il carcere e un deserto spietato. Un luogo di solitudini raggelanti e di vicinanze obbligatorie. Eppure dentro il recinto -fatto di impotenza e disperazione, ignavia e dimenticanza, oppressione e reclusione -fioriscono storie di riscatto, veri abbaglianti anticipi e posticipi di risurrezione Storie al limite: taglienti come vetri, iridescenti come la speranza maltrattata, calpestata, ridotta a brandelli, ma mai del tutto cancellata. Storie nelle quali si manifesta un'irruzione, lintrusione di qualcosa di inaspettato, di sorprendente, di indicibile. Io lo definisco l'imbarazzo di Dio. Una presenza che spiazza, che apre all'inaudito. che per un attimo decisivo sospende e taglia la quotidianità della reclusione.
SANTA MONICA Madre di Santo Agostino Esempio di Madre e di Sposa
Una riflessione
Santa Monica é conosciuta fra i cattolici per essere stata la madre del Santo di Hispona, Santo Agostino, che con grande difficoltá conseguí, per la sua perseveranza nella preghiera e nella caritá, la grazia di vedere suo figlio convertirsi al cattolicesimo. Uno dei piú grandi valori di questa Santa Madre é stata la fiducia nella preghiera. Quanti di noi cristiani possiamo dire che abbiamo la stessa fiducia che ebbe Santa Monica nella preghiera ? Abbiamo molte volte fiachezza in pregare e lasciamo la preghiera sempre in secondo piano durante il giorno.
Un sacerdote di Milano, don Giorgio Begni, chiese anni or so¬no a Corrado Bianchi Porro, una riflessione complessiva sulla sorella Benedetta, con particolare riferimento ai temi della Croce e dell'amicizia. Questa è la risposta di Corrado.
PENSIERO DELLA DOMENICA
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Le proposte della Liturgia sono prevalentemente imitative. Abbiamo celebrato il Natale e ci viene subito proposto il modello della Sacra Famiglia. Apparentemente niente di straordinario. Un operaio, una umile donna, un fanciullo, che vivono in una povera casa incavata nella pietra della collina, confusa tra le altre che si addossavano a formare la borgatella di Nazareth. L'operaio aveva nome Giuseppe; uno dei falegnami del paese. Chi lo vedeva nella sua
bottega, lavorare dalla mattina alla sera, chi lo vedeva per strada,
curvo sotto il peso di qualche asse, certo non immaginava che avesse
avuto frequenti colloqui con gli angeli e che gli era stato affidato
l'affare più grande di tutta la storia umana: quella del Redentore.
La speranza di Lucia scaturiva dalla sua carità, virtù che essa praticò fin dalla sua fanciullezza, quando comprese il significato dell'esistenza cristiana: come "Servizio di Dio". Questa elezione del Bene Supremo trovò conferma nel contatto con il suo direttore spirituale, S. Paolo della Croce e fu nel secondo incontro che si sentì affascinata dall'amor di Dio: "Ero fuori di me e nè so spiegarlo...".
Sono cresciuto in Parrocchia con le tue canzoni in mezzo alla mia gente e ai miei ragazzi. Le ho suonate sempre con la fisarmonica. Verresti a un mercoledì di Quaresima che faccio con i giovani della Diocesi nella Cattedrale di Molfetta?. Fu questo il mio primo incontro telefonico con il Vescovo don. Dissi di sì e partii, allora, con la mia chitarra prendendo un aereo per Bari.
SANTA RITA da CASCIA La Santa avvocata dei casi impossibili
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana. A Santa Rita la vita non le risparmiò nulla: Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.Il marito fu assassinato e nel giro di poco tempo anche i figli lo seguirono nella tomba.Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata.
Der Papst hat uns drei geistliche Ziele vorgeschlagen, die wir anpeilen sollten: 1. Zum Sakrament der Beichte zurúckkehren als Zeichen der Umkehr; 2. Eine stàndige Treue zum Sonntag als Tag des Herrn iiben; 3. Stets barmherzig und karitativ sein den Armen und Notleidenden gegeniiber. Unter dem Titel: Ich moechte gut beichten hat der Erzbischof Angelo Comastri einen Weg zur Gewissenserforschung aufgezeigt, welche die Situation von heute beriicksichtigt und beleuchtet.
