermità. Comunque, anche in questo caso, avrebbe potuto amministrargliela. Ci saranno stati altri motivi d'impegni parrocchiali che lo dissuadevano dall' accontentarla.? - Ec¬co: forse bastava farne un'accenno all'inferma. Ma siamo sempre tutti così presenti, in certe situazioni?
D. Più volte mi chiedo, con profonda angoscia se il Signore mi abbia davvero perdonato certe mie colpe passate. Che ne pensa lei?
R- Dipende dal fatto che, fra noi creature umane, anche quando si dice sincera¬mente di perdonare, rimane sempre dentro di noi qualcosa di amaro contro chi ci ha affeso, che prima non si sentiva. Ma Dio è come noi? Inoltre c'influiscono anche certe frasi della Bibbia procla¬mate, ma non chiarite, che Dio perdona la colpa, ma il castigo ti arriva sempre ( sa¬rebbe la pena ). Ora Gesù ci ha insegnato che il Padre, in realtà, non solo perdona, ma ama il peccatore. Sulla Rivistina ne parliamo spesso, perché è fondamentale. Ne faccia caso e si sentirà assai più tranquillo.
D. Ho una nuora che non si degna quasi mai di portare, o almeno far venire i nipotini a casa mia. Possibile tanto egoismo?
R. Non se ne stupisca e non se ne faccia una croce insopportabile. Si ricorda che Gesù stesso disse: L'uomo, abbandonerà padre e madre, per unirsi a sua moglie? Non disse mica lo stesso della donna?... E un vero mistero. Che poi quasi tutte voi suocere, non ricordate che, da giovani nuore, vi siete comportate più o meno allo stesso modo, senza avvedervi della sofferenza che in¬fliggevate alla vostra suocera... I greci l'avreb¬bero chiamata una nemèsi crudele; noi cristiani, un modo con cui il Signore cerca di distaccarci anche da questi beni onesti, giusti, ma fugaci.
<

