GEBET
Herr, Jesus Christus! Nimm mich auf in Deinem Herzen! Rette mich! Um mich zu retten, bist du Mensch geworden, hast den Tod erlitten und bist von den Toten auferstanden: deine Barmherzigkeit ist meine Hoffnung. Verzeih mir, Herr, ich habe viel gesizndigt.
Heiliger Geist, hilf mir alle meine Siinden aufrichtig zu erkennen und zu beichten.
GEWISSENSERFORSCHUNG
I. DU SOLLST DEINEN GOTT AUS GANZEM HERZEN LIEBEN"
- Bin ich ein wahrer Christ oder nur ein Scheinchrist nach auf3en?
- Ist mein Glaube echt oder nur eine Fassade?
- Bin ich aberglàubig, glaube ich an Magie, Zauberei, Wahrsagerei?
Bete ich nur nach Laune, wenn ich Erhórungen brauche, oder bete ich auch um zu danken und wenn es mir weniger gut geht?
- Fluche oder verfluche ich Gott, Maria, die Heiligen u.s.w.?
- Nehme ich andàchtig an der Sonntagsmesse und den anderen Sakramenten teil?
- Rede ich schlecht iiber die Religion, die Kirche, den Papst, die Priester? Liebe ich Gott und die Kirche?
- Was hat fúr mich mehr Wert: das Geld, das Wohlergehen, die Karriere, der Erfolg, das Vergniigen oder aber Gott und mein ewiges Heil?
II. LIEBT EUCH EINANDER, WIE ICH EUCH GELIEBT HABE"
- Das Evangelium lehrt uns, dass man Gott nicht lieben kann, wenn man den Nàchsten nicht liebt. Bin ich davon iiberzeugt?
- Als Sohn/Tochter wie benehme ich mich? Bin ich respektvoll den Eltern, den Geschwistern, den Familienangehórigen gegenizber?
- Als Vater/Mutter kúmmere ich mich um die christliche Erziehung meiner Kinder? Gebe ich ihnen ein gutes Beispiel? Nehme ich mir Zeit fiir sie?
- Als Ehepartner bin ich offen fiir Dialog, bereit zu verzeihen, meine Màngel, aber auch die Fàhigkeiten meines Nàchsten zu erkennen?
- Liebe ich meinen Nàchsten nach dem Beispiel Jesu Christi?
- Habe ich einen Hang zur Verleumdung, zur Eifersucht, zur Pràpotenz, zu Neid und zur iiblen Nachrede?
- Als Arbeitgeber bin ich gerecht, ehrlich und achte ich die Rechte der Arbeitnehmer?
- Habe ich das Leben anderer beachtet? Habe ich die Abtreibung verursacht oder sie angeraten?
- Habe ich gestohlen, im Handel den Nàchsten betrogen? Habe ich Waren der Gemeinschaft beschàdigt?
- Fahre ich vorsichtig, um mein Leben und das des Nàchsten zu bewahren?
III. PFLICHTEN, DIE MICH BETREFFEN
- Frage ich mich vor dem Herren, was Er von mir wiinscht oder welche meine Berufung ist?
- Pflege ich mein geistliches Leben mit tàglichem Gebet oder dem Wort Gottes?
- Nehme ich mit Interesse und Pflichterfiillung am Leben meiner Pfarrgemeinde teil?
- Wie gehe ich mit den Fàhigkeiten und Talenten, die mir der Herr gegeben hat, um?
- Halte ich meinen Leib und mein Herz rein? Pflege ich unreine Gedanken?
- Gebe ich mit meiner Lebensfúhrung Argernis?
- Lese ich Schundbiicher und vergnúge ich mich mit flrgernis erregenden Vorstellungen im Fernsehen, Kino odér Computer?
- Ubertreibe ich im Trinken, Essen oder Rauchen? Nehme ich Drogen oder Rauschgift?
- Vergniige ich mich gern mit Geld- oder Lotto-spielen?
- Erfúlle ich meine Biirgerpflichten gewissenhaft? Zahle ich die Steuern?
- Schone und respektiere ich die Umwelt und die Schópfung Gottes?
- Was sagt mir mein Gewissen? Wirft es mir noch was vor?
«Trascrivo letteralmente ciò che un giovane del nostro paese mi ha comunicato in un incontro molto bello sulla sua lunga esperienza nella droga. Mancherà qualche parola, ma posso dire di aver cercato di seguire velocemente quasi tutte le sue espressioni. "Vengo da una esperienza di molti anni nella droga: ho usato tutte le droghe esi¬stenti a livello commerciale. All'inizio è solo voler provare una sensazione, un qualcosa di forte: a quell 'età ti fa sentire più grande. Andando avanti nell'esperienza ti trovi coinvolto nel meccanismo: ci sei, ci rimani.
Una riflessione Seguire e vivere le Beatitudini indica il giusto cammino della vita cristiana. Per non perdersi lungo la strada della fede i cristiani hanno un preciso indicatore di direzione: le Beatitudini. Ignorare le rotte che propone puó voler dire di scivolare per i gradini dell'egoismo, degli idoli, della idolatria, della vanitá, della sazietá di un cuore che ride di soddisfazione propria ignorando gli altri. Gesú ammaestra le folle con il celebre discorso della montagna e fa nuova legge che non cancella l'antica ma la perfeziona portandola alla sua pienezza.
Il Padre ha creato I' universo per la gioia di comunicare se stesso alle sue creature. Le conserva nell'essere per concedere ad esse la partecipazione alla sua stessa gioia di essere. Si tratta di un Amore allo stato sorgivo che donandosi non s'impoverisce.
L'appellativo di laico, deriva dalla consapevolezza dei primi cristiani di appartenere tutti al popolo di Dio (laico dal greco laos, che vuol dire, appunto, popolo). Era stato dissacrato negli ultimi due o tre secoli, usandolo per alludere a movimenti, partiti e stampe che in un modo o in un altro, si contrapponevano alla chiesa. Un giornale o un partito laico, una iniziativa, o un movimento laico avevano sempre un significato inconfondibile.
In effetti, la prima domanda che uno si pone, davanti ad un'antica icona bizantina della Dormizione, quando vede uscire dal corpo disteso sul letto, la figura di Lei in direzione obliqua verso il cielo, è questa. Si tratta della sua anima che esce a quel modo, o è tutta lei, anima e corpo, che il monaco del monte Athos vuole rappresentare con moduli così poco convincenti?
UMILE ED ALTA PIU CHE CREATURA
( Dante, Parad. 33,2 )
Maria, madre di
Dio. Il titolo fa, dunque, parte del patrimonio della nostra fede: quella che
l'apostolo Paolo sente de?nire stoltezza dai saggi del neo platonismo e scandalo dal pietismo ottuso
dei rabbini, diversi dal suo pio rabban Gamaliel I e molto più al suo divino maestro Gesù. Stoltezza, perché il sottile
so?sta della sua epoca non poteva ammettere che il grande demiurgo potesse farsi uomo, avere una madre terrena,
per poi morire in croce ignominiosamente.
Scandalo per i rabbino di J amnia o di Gerusalemme, il quale,attento più alla
torah che a Jahvè, inorridiva al solo immaginare che il Dio d°Israele avesse
potuto calarsi nel tempo, lasciandosi generare da una donna, sia pure una ?glia
di Sion, per poi finire sotto laccusa di essersi contrapposto a Mosè e ai
profeti, sovvertendo le tradizioni dei padri.
Muitas vezes a tua Igreja nos parece um barco que está para afundar, um barco furado por toda parte. Também no teu campo de trigo vemos mais joio que trigo. Tenha piedade da tua Igreja. Nós cremos que podes também nos levantar..... Salva e Santifica a tua Igreja. Salva e Santifica todos nós. Assim seja